Scritta da: Maria De Benedictis

Sogno

Oh mare!
Che sei sempre più nero e rabbioso,
forte e impetuoso,
cosa cerchi,
cosa vuoi?
La mia vita?
il mio corpo o la mia anima?
Sei il segno di un vicino evento amaro
e non sbagli mai un colpo
e né le persone che con me
vuoi ingoiare nel tuo grande stomaco.

Oh mare!
Non ce l'hai ancora fatta!
riesco ancora a sopportare la tua imponenza,
la tua rabbia, il tuo furore!
Le mie spalle hanno retto ancora i tuoi colpi di frusta...
Sì, le ferite rimangono a volte aperte,
ma la mia speranza
è riuscire a non adagiarmi mai, sfinita, sul tuo letto di morte,
vittorioso!
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    Scritta da: Maria De Benedictis

    Fuori Maria, Io dentro

    Gli anni per me son maturi,
    li ho consumati in fretta.
    Fuori, adesso, donna,
    ma dentro...

    Le ferite rimarginate restano dolenti
    e quelle aperte sanguinano ancora.
    Mi parlano le voci dei pensieri pù segreti
    e combatto i "se" e i "ma" dei miei tormenti.
    Supero le delusioni accumulate
    e corro oltre le paure, le ignoro.
    Scavo dentro le insicurezze
    e trovo i miei languidi rimpianti,
    con loro stagnano i dolci ricordi
    e si sollevano come fermo-immagin i momenti felici.
    Allora irrompono le emozioni,
    esplodono sentimenti,
    sento forte il cuore
    e mi ritrovo ancora,
    sono io:
    fuori la maschera di Pulcinella,
    dentro un malinconico Pierrot.
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      Scritta da: Maria De Benedictis

      Riflessione

      Mentre il mondo è confuso,
      in guerra o in festa
      io son qui, in casa mia.
      Mangio, bevo, dormo...
      Vivo!

      Tutto sembra girare intorno come in un vortice
      dove in fondo ci sono io.
      Tutti proviamo la stessa sensazione,
      perché vediamo vivere intorno a noi,
      ognuno a modo proprio.

      Quindi io mi trovo nel vortice di tutti,
      come tutti stanno nel mio
      e arrivano a me...in fondo
      o meglio, nel mio profondo.

      Fanno parte di me,
      come io faccio parte di loro,
      nel puzzle della vita che non finisce mai,
      perché i pezzi non finiscono mai, interminabilmente!
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        Scritta da: Maria De Benedictis

        Da madre a Madre

        OH, Madre!
        Quanto brucia quella lama nel tuo cuore?
        Quanto preme davanti ad ogni tortura,
        sanguinandoti anche l'anima!
        Quante volte hai stretto il petto con la mano
        e l'hai battuto tanto forte
        nell'illusione di non sentir più quel dolore...
        Eppure spettatrice rimani!
        Immobile, pietrificata, lacerata,
        preghi che arrivi la fine,
        per non vederlo più soffrire.
        Tu sola mi comprendi:
        nell'ansia di ogni giorno,
        che non sia l'ultimo,
        nell'angoscia di rivedere ancora il suo dolore.
        Possano ricadere su di me
        le sue pene, i suoi guai;
        sopporterò io i suoi mali,
        felice di vederlo crescere
        forte e bello,
        nel corpo e nell'anima.
        Ascolta questa preghiera,
        Madre mia,
        avvolgimi nel tuo scuro manto
        e accetta le mie debolezze, le mie povertà,
        i miei errori.
        Dammi il coraggio, la calma
        e la sopportazione,
        per continuare ad asciugare le sue lacrime,
        per curare le sue piaghe,
        per non morire ogni volta che mi chiede "perché?",
        Quando coi suoi grandi occhi grida "aiuto"!
        Madre guardami
        e abbi misericordia di me!
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          Scritta da: Maria De Benedictis

          Notte di San Lorenzo

          Scura è la notte,
          bianca la luna,
          che interroga senza parlare
          ogni anima sveglia
          che cerca il sonno
          che non riesce ancora a trovare.
          Vagano, fluttuano i pensieri,
          viaggiano...
          nell'immensità,
          si spogliano da condizionamenti,
          compromessi,
          da suggerimenti che non gli appartengono,
          divengono leggeri,
          chiari,
          luci di stelle libere nel cielo,
          scia di comete che portano con sé
          il desiderio più puro:
          quello pensato e mai espresso!
          Stanotte la luna sorride alle anime ormai stanche,
          la magia è avvenuta
          per chi l'ha saputa cogliere...
          Composta martedì 10 agosto 2010
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