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Poesie di Silvana Stremiz

Nato martedì 12 luglio 1960 a Port Arthur (Canada)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Silvana Stremiz
Manchi
Alle parole sospese
nelle notti vuote di te.
A quel cuore spezzato
che vaga fra le stelle
in cerca di luce.

Manchi
Al comporsi di ogni nuovo giorno.
A quelle braccia che attendono
un dove stringersi la notte.
A quelle labbra che cercano
Il sapore di te.

Manchi
inevitabilmente
come al cielo mancherebbero le stelle.
Composta domenica 2 settembre 2012
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Sono Gay

    Sono Gay
    Non ho rubato,
    non faccio politica
    a discapito di altri
    né vendo false promesse

    Non sono razzista
    né pedofilo
    né ladro né assassino.

    Credo in un Dio
    uguale per tutti.
    Do e vivo
    per quello che sono.
    Amo con la passione
    senza ipocrisia né inganni.
    Non sono migliore né peggiore di te.

    Non sono "un diverso"
    Sono Gay.
    Composta domenica 2 settembre 2012
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Ed Ora...

      Mi siedo in riva al "mare" della vita
      che tutto dona e tutto si riprende.
      Tormenti e passioni, dolori e ammaccature
      verità e bugie, graffi e carezze
      sono Limpidi finalmente
      Se fan male è un bene.

      Restituisco ad "ogni tempo" le illusioni
      "Bugie" rubate al quotidiano
      false speranze, la pace di un momento.

      Proseguo il cammino con quello che è rimasto:
      un abbraccio, parole silenti
      memorie di "sangue", di dolore e di odio
      spiragli di pace e d'amore.
      Composta sabato 25 agosto 2012
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Il Dio che cerco

        Il Dio che cerco
        ha la pelle nera
        gli occhi a mandorla.
        È un po' cristiano
        un po' musulmano.

        Abbraccia i gay
        tiene per mano le puttane.
        Gli angeli li lascia
        a mamma e papà.

        Il Dio che cerco
        accarezza la disperazione
        rende polvere il dolore.
        Toglie il sale alle lacrime
        semina un sorriso nell'animo.

        Siede a tavola con i barboni
        "violenta" i pedofili
        "uccide" gli assassini
        ferma le guerre
        dà da mangiare ai poveri.

        Il Dio che cerco
        che voglio
        che spero
        chissà se c'è.
        Composta domenica 25 marzo 2012
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