Poesie inserite da Fernanda Irlante

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Scritta da: Fernanda Irlante

L'impronta

Vado vagando tra quei gradini
ammirando solinga la montagna,
la stretta fenditura mi sovrasta,
il profumo d'estate inebria l'aria.
Mentre dall'alto mi riscalda il sole
nei miei pensieri assorta cerco
il mistero che avvolge il luogo.
Lungo il cammino ecco lo vedo,
grande è il calco di quella mano.
Vuolsi leggenda eppur sì inquietante;
il velo del Tempio si squarciò
Cristo morì, tremò la terra,
la montagna a metà spaccò.
Tu miscredente marinaio turco
non ti fidasti, la mano alla roccia
posasti e sotto le tue dita
come cera si liquefece,
l'impronta alla montagna fissò.
Tra quelle cinque dita ora
timorosa insinuo la mia mano,
grande è il mistero, toccante il luogo.
Si affollano i pensieri nella mia mente,
vanno all'antico tremar della terra,
si confondono col frusciar delle fronde
e l'ondeggiar del limpido mare sottostante.
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    Scritta da: Fernanda Irlante

    File

    Inesorabile il tempo scorre,
    gli anni avanzano senza ritegno
    come un computer la mente
    è satura, troppi dati ha immagazzinato.
    Dal cassetto dei ricordi bisogna far pulizia,
    ma mi domando cosa cancello,
    è la mia vita lì conservata.
    Quanti ricordi bui e felici,
    quanti pensieri nella memoria,
    non vi è più spazio, devo tagliare,
    ma non è facile organizzare.
    Pulizia, pulizia, brutti pensieri andate via,
    lasciate che i bei ricordi mi facciano compagnia.
    La mente è stanca, sovraffollata,
    vecchio computer ormai atrofizzato,
    libera spazio non ti avvilire,
    vinci la lotta e sopravvivi.
    Trova la forza di andare avanti,
    lascia che vada dietro il passato,
    lascia accadere ciò che accade,
    fa che tutto scivoli via,
    il tempo vola, non va sprecato.
    Troppi dati indifferenti,
    niente mi scalfisce più di tanto.
    Ma così non voglio che sia,
    altri stimoli, altri interessi
    che ripristinino la mia mente,
    che facciano ancora entusiasmarmi
    per quel che sono, per quel che ho fatto
    e quel che farò, senza rancore
    per nessuno e per niente.
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      Scritta da: Fernanda Irlante

      Occhi negli occhi

      C'era un giorno, un giorno lontano,
      tra noi, c'era l'incertezza di passioni contrastanti,
      vite diverse tagliavano a metà le speranze.
      Le parole potevano fare e dire, ma senza invadere.
      Sentimenti, la voglia di esploderli,
      la paura del rimbombo di essi.
      C'era silenzio, ma il rumore inquietava.
      La proibizione, il gusto dell'incerto,
      essere lontani e appartenersi.
      Quegli occhi, a un certo punto,
      non hanno più esitato,
      ma il timore del valico senza ritorno
      era un'eco che tremante avanzava.
      C'era silenzio, ma il fatale accadde e,
      per un attimo il destino cancellò gli scritti.
      Il giorno divenne notte, il buio si vestì di luce.
      Poi, lo sbaglio di rubare il proibito,
      occhi negli occhi in silenzio ci guardammo!
      Non c'era luce nella stanza,
      le nostre mani si cercarono.
      I nostri corpi si unirono,
      le nostre labbra si baciarono.
      A un tratto dalla finestra filtrò
      un raggio di sole che illuminò la stanza,
      solo allora mi accorsi di averti sognato.
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        Scritta da: Fernanda Irlante

        Il bosco incantato

        Passeggiando nel bosco incantato
        calpesto le foglie ingiallite e già seccate,
        l'era fiorente per loro è tramontata.
        Tutto è passato da quando, assai fruscianti,
        accoglievano i gridolini sessuali, ma pacati
        di quella fanciulletta innamorata.
        Tanti ricordi mi assillano la mente,
        nostalgici, visivi e appassionati.
        Oh triste pensier mio mi fai soffrire!
        La nostalgia mi torna del passato
        le lacrime mi sgorgano copiose,
        il pianto mi bagna tutto il volto.
        Mi sento un po' svagata, il cammino continuo,
        intanto il tempo passa, mi son fermata,
        l'imbrunire avvolge il circondato.
        Non so, dove mi trovo, mi prende la paura
        e allora corro, corro, il cuor mi batte forte
        son frastornata...
        Un po' annebbiata vedo una figura
        che mi viene incontro, la serenità allora ritrovo
        tra le affettuose braccia mai dimenticate!
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          Scritta da: Fernanda Irlante

          A un passo da te

          Ad un passo da te,
          vederti, sentire la tua voce,
          allungare le mani
          e non poterti afferrare,
          aprire le braccia
          e non poterti stringere,
          sentire il battito del tuo cuore,
          e non poterlo toccare.
          Ad un passo da te,
          sentire il tuo respiro,
          farlo mio, ma averlo distante.
          E mi sento prigioniera di me
          ad un passo dai tuoi occhi,
          vederli socchiudersi,
          vedere le tue lacrime,
          i tuoi salti di gioia
          mentre si specchiano su me
          ad un passo da te,
          poterti fare mio, si,...
          ad un passo da te,
          e non poterti avere mai!
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            Scritta da: Fernanda Irlante

            Il sogno

            Un sogno d'amore riaccende l'animo
            di belle speranze perché con la mente
            vuol volare lontano, oltre le apparenze
            la noia, l'ipocrisia e distaccarsi dal corpo.
            Sogno d'entrare nel tuo cuore,
            disseminando le mie emozioni
            lungo il sentiero della memoria.
            Ma tra le gelide mani stringo
            questo cuore ferito, cuore orgoglioso
            e forte, ma umiliato, che non ha più voglia
            d'amare, ma solo di sognare.
            Sogno l'amore che percorrendo
            le strade del mondo, si ritrovasse
            all'incrocio col mio destino,
            mi riabbracciasse con dolcezza
            per farmi sentire ancora felice.
            Sogno l'amore che sappia ancor
            riscaldare quest'anima mia,
            e resto intrappolata
            in questo sogno, che vede
            arcobaleni incantati, di mani tese
            che afferrano le mie, osservando
            nei miei occhi il sereno.
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              Scritta da: Fernanda Irlante

              La musica... carezza per il cuore e per l'anima

              La musica dolce di un piano
              sfiorato da dita leggere e sicure,
              mi porta lontano in un bosco incantato,
              seduta in silenzio sto li ad ascoltare,
              guardando quei tasti veloci danzare,
              e lascio che entri nell'animo mio
              e inizi a parlare.
              Seduta in silenzio su una panchina,
              il sole tra i rami fa capolino,
              ma è un tiepido sole autunnale,
              le foglie ingiallite staccate dai rami,
              mi cadono in grembo, ma le lascio danzare.
              Dal suono di questa musica dolce
              e soave mi lascio cullare,
              ma un ritmo veloce sento affiorare.
              Si smuove in me qualcosa di nuovo
              che lentamente la mia mente distende,
              e tutto il mio corpo sento vibrare.
              Ecco il conforto ai miei cupi pensieri,
              dolce carezza ad un cuore affannato,
              riempie di colori la mente oscurata
              e si fa spazio per darle respiro.
              Riaccende pian piano emozioni sopite,
              galoppa allora la mia fantasia.
              Sarai tu il sogno, l'incanto, il sereno,
              la sinfonia dei giorni che verranno.
              Oggi sei il mio mattino, il sorgere del sole.
              Complici e in sintonia, immaginerò l'andare
              per il bosco, correre all'impazzata,
              giocare come bambini a nascondino,
              magari facendo anche i cretini,
              ti cercherò in questo bosco incantato
              e come pazza ti stringerò tra le braccia,
              ti dirò le parole che mai ho osato dirti,
              ti darò le carezze che conservavo in me,
              i tuoi folti ricci imploreranno le mie dita,
              avrò un sorriso da donare ai tuoi occhi.
              Ma arriverà il domani e finirà il mio sogno,
              e sarai nel mio cuore come tristezza d'autunno
              Sarai nostalgia per il tempo che scorre,
              sarai febbre per l'animo mio, e vento che
              la porta via, se solo potessi fermare il tempo.
              La musica è finita, il sogno è ormai svanito,
              resta solo il dolce perdersi dei miei pensieri
              che escono fuori dal mio cuore impazzito,
              per un futuro già passato,
              in una musica ormai stonata.
              Si scioglie la musica nelle mie vene,
              mi dona sempre qualcosa di speciale,
              capace di darmi profonde emozioni,
              parla alla mia mente, al mio cuore,
              e quello che dice sono sogni inviolabili,
              e per descrivere un sentimento,
              nessuna parola è più adatta di un brano,
              riversando su di me le sue "onde"
              con grande stupore mi fa vedere il mondo.
              Composta mercoledì 9 luglio 2014
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                Scritta da: Fernanda Irlante

                Amore nascosto

                C'è qualcosa stasera per l'aria di strano.
                Carezzevole è il vento, come a tratti è la vita.
                Sento un'aria leggera, e una musica in petto.
                Un profumo inebriante dai balconi fioriti.
                Il sole è calato, ma è rimasto un tepore
                Che addosso ti mette un certo languore.
                Non è la stanchezza, è come una voglia
                Di aver tenerezza, di varcar quella soglia.
                Di forzar quell'incontro tante volte cercato
                che ti da una gioia talmente infinita
                che per magia pare la favola più bella
                che ci sia, è come arrampicarsi a una salita,
                e con l'ultimo fiato dentro al petto ringraziare Dio,
                e andar via prima d'arrivar in fondo alla via,
                per poi trovarsi senza via d'uscita
                sulla strada più brutta che ci sia!
                Composta martedì 29 aprile 2014
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                  Scritta da: Fernanda Irlante

                  Illusione

                  Tu che di notte la mia mente invadi
                  Tu che i miei pensieri in ogni istante rubi.
                  Tu illusione, vieni a prendermi per mano
                  Ti accosti piano, piano, vuoi farmi compagnia.
                  Tu amica mia, mia perenne compagna
                  Non puoi più consolarmi, gelida è la mia mano.
                  Di pietra è ormai il mio cuore, più non può dar calore.
                  Sovrasta la freddezza, illudermi non posso.
                  Ormai son troppo stanca, combatter più non voglio.
                  Lasciatemi anche voi, sogni illusori e vani.
                  Sola voglio restare, senza altrui tormentare
                  Né esser disillusa da qualche chiara voce
                  Che dal'atrio profondo del mio cuore deluso
                  Dice soltanto, taci, non ascoltar menzogne
                  Siano pur esse bugie per consolare ormai
                  Questo mio stanco e tormentato cuore
                  Cuor di farfalla che alimenta i miei sogni
                  Non ancora domati, non ancor soggiogati.
                  Lascia che pianga solo in questo buio silenzio.
                  Non c'è più pace ormai, non c'è illusione che tenga.
                  C'è nel profondo della mia memoria
                  Il respiro del mare, e un'eco d'onda
                  Che sembra di lontano mi risponda
                  E avvolga di leggenda la mia storia.
                  Composta giovedì 24 aprile 2014
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