Poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
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Scritta da: Salvatore Coppola

La mia poesia

Fino a ieri
era la mia canzone,
le note di uno spartito
i tasti di un pianoforte
le corde tese di un violino.
Fino a ieri
tra le pagine di un libro,
leggevo le sue dolci parole
il loro intercalare libero
le piccole frasi di una poesia,
i sentimenti più puri
la sua nostalgia.
Ora tutto è cambiato.
Sono solo. Lei è sola;
siamo soli.
Non è più la mia canzone,
non è più la mia poesia.
Salvatore Coppola
Composta venerdì 17 giugno 2011
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    Amica mia

    Un silenzioso panico mi assale
    come una cappa vuota senza cielo,
    pesante come l'odio di un nemico
    che affonda freddamente la sua lama.

    Socchiudo gli occhi umidi ed assenti,
    con voce tremolante è disperata
    imploro al dio del tempo raggelato,
    di porre eterna fine ai miei tormenti.

    Mi sono accomiatato da una storia
    di grande rilevanza ed importanza,
    vorrei che tutto fosse come prima
    l'amarci ancora e sempre amica mia.
    Salvatore Coppola
    Composta venerdì 17 giugno 2011
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      *SONO LIBERO*

      Sono piccoli frammenti di verità,
      chiodi conficcati nella schiena
      carezze piene di menzogne,
      sguardi che hanno celato insidie.

      Ma io sono un uomo libero.
      Libero come gli uccelli in volo
      come gli oceani immensi,
      libero dalla schiavitù d'amore.

      E sarò sempre libero.
      Libero di camminare, di correre,
      di ridere di gridare, libero di vivere,
      libero di toccare l'aria che respiro.

      Libero di attraversare i fiumi,
      di raccogliere fiori nei boschi.
      Libero di dormire, di sognare,
      di correre a piedi nudi sulla sabbia rovente.

      Perché io sono libero.
      Perché io, sono nato libero.
      Come liberi sono; il sole la luna,
      le stelle, il cielo. Ecco. Io sono un uomo libero!
      Salvatore Coppola
      Composta lunedì 13 giugno 2011
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        Scritta da: Salvatore Coppola

        Non ho più luce

        Se la luna
        fosse nata al posto mio
        o sei io
        fossi nato al posto della luna,
        avrei potuto illuminare
        il cielo e la terra
        con la forza della mia imperiosità.
        Se fosse nata una stella
        e quella stella
        avesse portato il mio nome,
        oggi quel nome
        descriverebbe tutto l'amore
        con le sole lettere del mio cuore.
        Forse ingenuità di pensieri
        o tanta malinconia nella mente
        oppure, occultamento
        di attimi sparsi nella sabbia
        o giorni smarriti nell'infinito.
        Eppure sono ancora qui,
        senza pace.
        In compagnia di parole
        vittime del vento,
        il cuore frammentato dal tormento.
        Solitario,
        sono ancora qui e non ho più luce.
        Salvatore Coppola
        Composta martedì 7 giugno 2011
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          Scritta da: Salvatore Coppola

          Le mie mani al cielo

          La luna si sta spegnendo
          le stelle vanno via
          il sole illuminerà altri mondi
          la terra fermerà i suoi moti.

          I fiori appassiranno
          i prati diventeranno deserti
          e nessun oasi potrà dissetarmi;
          chiudo gli occhi e vado via.

          Alzo le mani al cielo
          piango, mi dispero, urlo,
          mi inginocchio e prego, prego
          la luna, le stelle il sole. Vi prego!

          Non portatemi via la luce
          non oscurate la mia vita
          scaldatemi ancora il cuore
          ridatemi la speranza
          ed io continuerò ad amare.
          Salvatore Coppola
          Composta sabato 11 giugno 2011
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