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Poesie di Luca Zecca

Venditore, scrittore, blogger e fotografo, nato martedì 5 giugno 1990 a Morbegno (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Luca Zecca

Una lacrima che riga il volto

Una lacrima che riga il volto
assomiglia a un salto nel vuoto,
perché sicuro è l'istante in cui inizia
a lacrimare ma non quando
si riuscirà a fermare.

E intanto rivedi te stesso e
rileggi tutto dietro il dolore, ma
tutto vedi fuorché la lieta conclusione.

La tua piccolezza è inghiottita
dall'immensità di attimi di infinità,
già ti chiedi se mai più una delizia
per il cuore la vita ti riserverà.

Ogni sospiro ormai sembra rumoreggiare
contro di me, come a scandire
il lento consumarsi del tempo.

Ahi come impera la tenebrosità
quando la tristezza dona falsità
cercando di distogliere le cose
dalla loro realtà.

Ahi nulla sembra poter contrastare
il grigiume di un mondo che
credi non ti possa amare.

Ma è nel riflesso sfuggente
della lacrima ormai asciugata
che capisci come le lacrime portano
solo ad altro dolore,
mentre un sorriso può far sentire anche
agli altri un po' di compassione.
Composta sabato 12 settembre 2009
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    Scritta da: Luca Zecca

    Condannato

    La fredda oscurità ogni cosa avvolse,
    e nulla di ciò che presente era
    ancora l'occhio si accorse.

    Ma se poeta non mi fossi considerato,
    a questo punto il poemetto
    potrebbe dirsi terminato.

    Quanto facile il mondo sarebbe
    se per me freddo fosse freddo e luce
    fosse luce; nulla così mi impensierirebbe.

    Ma così poeta più non sarei,
    i mari delle parole più non solcherei,
    e la vita nella sua semplicità mi godrei.

    Ma un più grande fardello mi è affidato,
    e a esso mai ho rinunciato.

    Vivere, sì, la vita, nella sua semplicità,
    ma spesso fermandomi così da
    cogliere le sue peculiarità.

    "Condannato" (più soave condanna
    inflitta non fu mai) io sono a smettere
    spesso di vivere, così da potermi vedere
    e cogliere il mondo nel suo armonioso fluire.

    Ai più duri d'orecchi una semplificazione
    ora e per sempre voglio porgere:

    "Per i minuti in cui vi ponete a spettatori
    sappiate che cessate d'essere giocatori".
    Composta venerdì 28 agosto 2009
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      Scritta da: Luca Zecca

      Ti andai cercando per anni Amore

      Ti andai cercando per anni Amore,
      componendo versi e studiando parole,
      cercandoti di fiore in fiore.

      E oggi che mi abbagli come il sole,
      fatico a descriverti e a comporre,
      come se ti fossi coperto di nuvole.

      Sarà che l'averti per anni desiderato,
      sarà che il volerti le rime ha facilitato,
      sicuro è che oggi scriverti si è complicato.

      Oggi a riprova tante sono le poesie
      per coloro che il mio amore hanno rifiutato,
      pari a nessuna quelle per chi mi ha accettato
      senza ingannarmi o raccontarmi bugie.

      Ma questa a lei voglio dedicare,
      alla stupenda che mi sa amare.

      Tu Laura un nuovo impulso mi hai dato,
      e per sempre te ne sarò grato.

      Ti amo mio fiore che ti lasci baciare
      come la rosa che ancora colma di rugiada
      dal sole si lascia sfiorare.

      Ti amo stella del firmamento
      che nella moltitudine non ha perso se stessa
      e non ha lasciato che il mondo la
      istruisse a suo piacimento.

      Per te mia signora queste rime compongo,
      e con esse il nostro amore incorono.

      La poesia qui concludo per non annoiare
      colui che poveretto legge e non saprà mai amare.
      Composta mercoledì 11 novembre 2009
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        Scritta da: Luca Zecca

        Farti sognare

        "Mi piaci da impazzire",
        non avrei altro da dire,
        se non fosse che
        il cuore ho pieno di te.

        I versi non posso controllare,
        il cuore vuole parlare,
        e a te vuole dedicare,
        rime da farti sognare.

        Forse tutti hai allontanato,
        ma me hai conquistato.

        Come in un incubo ero imprigionato,
        ma il tuo sguardo mi ha liberato,
        la solitudine mi ha abbandonato,
        il tuo cuore al mio ha parlato.

        Non potrei altrove trovare,
        qualcuna che mi faccia sentire
        come quando ti sto a guardare.

        Nella pace assoluta mi sembra di stare,
        quanto ti sto a pensare,
        e non ho bisogno di saper volare,
        volo ogni volta che ti sto a desiderare.

        Dei miei sentimenti ti ho parlato,
        cosa ho nel cuore ti ho mostrato,
        e ora mi fermo ad ascoltare,
        se sono riuscito a farti sognare.
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