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Poesie di Nazim Hikmet

Poeta, drammaturgo e scrittore, nato mercoledì 20 novembre 1901 a Salonicco (Grecia), morto lunedì 3 giugno 1963 a Mosca (Federazione Russa)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

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Scritta da: Elisabetta

Io sono comunista

Io sono comunista
Perché non vedo una economia migliore nel mondo che il comunismo.
Io sono comunista
Perché soffro nel vedere le persone soffrire.
Io sono comunista
Perché credo fermamente nell'utopia d'una società giusta.
Io sono comunista
Perché ognuno deve avere ciò di cui ha bisogno e dare ciò che può.
Io sono comunista
Perché credo fermamente che la felicità dell'uomo sia nella solidarietà.
Io sono comunista
Perché credo che tutte le persone abbiano diritto a una casa, alla salute, all'istruzione, ad un lavoro dignitoso, alla pensione.
Io sono comunista
Perché non credo in nessun dio.
Io sono comunista
Perché nessuno ha ancora trovato un'idea migliore.
Io sono comunista
Perché credo negli esseri umani.
Io sono comunista
Perché spero che un giorno tutta l'umanità sia comunista.
Io sono comunista
Perché molte delle persone migliori del mondo erano e sono comuniste.
Io sono comunista
Perché detesto l'ipocrisia e amo la verità.
Io sono comunista
Perché non c'è nessuna distinzione tra me e gli altri.
Io sono comunista
Perché sono contro il libero mercato.
Io sono comunista
Perché desidero lottare tutta la vita per il bene dell'umanità.
Io sono comunista
Perché il popolo unito non sarà mai vinto.
Io sono comunista
Perché si può sbagliare, ma non fino al punto di essere capitalista.
Io sono comunista
Perché amo la vita e lotto al suo fianco.
Io sono comunista
Perché troppe poche persone sono comuniste.
Io sono comunista
Perché c'è chi dice di essere comunista e non lo è.
Io sono comunista
Perché lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo esiste perché non c'è il comunismo.
Io sono comunista
Perché la mia mente e il mio cuore sono comunisti.
Io sono comunista
Perché mi critico tutti i giorni.
Io sono comunista
Perché la cooperazione tra i popoli è l'unica via di pace tra gli uomini.
Io sono comunista
Perché la responsabilità di tanta miseria nell'umanità è di tutti coloro che non sono comunisti.
Io sono comunista
Perché non voglio potere personale, voglio il potere del popolo.
Io sono comunista
Perché nessuno è mai riuscito a convincermi di non esserlo.
Nazim Hikmet
Composta venerdì 6 aprile 2012
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    Scritta da: Stefania Ruggiero
    Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
    non dico che fosse come la mia ombra
    mi stava accanto anche nel buio
    non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi
    quando si dorme si perdono le mani e i piedi
    io non perdevo la nostalgia nemmeno durante il sonno

    durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
    non dico che fosse fame o sete o desiderio
    del fresco nell'afa o del caldo nel gelo
    era qualcosa che non può giungere a sazietà
    non era gioia o tristezza non era legata
    alle città alle nuvole alle canzoni ai ricordi
    era in me e fuori di me.

    Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
    e del viaggio non mi resta nulla se non quella nostalgia.
    Nazim Hikmet
    Composta mercoledì 4 luglio 2001
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      Scritta da: Davide Bidin

      Alle porte di Madrid

      Non ascoltare le voci delle sfere dell'aldilà,
      né intrecciare nella trama delle righe,
      "poesie ermetiche"
      né cercare
      con pazienza di orafo
      rime graziose
      e fini espressioni,
      stasera, grazie al cielo, io sto più su.
      di tutto ciò.

      Stasera io
      sono un cantastorie di strada.
      La mia voce è semplice, senza artifici,
      e tu
      non puoi udire la mia canzone...

      È notte.
      Nevica.
      Tu sei alle porte di Madrid.
      Davanti a te hai l'armata dei nemici,
      che è venuta per uccidere
      tutto ciò che c'è di più bello:
      la libertà,
      il sogno,
      la speranza
      e i ragazzi.

      E nevica.
      E forse,
      i tuoi piedi nudi gelano.

      Nevica...
      Ed ecco,
      in quest'istante
      che io penso a te con tutto il mio cuore,
      forse
      una pallottola spezzerà la tua vita
      e per te non ci sarà più
      neve
      né vento
      né notte
      né giorno...

      E nevica.
      So
      che anche prima di gridare
      "No pasaran"
      e di montare la guardia
      alle porte di Madrid,
      tu esistevi!

      Chi eri,
      di dove sei venuto?
      Forse
      dalle miniere delle Asturie?
      Forse
      una benda insanguinata sulla tua fronte
      ha coperto
      una ferita che ti sei presa al Nord?
      Forse
      sei tu quello che per ultimo
      sparò nella notte che gli junker
      bombardavano Bilbao?
      O servivi come bracciante
      nelle tenute di un qualche
      conte Pernando Valesquero di Cortolon?
      O avevi una botteguccia
      alla Porta del Sole
      e vendevi le frutta dai colori spagnoli?
      Forse, non avevi alcun talento,
      o forse avevi una bella voce?
      O eri uno studente,
      un futuro giurista,
      e i tuoi libri
      sotto i cingoli d'un carro armato italiano
      son rimasti
      nella città universitaria?
      Forse non credevi in Dio,
      e forse invece portavi una piccola croce di rame
      a un cordino di seta?

      Chi sei,
      come ti chiami,
      quanti anni hai?
      Non ho visto la tua faccia,
      e non la vedrò.

      Forse
      essa ricorda le facce di quelli
      che batterono le bande di Kolciak in Siberia?
      O, in qualche tratto,
      tu ricordi coloro
      che sono caduti
      a Domlupinar?

      O somigli a Robespierre?
      Non hai udito il mio nome,
      e non l'udrai.

      Tra noi due, fratello,
      ci sono i mari e i monti,
      e le mie maledette catene,
      e le prescrizioni
      del comitato di non intervento...
      Non posso venire da te,
      non posso mandarti di qui
      né una cassa di cartucce
      né uova
      né un paio di calze di lana...

      So
      che in questo gelo
      i tuoi piedi nudi,
      là, alle porte di Madrid,
      come due bimbi
      gelano al vento...

      E so
      che tutto ciò che in questo mondo
      c'è di grande
      e di bello,
      tutto ciò che sarà fatto dagli uomini,
      tutta la Verità futura
      e la Grandezza,
      che io aspetto con tanta ansia nel cuore,
      tutto questo riluce nei tuoi occhi,
      sentinella mia,
      stanotte
      alle porte di Madrid...

      E so
      che oggi non posso,
      come non potei ieri
      e non potrò domani,
      fare nient'altro
      che pensare a te
      e amarti.
      Nazim Hikmet
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        Scritta da: Marianna Mansueto
        "Addormentarsi adesso
        svegliarsi tra cento anni, amor mio..."

        "No,
        non sono un disertore.
        Del resto, il mio secolo non mi fa paura
        il mio secolo pieno di miserie e di scandali
        il mio secolo coraggioso grande ed eroico.
        Non ho mai rimpianto d'esser venuto al mondo troppo presto
        sono del ventesimo secolo e ne son fiero.
        Mi basta esser là dove sono, tra i nostri,
        e battermi per un mondo nuovo..."
        "Tra cento anni, amor mio..."
        "No,
        prima e malgrado tutto.
        Il mio secolo che muore e rinasce
        il mio secolo
        i cui ultimi giorni saranno belli
        la mia terribile notte lacerata dai gridi dell'alba
        il mio secolo splenderà di sole, amor mio
        come i tuoi occhi..."
        Nazim Hikmet
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