Poesie di Maria Antonietta Filippini

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Istantanee
Scompare il tempo
con ali di gabbiano,
lasciando della civetta
l'eco di un grido.
Nasce limpido il sole
per morire ingoiato
da sanguigna foschia.
Batte forte la pioggia,
il fiore annega,
ma è musica al rospo che sguazza nel pantano.
Passi senza rumore
rimbombano
tra le pareti...
anche oggi i fantasmi
mi fanno compagnia.
Sale grosso è la lacrima e
aspro il suo sapore.
D'amore palpita la foglia
corteggiata dal vento
strappata, poi,
preda della sua furia.
Il vuoto si racconta,
senza poesia, a chi non ascolta.
Se vivere è un lavoro
non vi è speranza
di riposo neppure la domenica
e stanco, contorto tronco,
sta il corpo incatenato
alla sua ombra mortale.
Maria Antonietta Filippini
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    Inganno

    Del mare non ascoltare il canto.
    Come sirena esso ti trascina
    in un abisso
    in cui non sai nuotare.
    Ti perderai, seguendo l'emozione di una farfalla
    che avvelena il sangue.
    Del sole non rubare il calore.
    Fuoco perenne trasformerà
    la tua allegria in cenere e
    pianto sulla riva del sacro Gange.
    Del bosco non chiedere l'ombra.
    Traditore è il sentiero che
    invita alla frescura e
    ti guida là dove il lupo
    aspetta nella tana.
    Del cielo non osservar le stelle.
    La polvere d'argento,
    come nelle fiabe,
    farà del tuo cuore
    un diamante di ghiaccio.
    Del tuo corpo rinnega ogni valore,
    la gioventù in un attimo fugge.
    Lo specchio racconta,
    invece,
    una storia che non ti appartiene.
    Non è così che l'avevi immaginata,
    non è così che l'avresti voluta.
    Del destino non chiedere ragione.
    Sta scritto non si sa bene dove,
    ma era il tuo, non lo cancellare.
    Maria Antonietta Filippini
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      Felicità
      Arcobaleno
      diventato in fretta
      un grigio sporco.

      Morte
      Riposo senza
      paura
      di un risveglio inaspettato.

      La città
      Luci, musiche
      pregano nel deserto
      di vecchie mura.

      Noia
      a spalle curve,
      col viso sulla mano,
      conto le mosche.

      Sigaretta
      Tutto scompare,
      illusoria ebrezza,
      in mozzicone.
      Maria Antonietta Filippini
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