Poesie inserite da Patrizia Cona

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Scritta da: Patrizia Cona

In te

In te
il dimenarsi di ogni istante
anche il più lento,
che scalpita come un cuore brado
sulla piana del tempo...
e noi siamo distanti
eppur vicini,
nei minuti che fuggono
alla gabbia di un giorno.

In te
il respiro di uno sguardo,
che accende gli occhi affamati
di tutto ciò
che possono vedere
ora, che sono ad un passo
dal confondersi coi miei...

... ed io mi sazio del tuo odore.

In te
il mio vivere esasperato
che rincorre le sfumature
di un amore sempre da inventare,
ma che scopre in se
l'attesa d'esser vissuto.

Ed in te
appoggio il mio bisogno di viverti
dalla pelle alle ossa,
e far mio
ogni angolo
che ti appartiene.

Non tutti i sogni
si addormentano all'alba
e nel primo sorgere di sole,
mi accorgo
di quanto sia meraviglioso
appoggiare il mio respiro
sul tuo.
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    Scritta da: Patrizia Cona

    G.

    Ho ancora il tuo profumo tra i capelli,
    e lo sento senza volerlo mentre mi rigiro sul cuscino.
    così forte da non farmi addormentare
    come dovrei....

    Sulla pelle si increspano ancora i brividi
    di quei schizzi di eterno che ci hanno
    consumato il corpo,
    così ribelli da non farmi addormentare
    come vorrei...

    Ho ancora i tuoi baci sulle labbra
    dove le dita tratteggiano un sapore,
    che sa di essere il tuo...
    Così deciso da farmi tornare fame
    e dimentico quel sonno
    che stavo aspettando.

    Ti rubo qualcosa con gli occhi... sempre.
    Come si fa con il tempo che non possiedi
    ma trascorre.
    Ed anche se non lo sapessi, posso dire di averti.

    Perché è ciò che non ti dico
    che vorrei ascoltassi.
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      Scritta da: Patrizia Cona

      Rimmel sciolto

      In questa notte ancora giovane
      che si bagna in fretta,
      sotto lo scrosciare irruento
      di infinite gocce d'acqua arrabbiate.
      Schizzi di pioggia
      rigano il vetro delle bugie,
      come i graffi rimasti sul cuore.

      E tu come stai?...
      Oggi senza il pensiero di ieri,
      lontano da quelle emozioni
      che fuggono alle catene di paura
      che non sanno tacere,
      ma non possono parlare.
      Lenta si assottiglia
      e diventa un tintinnio impalpabile
      questa pioggia notturna.

      E tu cosa fai?...
      In questa stanza di rimpianti
      che ci chiedono perdono,
      ti siedi li nell'angolo e se aspetti
      dimentichi.

      Ed io dove sono...
      come sto...
      cosa faccio...
      mentre il cielo si confida,
      dentro un singhiozzo altisonante
      che quando cade addosso
      scioglie il rimmel....

      Così distrattamente inciampo
      sull'assenza che hai lasciato.
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        Scritta da: Patrizia Cona

        I miei pensieri profumano di te

        Mentre guardo un'altra notte accendersi
        ascolto i sussurri del cuore
        che mi parlano di nuove sensazioni,
        e le emozioni prendono forma nelle sfumature di un arcobaleno
        cosicché il mio cielo si colora del tuo pensiero...

        Il profumo che hai e che mi lasci addosso
        è l'unica prova schiacciante per me...
        che sono colpevole di volerti vivere.
        E così capita che attraverso il tuo odore
        ripercorro i tratti del tuo corpo
        e le mie dita come abili pennelli
        ridisegnano la tua immagine.

        Mi vestirò di tempo
        e seduta su di una stella aspetterò la prossima notte
        che complice dei nostri desideri
        tornerà ad unirci e farci ritrovare...
        ... mentre l'alba di un nuovo giorno,
        ci scoprirà ancora caldi
        l'uno dell'altra.
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          Scritta da: Patrizia Cona

          Emozioni sospese

          Ma quante lacrime restano ancora da versare?
          Quante ancora chiuse negli occhi...
          copiose come una pioggia invernale,
          bruciano le calde gote dove l'ombra di un sorriso
          si scorge appena.

          S'adagia così un fuoco oramai consumato
          e sotto una pelle di bianca cenere,
          rimangono i bagliori della brace ardente.

          Labbra roventi asciugano quell'umido dal sapore
          di sempre.
          Composta sabato 25 aprile 2009
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            Scritta da: Patrizia Cona

            Ho scelto te, per bagnarmi il cuore di parole

            Te ho scelto, per concedere un sussulto di vita;
            te ho scelto, per poter accarezzare con mano delicata e
            domani stringere con forza;
            te ho scelto, per confessare una lacrima e lasciare
            che si asciughi sul tuo vestito leggero;
            te ho scelto, per impedire al tempo di sbiadire
            il mio ricordo e cancellare i passi;
            te ho scelto, per trasmettere un'emozione che il cuore
            da solo non può contenere;
            te ho scelto, per condividere una malinconia densa
            che mi sovrasta nei giorni più deboli;
            te ho scelto, per poter amare ed odiare
            e vivere di questi contrasti;
            te ho scelto, perché ogni volta che ti sfioro
            assapori la mia passione senza condizioni;
            te ho scelto, per quietare i moti dell'anima ora deliranti,
            ora in estasi;
            te ho scelto, come custode di infiniti pensieri
            per raccontare la mia storia oggi, domani e per sempre.

            Ho scelto te perché taci, ma il tuo silenzio è il solo
            che lenisce un dolore o arroventa il sangue,
            e nella tua stanza senza rumori si nasconde
            l'eco delle mie parole.
            Ho scelto te, un foglio bianco da sporcare d'inchiostro...
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              Scritta da: Patrizia Cona

              Tu dove sei?

              I tuoi sguardi mordenti e fugaci
              come lame fendono quei sogni lontanissimi,
              che stringo tra le mani.
              Dentro di me gocce di sangue ardente,
              bruciano sotto la pelle dal color alabastro.

              Simili a mani delicate, mi spogliano da ogni difesa
              ed a terra cadono emozioni assopite.
              Quegli occhi come morbide labbra
              assaporano centimetri del mio corpo,
              dove rimane un desiderio dal sapore
              dolce e sconosciuto.
              Composta mercoledì 15 aprile 2009
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                Scritta da: Patrizia Cona

                Strapperò il presente in mille pezzettini

                Strapperò il presente in mille pezzettini
                e lo regalerò alla prima brezza estiva di passaggio
                che come neve al sole lo dissolverà.

                Come una ladra a caccia di speranze
                nascosta in un angolo del cuore
                aspetterò silenziosamente che la nera cortina
                della notte mi avvolga...
                ... e che le prime luci nel cielo s'accendano.

                Poi ruberò la stella più luminosa
                ed al primo biancheggiar d'alba
                fuggirò a cavallo di un sogno
                sospinta da quel vento di ricordi,
                che ancora conserva il profumo d'estate
                e nel quale curiosamente vi ritrovo
                frammenti solitari di realtà.
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                  Scritta da: Patrizia Cona
                  E ad ogni passo ad ogni lacrima
                  mi avvicinerò sempre di più sino a sentire
                  il palpito della tua anima.
                  Mi appoggerò su di te
                  e sentendo i battiti del tuo cuore
                  saranno per il mio come una dolce carezza.

                  Solo così... adesso... i nostri corpi vibreranno all'unisono
                  ti vedrò riflesso in una stella...
                  ... il tuo bagliore mi accecherà
                  ... e mi perderò nel frastuono di un'emozione.
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                    Scritta da: Patrizia Cona

                    Emozioni in lacrima

                    Stasera ho voglia di piangere...
                    di lasciar scorrere lentamente una lacrima... o forse più
                    a rigarmi il viso.

                    Sinuosa come acqua cheta di fiume,
                    la sento scendere... a bagnare piccoli centimetri di pelle
                    per arrivare dritta alle labbra sulle quali
                    teneramente morire...
                    ma la sua essenza raggiunge il cuore.

                    Con gli occhi ancora umidi osservo i bagliori di città
                    che oramai a nulla si riducono se non a fievoli
                    punti di luce...
                    mentre nel sonno il pianto mio trova ristoro.
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