Scritta da: Alfonso Napoli

Ore 8, forse più tardi

Ricercando il profumo della tua pelle,
le tacite dita s'avventurano
nel labirinto di stoffa ancora disfatto.

Amorosa accidia di conservare
l'effimerità dei sogni, nascosti
alla notte dal sottile spessore
di tende arabescate,
nell'eternità del tempo
che affida al vento l'odioso compito
di disperdere nel caos del nascente giorno
il lento gocciolare dei nostri baci.

I miei occhi si chiudono
rileggendo le promesse pronunciate
a voce bassa di cui sono impregnati
i tuoi capelli ancora arruffati.

Tenace immaginazione
nella fallibilità della memoria,
tiranno che ad ogni secondo sfuma
l'abbraccio dei nostri corpi.

Competere con la fiamma della candela,
nostra sola luce in questa notte,
nella perenne sfida con l'eternità.

Sorridere della facile vittoria.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Alfonso Napoli

    Ti...

    Come stai?
    Essenzialmente bene.

    Mare, stelle, rose...
    ingredienti d'amore in una ricetta di vita
    disegnata con pennelli di freddi colori,
    accentuati dal gelo della notte
    che sopraggiunge.

    Come stai?
    Essenzialmente bene.

    Cominciare a pensare ai gabbiani
    che volano chissà dove
    per ripararsi come noi dal freddo,
    ed ascoltare il silenzio
    che parla per me.

    Come stai?
    Essenzialmente bene.

    Credere alla vita
    che si nasconde nelle pieghe del tuo cappotto,
    nei lampi dei tuoi occhi,
    nelle lacrime mute dei miei,
    nella chiarezza del tuo sorriso,
    nei battiti nudi del cuore.

    Come stai?
    Essenzialmente ti...
    Composta domenica 16 novembre 2008
    Vota la poesia: Commenta