Ora
sono solo un sasso
gettato dal caso
in uno stagno,
avvolto da grovigli di erbe d'acqua
tenaci e caparbie quanto la gravità.
Ma sono stato anche
uccello;
di quelli che si avvitano veloci
oltre i confini della vista
fino al bianco puro della non materia,
candido come è candido
tutto ciò che non è.
Di tutte le occasioni mancate
di più
avrei voluto essere note,
mai scritte su un pentagramma
ma sparse nell'aria
in un ventaglio di suoni,
incatenate con un ritmo di colori,
scomposte e ricomposte
ogni volta
come meglio viene.
Patrizio Farnelli
dal libro "Cheryl" di Patrizio Farnelli
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    Mi sveglierò soltanto
    quando saremo fuori dall'inverno.
    Allora
    - lame di luce
    il sole
    tra le persiane e il pavimento -
    sarà più caldo
    e sereno
    radersi il mattino;
    non più
    caffè amaro e nero
    e assoli in do minore
    addosso
    tutto il giorno.
    Tu
    sei nata quasi in primavera;
    forse potrai capire.
    Patrizio Farnelli
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