Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Salvatore Coppola

Uno strano senso

Cosa è rimasto
dunque...
di me, di te, di noi.
Se non questa notte nera,
spenta, è senza luna.
Cosa è rimasto
dunque...
di un canto d'amore,
privato delle note
manoscritte dal cuore.
Cosa è rimasto
di noi, dunque.
Se non lo spettro
di un cancello,
rugginoso e chiuso.
Se non la fine
di un progetto.
La visione astratta
di una casa,
di un fiorito giardino,
del desiderio
di metter su famiglia.
Cosa è rimasto dunque,
niente, è rimasto.
Solo lo spettro
di un cancello chiuso,
la fine...
di un progetto d'amore,
di un amore ormai stanco.
del sonno di due cuori sfibrati
del decadimento
di due corpi...
miseramente stremati.
Niente dunque è rimasto,
di te, di me, di noi.
Niente...! Niente... dunque;
solo una gran voglia di evasione,
da questo strano senso di solitudine.
Composta sabato 15 ottobre 2011
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Salvatore Coppola

    Fiamme d'amore

    Se tu fossi una stella,
    come un frutto
    appena maturo,
    potrei raccogliere
    il tuo raggio di luce.
    Se tu fossi una rosa,
    ad occhi chiusi,
    avvertirei la brezza
    del tuo profumo.
    Se tu fossi mia
    potrei vivere di te,
    condividere
    la tua felicità,
    amare i tuoi pensieri,
    guidare i tuoi passi
    nei momenti difficili.
    Se tu fossi aria,
    ruberei il tuo respiro,
    è con le labbra
    sfiorerei la tua bocca
    di delicato velluto.
    Se tu fossi il fuoco
    potrei scaldarmi,
    bruciarmi, fondermi
    con il ritmo crescente
    dei battiti del tuo cuore
    turbato da fiamme d'amore.
    Composta domenica 2 ottobre 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Salvatore Coppola

      Giusto il tempo

      Avrei voluto piangere.
      Si! Piangere di gioia, e poi,
      sorridere,
      sorridere così forte
      al tal punto, da sentirmi male.
      Avrei voluto baciarti
      per sentire
      il sapore delle tue labbra;
      è poi,
      sentirmi abbracciare
      da una forte emozione.
      Avrei voluto ardire,
      stringere la tua mano,
      per sentire,
      tutto quel calore,
      che come un fiume con il mare,
      arrivasse fino in fondo al cuore.
      Avrei voluto guardare
      la tua immagine
      riflessa nello specchio,
      è il mio cuore,
      sarebbe rimbalzato fuori dal petto,
      giusto il tempo
      per dirti, che sei tutta la mia vita.
      Composta lunedì 26 settembre 2011
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Salvatore Coppola

        A modo mio

        Ora si!
        finalmente
        potrò riposarmi.
        Potrò dormire,
        ma non più
        nei suoi occhi.
        Potrò finalmente,
        vivere a modo mio.
        Lei
        non sarà più
        padrona assoluta
        della mia vita.
        Ed io,
        mai più affaticherò
        il mio cuore
        per proteggerla,
        viverla,
        dedicarle la mia vita.
        Da domani
        butterò nel fuoco
        ogni pensiero,
        le mille lacrime,
        è tutti i ricordi
        che mi hanno soffocato.
        Riprenderò il mio viaggio,
        spiegherò
        le vele dell'amore,
        manovrerò
        il timone della passione,
        solcherò le onde del mare
        fin dove mi porterà il cuore.
        È quando la mia nave
        avrà raggiunto l'estremo,
        avrò l'assoluta certezza
        di aver approdato
        in un porto, al centro del mondo.
        Composta sabato 8 ottobre 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Salvatore Coppola

          Le mie paure

          Ho voglia di vivere,
          di sperare, di volare,
          di amare,
          e con l'amore
          crescere...
          conquistare il mondo.
          Ho voglia
          di chiudere gli occhi,
          di dormire,
          di sognare,
          perché i sogni
          mi raccontino di lei,
          di noi, del domani.
          Ed in quei sogni,
          mi lascerò cullare
          dalle onde
          del mare senza tempo,
          e tra le onde,
          troverò il coraggio
          di fuggire lontano
          dalle ombre
          delle mie paure.
          Ho voglia
          di credere nella gente,
          di amare,
          di essere amato.
          Vorrei confondermi
          tra i fili d'erba
          e sciogliermi
          come una goccia di rugiada.
          Vorrei
          credere nel suo amore,
          nel suo piccolo cuore
          nel suo sorriso,
          e dal suo cuore...
          mi lascerò trasportare.
          Composta lunedì 10 ottobre 2011
          Vota la poesia: Commenta