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Scritta da: Marilena Aiello
Lasciati suonare come arpa e come violino,
mia amata dall'inebriante pelle di luna,
lascia che tragga dal tuo vibrare le note della mia vita,
suggeriscimi dolcemente l'armonia del nostro amore.
La notte scivola via e con lei ci dissolviamo anche noi
andando incontro al giorno che tutto illumina:
mai più sensuali segreti da indagare
né baci inaspettati a sorprendere i tuoi brividi,
mai più questa solitudine sposata alla tua
ché la vita caparbia mi esige lontano da te.
Scriverai queste note, disegnerai il percorso
e al mio ritorno riscopriremo la nostra unione.
Amami da lontano, amami ogni istante
non dimenticare il mio calore
non lasciare asciugare il mio amore.
Composta lunedì 7 gennaio 2013
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    Scritta da: Marilena Aiello
    Soffia freddo un vento da nord
    tagliente come lama affilata
    pungente come pioggia d'aghi.
    Prepotente si impone e si insinua
    tra tronchi d'albero e trame di lana,
    arriva alla pelle, gela la linfa.
    Nude le betulle, perse le rosse foglie,
    ma il vischio innamorato
    conserva il loro pudore
    vestendole di nuovo colore.
    Costumi verdi adesso le avvolgono
    con frange, decori e voile,
    ognuna elegante ed unica tra le altre.
    Parassita, lo chiamano gli uomini.
    Amante sensuale, lui lo sa e li ignora.
    Composta venerdì 23 novembre 2012
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      Scritta da: Marilena Aiello
      Scivolano le note e le parole
      solleticano orecchie e collo
      fioriscono i brividi sulla pelle e,
      con un'onda improvvisa, arrivano i ricordi
      a graffiare e poi carezzare il cuore,
      vestito a festa con promesse gualcite,
      truccato di espressioni un po' sbiadite,
      avvolto in trasparenti illusioni disilluse.
      C'è già un'altra luce e non sa lui e non so io
      se aurora o crepuscolo, se lucciola o riflesso
      ma ci basta e cerchiamo un sorriso,
      quello migliore, conservato con cura e amore
      per i giorni speciali, per le persone eccezionali
      e lo indossiamo con convinzione
      stiracchiandolo un po', colorandolo di rosa,
      ché sia un fiore profumato di cose nuove
      ché sia un cielo, una strada, ché sia il sole!
      Composta martedì 18 dicembre 2012
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