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Scritta da: Paul Mehis

Prigione di lacrime

Entrai nelle tue tetre notti senza luna...
Ansioso di potertele rubare!
Dilaniandole!
Strappandole!
Riducendole in brandelli!
Digerendole e defecandole!
Ma divennero una parte di me,
divenni una parte di loro...
... Ed alcune notti,
vanno solo vomitate dalla storia,
insieme al volto,
di chi non è riuscito a cancellartele...

Ma bruceranno!
Irradiate dall'Amore di una sincera nuova Luna,
frantumando ogni sbarra salina che imprigiona il tuo cuore.
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    Scritta da: Paul Mehis

    Pensando a tè

    Vorrei congelare l'Attimo in cui i nostri pensieri si intrecciano così naturalmente!
    Vorrei congelare l'Attimo in cui i nostri sguardi si fondono ipnoticamente!
    Vorrei congelare l'Attimo in cui le nostre risate si sovrappongono felicemente!
    Vorrei congelare l'Attimo in cui i nostri silenzi ci abbracciano liberamente!
    Vorrei congelare l'Attimo in cui le nostre labbra si divorano dolcemente!
    Vorrei congelare l'Attimo in cui i nostri corpi riflettono stelline di luce rapite alla luna ardendo spasmodicamente come nel calore del sole.

    Poi vorrei che questi Attimi non congelino mai... perché sai donarmene sempre di nuovi.
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      Scritta da: Paul Mehis
      Tornerò nella mia nebbia, al ghiaccio della mia odiosamente amata metropoli.
      Farò quello che ritieni giusto!
      Però,
      non chiedermi mai:
      Di cancellare i tuoi occhi, quasi neri,
      come la notte...
      Di non sorridere pensando ai tuoi sorrisi!
      Di scordare il sole che illumina il tuo viso...
      Di dimenticare la penombra che ti dona grazia,
      mentre ti mordi le labbra...
      Di non desiderare ripassare infinitamente le mie dita tra i tuoi capelli...
      Di non sognare tutto quello che sarebbe potuto essere...
      Di fingere che Tutto sia Nulla!

      Perché non mi è concesso farlo!
      Perché non posso farlo!
      Perché non voglio farlo!
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        Scritta da: Paul Mehis

        Oscura Vittoria

        Le tenebre ingoiarono gli occhi!
        Luce della vermiglia luna
        rischiarava tronchi ormai morenti,
        come patiboli per l'impiccagione.
        Le poche gemme rimaste,
        dall'aspetto di vita soffocata.

        Il vento inneggiava,
        con voce infernale:
        Trionfo!
        Vittoria!

        Annegò le fauci scarne
        su morbide labbra di more.
        Un ultimo freddo brindisi...
        con coppa marmorea di linfa coagulata.
        Un ultimo abbraccio d'amore...
        per ciò che era già,
        morto inconsciamente.

        Tornò il silenzio,
        dal gusto di un sorriso abortito,
        affogato nella memoria del tempo...
        ... e l'alba di un nostro domani che mai sorse.
        Composta lunedì 30 novembre 2009
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          Scritta da: Paul Mehis

          Parole

          Le parole
          attraversano la mia pelle
          sciolgono la mia carne
          scheggiano le mie ossa
          si infilzano nella mia anima.

          Ormai indispensabili
          come luce per i colori,
          come notte per la luna,
          come sguardo per gli innamorati,
          come saliva per la digestione,
          come il dolore per la vera gioia,
          come madre per un bimbo,
          come la vita per la morte.

          Come Te
          ed i tuoi Sorrisi,
          per me...
          Composta venerdì 6 novembre 2009
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