Poesie inserite da Alessandro Petrelli

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Scritta da: Alessandro Petrelli
Vorrei farti credere che la felicità sia dalla mia parte,
tra le centinaia di acclamazioni ricevute,
nelle opulente feste che mi vedono partecipe.

Ma la verità è che molto probabilmente sta dalla tua,
su quel divano,
in quel film messo a caso,
tra le braccia della tua compagna,
negli occhi ingenui del tuo bambino.
Composta sabato 24 aprile 2021
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    Scritta da: Alessandro Petrelli
    Allora dimmi
    come va il tuo lungo viaggio?
    Sembri sola all'orizzonte
    se ti giri puoi vedermi:
    sono fermo, mano alzata,
    sguardo grigio e intorno piove.
    E l'acqua annaffia un'illusione,
    che ti volti e torni indietro.
    O mal che vada temporeggio
    attendo che finisca il mondo
    e dopo tutto questo giro
    lei ripasserà di qui.
    Composta martedì 27 ottobre 2020
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      Scritta da: Alessandro Petrelli

      Il Sud

      I piccoli borghi e le case diroccate, il profumo di cibo tra le vie, l'anziana signora sull'uscio di casa, la salsedine posata sulla fronte, le luminarie della festa patronale, i muri a secco fra gli infiniti campi, i vecchi casali derelitti. Così si presenta il Sud a ogni tuo rimpatrio: come una bella donna al primo appuntamento, capace di nasconderti ogni suo difetto.
      E te ne innamori, non puoi farne a meno. Si tratta della stessa donna che qualche tempo prima ti aveva costretto a fare le valigie e lasciare casa, coi pugni chiusi e qualche dubbio irrisolto, ma stavolta ti sembra cambiata, e mentre la osservi avverti già l'amaro sapore che patirai all'ennesima partenza.
      Quando sei con lei è come se l'orologio accelerasse, è come se il rovente sole passasse sopra la tua testa troppo in fretta, e tu vorresti solo avere il tempo di chiudere gli occhi e inspirare a fondo l'odore della terra, ascoltare il bianco rumore delle onde nella risacca, sentire la fresca brezza lambirti il viso, e farti inseguire dal riflesso della luna sull'acqua, come una persona infatuata in cerca di attenzioni.
      Così ti impegni a viverla più forte, molto più intensamente di com'eri abituato, ed è allora che ti accorgi della sua magica intonazione. Ma non è tutto, perché lo sciagurato squilibrio sul quale la tua terra curiosamente vacilla, quello che un tempo ti faceva tanto incazzare, stavolta ti fa spuntare il sorriso.
      Allora realizzi che è davvero così: ti sei proprio innamorato.
      Composta mercoledì 2 settembre 2020
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        Scritta da: Alessandro Petrelli

        La partenza

        La partenza lascia sempre un retrogusto amaro. Che di volta in volta cresce, come le rughe sul viso dei nonni a ogni ritorno. E lascia anche un po' di rabbia, forse. Quando pensi che in fondo è irrazionale, in una terra così bella non poter fiorire. Infine ti lascia il dubbio. E fai il bilancio del tuo viaggio in barca, sospinto da una corrente di principi che ti sei imposto. E ancora una volta ti chiedi se la felicità sta in ciò che stai inseguendo o in ciò che ti sei lasciato indietro.
        Composta domenica 5 gennaio 2020
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          Scritta da: Alessandro Petrelli

          #17

          C'è ancora impresso il tuo sorriso
          tra le stanze della casa,
          e tra il vociare dei tuoi amici
          a tratti è come udirlo ancora.

          C'è quel numero un po' ovunque,
          nelle case e dentro i bar,
          o indelebile sui corpi
          di chi non lo accetta mai.

          C'è il tuo posto in mezzo al campo,
          non occorre un sostituto,
          è la tua carica a bastare
          ad altri mille incontri ancora.

          C'è il vigore dei tuoi abbracci,
          e se ne avverte la pressione,
          e sulla pelle anche il calore,
          e sui vestiti anche l'odore.

          È ancora tutto ben disposto,
          in cameretta e nei tuoi spazi,
          ogni tua cosa sta al suo posto
          e non hai modo di adirarti.

          C'è la tua squadra ogni week end
          e tu la segui e vince ancora,
          c'è la tensione e la speranza,
          la porta chiusa della stanza.

          È tutto come lo hai lasciato,
          perché non lo hai lasciato mai,
          persino quando il dubbio è tanto
          sei solo nella stanza a fianco.
          Composta lunedì 15 aprile 2019
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            Scritta da: Alessandro Petrelli

            Torre dell'orso

            Se i primi amori
            calpestando la tua sabbia ho incontrato
            e la spensieratezza di non aver doveri
            che la scuola o il lavoro eran lontani
            sazio ogni giorno dei tuoi lauti averi.
            E intorno, in alto, a fissarci invidioso
            allunga la mano: ti vorrebbe il mondo
            la torre zelante, il rivolo dolce
            e i mezzi busti premurosi in fondo.
            E il tempo corre, risoluto
            col suo movente mi porta via
            e ad ogni mio rimpatrio
            fisso il tuo corpo e ritorni mia.
            Riecco i pensieri, se contrastanti,
            di contentezza o immotivato rancore
            calpestando la tua sabbia poi lo rincontro
            è tutt'intorno, il mio primo amore.
            Composta domenica 18 novembre 2018
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              Scritta da: Alessandro Petrelli

              Se dovesse finire

              E se dovesse finire
              che si spenga il sole
              che nessuno possa più guardare il tuo viso sorridere come l'ho visto io,
              che a confronto il sole sembrava già spento.

              Se dovesse finire
              che detonino le stelle
              che chi vorrà starti a fianco nella notte non abbia nulla da mostrarti,
              come quando le ammiravamo insieme e paragonate a te erano il vuoto.
              Composta giovedì 19 luglio 2018
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