Scritta da: Claudio Panicali

Chiamando grandi mondi

Chiamando grandi mondi:
è quel che faccio da tutta una vita.
Ora grandi mondi rispondono!
Ascoltando la voce di grandi mondi,
nulla è più grande di questa verbo.

Un uomo fiero
difende il suo onore
sguainando la spada,
una donna nobile
esprime il suo cuore portando
l'otre dell'acqua.

Io ho chiamato grandi mondi,
io ascolto grandi mondi,
io parlo a grandi mondi,
così, esprimo l'onore degli uomini.
Composta giovedì 12 novembre 2015
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    Scritta da: Claudio Panicali

    Una candelina

    Non potevo dormire.
    Non potevo star sveglio.
    Non potevo accendere una sola candela.
    Non potevo non accendere una sola candela.

    Nella notte lunga e silente
    nel silenzio spettrale del dolore
    s'accese da solo il mio cuore
    s'accese e mille mila candele
    riscaldarono quel buio prima dell'alba.

    Non potevo più accendere una sola candela
    ora ne avevo accese mille mila
    non potevo più assecondare la ferocia umana
    non poteva più bastare una bandierina tricolore.
    Composta domenica 15 novembre 2015
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      Scritta da: Claudio Panicali

      Quattro colori

      Poggio i piedi a terra al mattino,
      è freddo il ramo dell'ulivo d'inverno.

      Verso un bicchiere di vino e lo colmo fino all'orlo,
      sono rosse le case in collina al tramonto.

      Il suono della campana del tempio batte un rintocco,
      i fili d'erba si muovono sotto il vento leggero.

      Ho pochi colori nella mia vita e sono solo quattro,
      ovunque io volga lo sguardo ogni cosa è piena d'amore.
      Composta sabato 21 novembre 2015
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        Scritta da: Claudio Panicali

        Niente di nuovo

        Le cose sono cambiate,
        ma come sempre
        un raggio di luce bianchissima
        trafigge tutti i tempi e gli spazi,
        tutti i mondi.

        È un sussulto di fecondità dell'eterno
        questo tempo,
        questo tempo è tutti i tempi.

        Le cose sono cambiate
        e un sentimento antico
        attraversa tutti i mondi
        rapido come la saetta.

        Niente di nuovo.
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