Poesie inserite da Elio Lupini

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Scritta da: Elio Lupini

L'amico

L'amico
fiele nel cuore
assente è l'amore,
duole il rancore,
un dolore assordante,
un brusio di gente,
un passo felpato,
lontano un latrato silente
un cane morente
un amico sincero
gli tendo la mano
carezze leggere
uno sguardo profondo
i sui occhi di pianto
dal lungo tormento
si asciugano piano
lenisce il dolore
si alza in un guizzo
penzolando si avvia
in una vita più dolce
lasciando il passato
e senza girarci
mano per mano
seguendo la strada
insieme ce ne andiamo.
Composta domenica 29 marzo 2020
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    Scritta da: Elio Lupini

    Stalagmiti

    In uno scrigno profondo,
    i miei riposti ricordi,
    stalagmiti formano

    uno sull'altro
    nel tempo poggiati,
    nel peso della vita
    la forma al passato
    ed al presente danno,

    dal profondo inverno ascesi
    ed alla luce giunti
    ed ora scaldati

    nuovi orizzonti,
    speranze nuove vedono,
    che lasceranno traccia
    del passato
    nel futuro che verrà.
    Composta mercoledì 1 settembre 2010
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      Scritta da: Elio Lupini

      La parola del silenzio

      Quando tutto tace
      nel più profondo silenzio
      il mondo cambia
      e l'udito ascolta
      la parola soave
      del tiepido vento
      in un raggio di sole
      e nel movimento
      cerco il sorriso riflesso
      dei tuoi occhi amati,
      il fruscio leggiadro
      e soave
      dei tuoi veli leggeri
      che il profumo diffonde
      come suono mi giunge
      e di te fuggente mi inonda,
      ti inseguo mia idea
      leggera come un pensiero
      nella tua forma assente
      in una eco ridondante
      e mi torni più vasta
      più immensa
      e più lontana mi sei
      più volte la tua voce
      nell'aria si diffonde
      ed in una corale
      la tua presenza sento.
      Sei tu...
      mio silenzio,
      mio Amore,
      mia Essenza.

      Elio Lupini
      Lunedì 30 Aprile 2012.
      Composta lunedì 30 aprile 2012
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        Scritta da: Elio Lupini

        Solitudine

        Solo coi miei pensieri
        Ogni notte
        prima di dormire
        le somme tiro

        ferite inferte e ricevute
        segni indelebili nell'anima
        nel vissuto
        dure croste
        spinose rocce
        senza fiori
        in un ormai arido giardino

        In un impervio declivio
        discendo nell'inferi
        che calor non nuoce
        aliti di fiamme
        venti di luce
        spingono me
        Ossessi pensieri
        che lungi mi portano
        verso il destino
        Sguardo nell'ombra
        da lontano il cielo
        di mare rimembranze
        Negli assopiti amori
        Aie di bimbi
        ed il loro vociare
        Eppur soffrir si deve... solo.
        Composta martedì 20 novembre 2012
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          Scritta da: Elio Lupini

          La libertà

          Il volo è d'un airone
          Un pencolare d'aquilone
          senza nulla che lo tiene
          che va sempre più su

          Guardo in alto
          ed un abbaglio
          un riflesso
          verso il sole...
          e nulla più

          La mia ascesa s'è fermata
          nella scelta
          nella luna
          nell'argenteo suo alone
          nella notte non più buia
          verso un sogno che non fu

          Apro gli occhi
          t'ho sognata
          no....
          non sogno
          ma realtà
          la tua luce m'accompagna
          in questa nostra libertà.
          Composta venerdì 7 maggio 2010
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            Scritta da: Elio Lupini

            Le verità nascoste

            Gli anni passano nelle menzogne,
            il trascorrere del tempo
            inesorabilmente fluido
            tutte le raccoglie,
            trascinando in se
            pensieri e parole,
            come in un fiume vorticoso,
            eteree e immateriali
            miscelandosi
            ingrossano il letto
            fino a tracimarle.
            Quanta sostanza
            mi duole senza peso,
            chinandomi la schiena
            nel contraddittorio cosciente
            fino a piegarmi ricurvo,
            privo dell'orizzonte sperato,
            senza luce
            senza un possibile ritorno.
            Il masochismo confuso
            nel tracotante cinismo
            che mi lascia andare
            verso il baratro,
            implodendo
            nel mio più grande dolore
            è
            nella gioia lasciva di un piacere
            perversamente dannoso
            e deformante.
            Questo è ciò che mi fa più male al corpo,
            saziando il piacere momentaneo nell'anima,
            effimero come un idea,
            al traballante lume della candela
            che inseguendo il vento
            riporta alla realtà,
            al vero,
            al giusto rispetto di me stesso,
            ed in riflesso
            agli altri,
            ai miei amori.
            Concetti assai intimi
            nascosti nella trascorsa vita,
            a me stesso ed altri ancora
            più profondi,
            nel frastornante vuoto
            di silenziose incomprensioni
            logorate,
            nella ricerca di assoluzioni
            di fronte ad un'Ara.
            Ed un triste esser certo
            di esser trasparente
            a chi ti è accanto,
            e al suo sguardo lontano
            a cui tendo la mano invano
            nelle tracce resto.
            Composta venerdì 6 maggio 2011
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