Scritta da: ODIOSA

Mio figlio

Decanterete di amori perduti
di grandi passioni assopite
canterete di baci e carezze
lasciate scivolare via dal tempo
Racconterete di incubi in cui
anime sperdute
si cercano nella notte

Io, canterò di un amore
che non avrà confini
un amore che supererà
il sapere delle genti
un amore che sorvolerà
gli emisferi del mondo

Canterò della gioia
nel guardarne il sorriso
e del dolore
nell'asciugargli una lacrima
canterò dell'amore
più grande,
l'amore per mio figlio.
Tindara Cannistrà
Composta sabato 3 dicembre 2011
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    Scritta da: ODIOSA

    Nel giardino

    Nel giardino della mia anima
    vi sono fiori che stordiscono
    col profumo di immense emozioni
    vi sono strade che si perdono
    nei grovigli del cuore
    ed alberi che danzano
    al suono della musica dei ricordi

    Nel giardino della mia anima
    vi è un muro enorme
    che circonda l'infinito di Me
    mentre, prigioniera di un padrone
    che ha gettato le chiavi,
    fontane di pietra zampillano
    lacrime di cristallo.
    Tindara Cannistrà
    Composta sabato 26 novembre 2011
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      Scritta da: ODIOSA

      Avrei voluto

      Avrei voluto che ogni alito di vento
      fosse la tua voce
      che piano sussurra il mio nome

      Avrei voluto respirare
      del tuo respiro
      la tua vita

      Avrei voluto essere energia
      che scorre nelle pareti
      del tuo cuore

      Avrei voluto essere sogno, sorriso, speranza
      che dolcemente
      t'accarezzano l'anima

      Avrei voluto e mille volte ancora
      avrei voluto, essere in te e per te
      quello che tu sei dentro di me.
      Tindara Cannistrà
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        Scritta da: ODIOSA

        Mio padre

        I grandi rami della quercia
        inondavano il sentiero
        della loro ombra
        ogni giorno
        un profumo immenso
        avvolgeva vorticosamente
        il mio cammino
        instancabilmente il custode
        vigilava sul suo
        immenso tesoro
        e come un bocciolo
        che stringe a sé
        i suoi petali
        e piano si schiude
        alla luce del sole
        così mio padre
        mi offriva alla vita
        con i suoi valori.
        Tindara Cannistrà
        Composta lunedì 13 settembre 2010
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          Scritta da: ODIOSA

          A Pietro pescatore

          Pesca nel profondo del mare
          estirpa le erbe cattive
          che ne intorbidiscono il fondo
          spargi la polvere di stelle
          che illumina le lucciole
          sentinelle dell'Universo

          Pesca nell'oscurità della mia anima
          fà che nasca corallo
          e sboccino le gemme
          dal buio dei miei tormenti
          lascia che l'arcobaleno
          sia il sorriso del mio domani.
          Tindara Cannistrà
          Composta martedì 7 settembre 2010
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