Questo sito contribuisce alla audience di

Titolo (facoltativo)

Nell'immacolato sfolgorio del sole
che danza
creando pulporee striscie lungo i fianchi,
desidero te.
Che come fluida sorgente disseti
le aride curve della mia mente.
Visionario e balzante
sugli occhi è il mio impulso.
Vestita di aria chiara del mattino,
scrivo ombra sulla pelle,
le amorevoli carezze che vorrei.
Come in preghiera,
lentamente alzo il mio sguardo
e sento forte la comunione
dell'anima mia col vento
che a te giunge
per farsi respirare.
Vota la poesia: Commenta

    Il giorno che ci aspetta

    Il corpo mio si piega
    Su nervi di tela
    e luci di candela.
    Un sangue colora la schiena
    quando bacia la mia vena,
    il respiro si fa di crema.
    Sento che
    non sarò più foglia d'autunno
    dormiente sui binari
    di quel treno che mai passò.
    Sento che
    non ci saranno strade da perdere
    dentro i tuoi occhi.
    Ho solo un cielo nero da riempire
    con nuovi disegni
    ad ogni ritorno da te.
    Non ci sarà più
    aria da trattenere a denti stretti,
    perché soffierai sulle nuvole
    dei miei polmoni.
    Adesso posso sentirmi lontano.
    Adesso posso dirti perché ti amo.
    Adesso posso iniziare
    raccontarti chi sono io,
    perché se amo vivo,
    Se ho amore
    Io sono.
    Vota la poesia: Commenta

      Che senso c'è?

      La mia schiena si veste di vento
      quando per caso incontro il mare,
      si avvicina con le sue onde,
      poi inizia a indietreggiare.
      E oggi somiglia a ieri
      con questa faccia
      con le promesse perdute
      che non riconosco più.
      L'acqua scorre nel mare
      non sta mai ferma
      proprio come me.
      E di cosa sono fatti i miei sogni?
      ne ho regalate di lacrime al vento!
      Voglia di perdere a botte il mio io
      se anche stanotte non dormo.
      Ore per rimpiangere
      che la carezza è un dono
      ed è sacra come il pane
      ma perché giace ancora
      il pensiero senza sogno?
      Sola a guardare
      quella cretina di spiaggia
      che si agita
      lamento sugli scogli.
      Poi l'idea
      e spero in lei,
      sarà laccio stretto al mio cuore.
      Agitato pensiero
      ora fermati
      e inizia a disegnare
      la chiave giusta
      per questi occhi
      che non voglion più parlare.
      Vota la poesia: Commenta

        Un grande prato

        Tremula preda del passato
        lo ero
        poi passò il falco
        con il raggio dei suoi occhi
        sciolse il nodo mio dell'anima.
        Il falco fu uomo,
        l'uomo il deserto.
        Ero solo un sasso
        e le sue giudiziose mani
        mi bagnarono nell'oro,
        le mie vecchie lacrime
        le rifugiò sotto la terra.
        Il suo canto
        mi cullò tutta la notte
        regalandomi il suo prezioso calore.
        E restituì
        quel fiore nato sull'asfalto
        alla terra.
        Forse un giorno
        nascerà un grande prato
        e non saremo più soli.
        Vota la poesia: Commenta