Commenti a "Talvolta scrivo una lettera greca, un theta o..." di Hermann Hesse


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Ma lei è così attaccato a quello che pensano gli altri?... ma se ne freghi.. come loro se ne fregano... non esitano un attimo se possono.. allora lo faccia anche lei ......al contrario però. Io non sono suo amico, inoltre ero intervenuto per commentare una frase espendo una mia critica in un sito che puz*za, di menefreghismo di ipocriti e ben pensanti (salvo le eccezioni naturalmente). Sono immune al buon senso comune. Quello che  dovevo dire, glie l'ho detto. E' tutto.. davvero.
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Sono in attesa di giudizio.  Grazie per la sua risposta.
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Queste moderazioni preventive, danneggiano solo gli attimi di discussione portanto un discorSo in un ritardo da rimandare al contrario. Tra una pubblicità di creme e una censura insensata...
si applica il concetto del: "dobbiamo stare attenti perchè se ci denunciano non guadagnamo più soldi",
Moderazione preventiva della vita.. questo è !.
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Per Giulio..

ho postato due volte lo stesso commento. non è che il suo dito potrebbe cliccare sul mouse in direzione "cancellare" il secondo?.

Grazie
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Il ultimo avendo risposto anche al sig, sciaguattare, ad Agatina Sonaggere vorrei rispondere con questo pensiero  non mio,
finchè un giorno non  lo diventò, pur non diventandolo alla fine:

Ci sono cretini che hanno visto la Madonna e ci sono cretini che non hanno visto la Madonna. Io sono un cretino che la Madonna non l'ha mai vista. Tutto consiste in questo, vedere la Madonna o non vederla.
I cretini che vedono la Madonna hanno ali improvvise, sanno anche volare e riposare a terra come una piuma. I cretini che la Madonna non la vedono, non hanno le ali, negati al volo eppure volano lo stesso, e invece di posare ricadono. Ma quelli che vedono non vedono quello che vedono, quelli che volano sono egli stessi il volo. Chi vola non si sa.  Un siffatto miracolo li annienta: più che vedere la Madonna, sono loro la Madonna che vedono. E' l'estasi questa paradossale identità demenziale che svuota l'orante del suo soggetto e in cambio lo illude nella oggetivazione di se, dentro un altro oggetto. Tutto quanto è diverso. Tutto quanto è Dio. Se vuoi stringere sei tu l'amplesso, quando baci la bocca sei tu. Ma i cretini che vedono la Madonna non la vedono, come due occhi che fissano due occhi attraverso un muro: miracolo è la trasparenza, sacramento è questa demenza, perchè una fede accecante li ha sbarrati, questi occhi, ha mutato gli strati - erano di pietra gli strati - li ha mutati in veli. E gli occhi hanno visto la vista. Uno sguardo. O l'uomo è così cieco oppure Dio è oggettivo. I cretini che non hanno visto la Madonna, hanno orrore di se, cercano altrove, nel prossimo, nelle donne - in convenevoli del quotidiano fatti preghiere - e questo porta a miriadi di altari. Passionisti della comunicativa, non portano Dio agli altri per ricavare se stessi,  ma se stessi agli altri per ricavare Dio. L'umiltà è cinditio prima.  I nostri contemporanei sono stupidi, ma mostrarsi ai piedi dei più stupidi di essi significa pregare. Si prega così oggi. Come sempre.Frequentare i più dotati non vuol dire accostarsi all'assoluto comunque. Essere il più gentile dei gentili. Essere finalmente il più cretino. Religione è una parola antica. Al momento chiamiamola educazione.

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