Poesie inserite da Klara Erzsebet Bujtor

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor
Ricordi che mi dolgono

Madre mia,
mi frustano i ricordi
per quello che ho fatto
per quello che non ho fatto,
quando tu eri il mio sole
e m’illuminavi di vita,
e quando la luna
che mi hai coperto con le stelle.
Madre mia angelica fata,
fai un miracolo,
a far spuntare
un meraviglioso paio di ali
per volare in alto,
sempre più lontano,
dove i ricordi ancor non son nate,
al primo bacio d’un amor grande,
che germoglia una
nuova vita.
Composta lunedì 17 marzo 2014
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor
    Vattene,
    non voglio essere la tua sposa
    di nero vestita
    con un velo fatto di pianto
    e non vedere più
    le violette
    e costretta di lasciare la mia terra
    per l'altra terra
    molto profonda,
    e la prima notte di nozze
    fare l'amore con la morte
    che mi giura eterno amore
    Vattene
    voglio restare nubile
    e poter vivere le mie emozioni,
    e di fare qualche sciocchezza
    prima di indossare
    il vestito ricamato
    di violette.
    Composta venerdì 26 aprile 2013
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

      Senza Dio

      Calpesto la rugiada
      a levar di sole,
      e segue la luce
      il mio pensiero
      inquieto.
       Io l’ho sempre pensato,
      che ognuno di noi ha il suo Dio,
      che la sua immagine
      è in ogni cosa meravigliosa
      che vedono gli occhi,
      e chi è cieco
      è perduto nell’eterno buio,
      e in ogni battito di cuore
      c’è l’intero mondo
      senza
      Dio
      Composta venerdì 9 novembre 2012
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

        Ombre

        Ombre che si muovono
        di tante forme e misure,
        lunghe e fini di cipressi,
        basse e larghe di cespugli,
        di bambini son danzante,
        di giovani son agitate,
        curve e opache di vecchi,
        che s'ingrandiscono e nel tramonto
        svaniscono.
        Ombre mute,
        spazi oscurati dalla luce,
        senza peso e materia,
        ne profumo, ne colore,
        sono anime, che si mostrano al mondo,
        di ogni cosa che hanno un corpo,
        e alla sua volta della loro morte,
        scompaiono
        nell'eterno buio.
        Composta martedì 18 settembre 2012
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

          Un pugno di anni

          Un pugno di anni,
          che mi son rimasti,
          vorrei spargerli bene nel tempo
          sulle candide nuvole
          sul ciliegio in fiore,
          sulle onde azzurre,
          e nei tutti venti, che li portano
          dove devo andare,
          per stare,
          per sempre.
          Un pugno di anni che mi son rimasti,
          non vorrei sprecarli ma donarli ai sogni
          di che sono nata,
          e dove voglio tornare
          per addormentarsi
          serenamente.
          Voglio aprire il pugno
          e guardare il fluire d'attimi della vita,
          che scompaiono poco a poco
          nell'orizzonte,
          è cosi vicino a me,
          che posso toccarlo con le mani
          e udire il silenzio
          dell'infinito.
          Composta venerdì 14 settembre 2012
          Vota la poesia: Commenta
            Scritta da: Klara Erzsebet Bujtor

            Il mare mio color oro

            Il mare mio è color oro
            e seren ondeggia nel lieve vento
            qua e la una vela rossa
            che navigano sulla luce
            del sole,
            il silenzio bisbiglia sommessamente
            e volteggiano d'ogni colore dell'arcobaleno
            i pensieri belli
            Il mare mio fa la piena tarda estate,
            in ogni goccia un pezzo di sole,
            è gonfio di profumo d'estate
            Il mare mio color oro
            quieto oscilla davanti al mio uscio,
            ma sta notte non ho dormito
            dal rumore d'un trattore
            e al mattino vidi cumuli di paglia
            e storni volare basso
            e l'azzurro del cielo
            risplendere
            sul campo.
            Composta mercoledì 1 agosto 2012
            Vota la poesia: Commenta