Scritta da: Silvana Stremiz

Mulatta

Lo so, lo so, mulatta,
in giro tu hai detto
che ho il naso
come un nodo di cravatta.
Ma guarda bene che te
non sei mica meglio di me,
perché la tua bocca è larga
e sono tinti i tuoi riccetti.
Tante storie, per il tuo corpo,
tante storie;
tante storie per la tua bocca,
tante storie;
tante storie per i tuoi occhi,
tante storie...
Se tu sapessi, mulatta,
la verità:
io ho la negra mia
e non t'amo affatto.
Nicolas Guillén
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Quando son venuto al mondo

    Quando son venuto al mondo,
    nessuno mi stava aspettando;
    cosi il mio dolore profondo
    mi si allevia camminando,
    perché quando son venuto al mondo,
    ti dico, nessuno mi stava aspettando.
    Guardo gli uomini nascere,
    guardo gli uomini passare;
    bisogna camminare,
    bisogna guardar per vedere,
    bisogna camminare.
    Altri piangono, e io me la rido,
    perché il riso è tutta salute:
    lancia della mia potenza,
    corazza della mia virtù.
    Altri piangono, io me la rido,
    poiché il riso è tutta salute.
    Cammino con i miei piedi,
    senza stampella o bastone,
    e la mia voce intera
    e la voce intera del sole.
    Cammino con i miei piedi,
    senza stampella o bastone.
    Con l'anima in carne viva,
    qua sotto, sogno e lavoro;
    già sarà quello di sotto sopra,
    quando quello di sopra sarà sotto.
    Con l'anima in carne viva,
    qua sotto, sogno e lavoro.
    C'è gente che mi vuoi male,
    perché sono un poveraccio;
    ma quand'essi moriranno
    sarò al loro funerale.
    Cosi mi vogliono male,
    perché sono un poveraccio.
    Guardo gli uomini nascere,
    guardo gli uomini passare;
    bisogna camminare,
    bisogna guardar per vedere,
    bisogna camminare.
    Quando son venuto al mondo,
    ti dico,
    nessuno mi stava aspettando;
    cosi il mio dolore profondo,
    ti dico,
    mi si allevia camminando,
    ti dico
    poiché quando son venuto al mondo,
    ti dico,
    nessuno mi stava aspettando.
    Nicolas Guillén
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Il nero mare

      Livida la notte sogna
      sopra il mare;
      la voce dei pescatori
      bagnata nel mare;
      nasce la luna gocciolante
      dal mare.
      Il nero mare.
      Nella notte un son,
      si avvicina alla baia,
      nella notte un son.
      Le barche lo vedono passare,
      nella notte un son,
      incendiando l'acqua fredda.
      Nella notte un son,
      nella notte un son,
      nella notte un son...
      Il nero mare.
      - Ay, mulatta d'oro fino,
      ay, mia mulatta
      d'oro e d'argento,
      papaveri e fiori d'arancio,
      ai piedi del mare maschio e bramoso,
      ai piedi del mare.
      Nicolas Guillén
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Rosa malinconica

        L'anima vola e vola
        cercandoti lontano,
        oh Rosa melanconica,
        rosa del mio ricordo.
        Guardo poco a poco l'alba
        la campagna inumidisce,
        e il giorno è come un bimbo
        che si sveglia nel cielo,
        oh Rosa melanconica,
        carichi gli occhi d'ombra,
        dal mio povero lenzuolo
        tocco il tuo solido corpo.
        Quando già alto il sole
        arde col suo alto fuoco,
        quando la sera cade
        dal ponente disfatto,
        io nel mio lontano desco
        il tuo ignoto pane osservo.
        E nella notte gravida
        d'appassionato silenzio,
        oh Rosa melanconica,
        rosa del mio ricordo,
        dorata, viva e umida,
        tu discendi dal tetto,
        mi prendi la mano fredda
        e resti li a guardarmi.
        Io chiudo allora gli occhi,
        ma pur sempre ti vedo,
        là piantata, a fissare
        il tuo sguardo sul mio petto,
        lungo sguardo immobile,
        come un pugnale di sogno.
        Nicolas Guillén
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