Scritta da: Elisabetta

L'insensatezza dei miei pensieri

Per te,
che sai essere così
cristallinamente vera.

Per te,
che con tue parole rendi meno gravosa,
la mia necessaria e malinconica solitudine.

Per te,
che adori le tue favole
che profumano di soave semplicità,
in risvolti infantili di matura saggezza.

Per te,
che ricordi la libertà
di poesie indispensabilmente amare.

Per te,
che con tutta la tua grinta,
sai assopirti
perdendoti in nuvole di note.

Per te,
Eli.
Paul Mehis
Composta martedì 25 agosto 2009
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    Scritta da: Paul Mehis

    Sul fiume

    Seduto nel silenzio
    ad ascoltare
    le mille voci
    dei colori della terra.
    Forse,
    ad aspettar risposte,
    soffocate puntualmente dalla modestia del mio essere.

    Una lucertola marmorea
    irradiata dal sole
    mi osserva
    sogghignando,
    per tutte le mie domande
    che lei non si è mai posta...

    ... le basta il calore del giorno.
    Paul Mehis
    Composta martedì 11 agosto 2009
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      Scritta da: Paul Mehis

      Condanna

      Mi sfilai la pelle,
      per far spazio alle cravatte.

      Follie di saggia ipocrisia umana...

      Volli donarti sicurezza,
      travestita in listelli di doussie
      e pareti colorate, ma emozioni in bianco e nero.
      Amore sterile.

      Tu... volevi solo,
      l'eternità di quel bacio tra le lapidi,
      riscaldati dalla luna.
      Tu... volevi solo,
      le mie parole e le mie paure.
      Io,
      non seppi dartele...

      Ed ora,
      senza te,
      mi appaiono così chiare,
      così leggibili,
      come sculture infuocate dentro viscere d'iceberg.
      Paul Mehis
      Composta venerdì 7 agosto 2009
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        Scritta da: Paul Mehis

        Social network

        Ma come può essere sociale?

        Come è possibile non poter cogliere
        la profondità
        di uno sguardo,
        il colore
        degli occhi.
        Le parole trasparenti di
        un'espressione

        Come è possibile rinunciare
        alla pelle...
        al profumo inebriante
        della gioia,
        al puzzo
        della rabbia
        all'odore nauseante
        delle lacrime.

        Come è possibile rinunciare
        alla saggezza
        delle rughe,
        alla freschezza
        di gote arrossate,
        alla spontaneità
        delle risate.

        Tutte le volte che ammiro questo specchio sul mondo,
        mi sento estremamente asociale.
        Paul Mehis
        Composta sabato 25 luglio 2009
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