Scritta da: Nicola Carrano

Mio Figlio

Non sento più il vento accarezzare i miei pensieri,
il ricordo cerca con forza di vincere,
il sogno lo contrasta e lo combatte,
il tempo è caduto giù
senza chiedere aiuto,
una colore in cerca di una tela,
in cerca di un senso,
mi spinge, mi alza,
mi rimprovera, mi dice: "non è giusto!"
Guardo negli occhi suoi,
la stanchezza a volte non ascolta,
il desiderio mio spesso sopprime
le sue aspettative.
Non può capire,
lui non ha ancora macchie
da raccontare, ha solo salti
da fare e corse da vincere,
incontri da far tremare.
È lui, fermo lì
ad amarmi, a cercarmi,
a chiedermi di inventare,
di sperare.
È lui, fermo lì
con la sua piccola mano
pronta a chiudere in un pugno
tutto il suo mondo
che non può girare
senza di me.
È lui mio figlio,
il mio piccolo cuore
il mio fumetto preferito,
la nota migliore,
la luce di notte,
la forza di dare,
l'abbraccio più grande,
il gioco più giocato.
È lui, fermo lì a aspettarmi,
ad aprirmi la porta per un altro risveglio,
è lui piccolo come un respiro,
è lui, semplicemente mio figlio.
Nicola Carrano
Composta sabato 10 marzo 2007
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