Non c'è da meravigliarsi che non pochi in italia invochino una dittatura.
Quando i soprusi, le violenze e le ingiustizie tipiche delle dittature è uno stato "democratico" ad imporle, il comune cittadino ha solo il problema del cambiar di bastone.
La differenza è che un dittatore impone di persona, si assume le responsabilità, uno stato delega i suoi, diluisce le responsabilità su terzi,
opposizione, burocrazia, funzionari.
In un processo un dittatore avrebbe difficoltà ad incolpare altri, invece i politici si difenderebbero addossando le responsabilità gli uni agli altri, ne più ne meno che come fanno da sempre, anche adesso.
Purtroppo però continuano a farlo in televisione e sui giornali e per continuare a stare al potere e non in un aula di tribunale per difendersi dal rischio della galera.
Alexandre Cuissardes
Composta venerdì 24 agosto 2012
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    Il primo "programma urgente" che i cittadini hanno fatto a furor di popolo per la nostra classe politica è stato ben preciso.

    Diminuzione immediata dei parlamentari drastico taglio degli stipendi di politici, burocrati, funzionari, liquidazioni e pensioni d'oro eccetera.
    Riduzione delle spese dello stato
    eliminazione dei finanziamenti ai partiti
    messa in accusa della classe politica

    Ma niente di questo è accaduto, continuano a proporre e proporsi come se niente fosse, intanto ci sono morti, gente rovinata, un paese allo sfascio.
    Fare ciò che a gran voce è stato chiesto forse
    non avrebbe risolto tutti i problemi ma sarebbe sicuramente stato un segnale positivo, incoraggiante per il paese.
    Ecco perché tante persone, pur non avendo progetti o avendone pochi e confusi intanto sarebbero felici di distruggere e veder distruggere.
    Alexandre Cuissardes
    Composta venerdì 24 agosto 2012
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