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Scritta da: Paul Mehis

Paul ed io...

Ombra che nasci dalla luce...
Svolgi la tua mansione!
Passi ovunque... Arrivi ovunque...
Senza volto, senza nome... ne pensiero, ne emozione.

Ombra di ghiaccio...
Fuggi come vento!
Fuggi gli sguardi!... Fuggi gli echi lontani!
Dura come il marmo... Friabile come il calcare.

Ombra di carne... Rammenta!
L'indissolubile legame che ti porti appresso...
l'eterno patto con l'alba del nuovo giorno
Senza di essi... cessi di esistere.

Senza te... l'immensa biglia continuerà a ruotare...
Composta giovedì 28 maggio 2009
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    Scritta da: Paul Mehis

    Insieme...

    Con te, imparai la dolcezza del tuo essere...
    Con te, imparai la felicità della tua ingenuità...
    Con te, imparai il senso del viaggiare...
    Con te, imparai l'amore del sentirsi indissolubili...
    Con te, sopportai la noia dello scandire del tempo...

    Ma,
    se non ti avessi persa...

    Non saprei il dolore di una passeggiato all'inferno...
    Non sarei mai sprofondato in un tramonto, in un cielo stellato con lo sguardo offuscato dal sale...
    Non avrei più sognato, senza più dormire...
    Non avrei mai compreso l'infinità dell'amore, ed il rigetto per il cibo...
    Non avrei mai sopportato il peso, del dover per forza vivere...

    Ma,
    se non ci fossi stata...

    Non avrei mai scritto e letto con il cuore...
    Non avrei mai smesso di ridere degli antichi poeti...
    Non avrei mai scavato e raschiato nel fondo della mia anima...
    Non sarei ciò che sono...
    ... e saprei solo ciò che desiderano altri...

    ... Ma non vi è volta, pensando a quel giorno lontano,
    che io non risenta le tue parole come epitaffio inciso sul mio cuore di cristallo...
    Composta venerdì 3 luglio 2009
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      Scritta da: Paul Mehis

      Carne rancida

      Come posso fare ancora l'amore,
      quando
      se penso all'amore

      Rivedo i suoi occhi,
      ormai lontani,
      celarsi dietro alle palpebre come per eterna ingenuità.

      Risento i suoi gemiti sbocciare dalle labbra,
      ormai lontane,
      come scorrere di un fiume senza fine.

      Riprovo il brivido dei suoi abbracci,
      ormai lontani,
      come morsi che straziano la carne di piacere

      Rivivo l'attimo,
      ormai lontano,
      di un tuono che illumina l'oscurità.

      Come posso far ancora l'amore,
      quando
      il mio corpo è indissolubilmente legato alla mia anima,
      ormai lontana...

      Come amare ancora se l'odio non ha percorso il mio cammino?
      Composta venerdì 26 giugno 2009
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        Scritta da: Paul Mehis

        Vita

        Avrei voluto condividerci ogni istante... Soprattutto quelli futili.
        Avrei voluto osservare mentre rideva e piangeva...
        Mentre gioiva per tutte le meraviglie attorno...
        Avrei voluto essere di conforto nel momento corretto...
        Avrei voluto ridere del suo viso disgustato, mentre mi affogavo in un wustel e crauti...
        Avrei voluto entrare in ogni suo pensiero, ma non nel più profondo, per non smettere mai di stupirmi di tanta bellezza...
        Avrei voluto sentire il suo corpo fremere, sotto il mio tocco, sino all'attimo in cui anche alzare le palpebre o sussurrare una parola può essere troppo...
        Avrei voluto donare il mio mondo...
        Vorrei che queste sensazioni non scompaiano mai più dalla mia anima...
        Composta lunedì 9 marzo 2009
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