Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Leonardo Cantoro

Operaio edile - Tecnico elettronico, nato mercoledì 25 luglio 1990 a Manduria (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Leonardo Cantoro

Similitudine di me stesso

Io fiore di campagna
nato da un piccolo seme
trasportato dal vento qua e là.
Mi alzai. E gridai il mio nome tra l'erba alta.
Le piogge primaverili diedero vita alle mie prime foglie;
il vento mi diede la forza per resistere a lungo
e il sole la speranza di fiorire ancora!

Non pioveva da giorni
e c'era solo un contadino
dall'altra parte del prato
che poteva darmi salvezza,
ma egli non aveva acqua
per potermi dissetare,
bensì una falce.

... Io caddi a terra
con gran dolore
vedendo della mia vita
contate le ore!...

Dopo tanto tempo scese la pioggia
e io ebbi la forza di crescere nuovamente,
alzai grandi steli e foglie
con bellissimi fiori
e così rimasi, fisso per terra,
in attesa che le belle farfalle si facessero vive,
e così fu!
Io ero vita! Ero nutrimento per le piccole creature,
sentivo che donare era un gesto bellissimo
e il mio cuore si riempiva di gioia.

Ma adesso, come allora, non piove più
da giorni, mesi, anni.
Ed io aspetto, aspetto da tanto.
In ricordo di quel seme che mi diede la vita,
di quelle farfalle che venivano a trovarmi.
Ma adesso soffro!
E le mie foglie stanno per cadere,
i miei petali bruciati dal sole sono stanchi,
si staccano fino a raggiungere il suolo.
Sono spoglio, nudo!

Ma ho ancora tanto da offrire
e la pioggia non si cura di me.
Ed io timido fiore di campagna
assetato d'amore aspetto!
Composta venerdì 9 settembre 2011
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Leonardo Cantoro

    Morire lentamente

    Che strana sensazione
    questo mio morire lentamente
    ma è solo la paura
    che tormenta la mia mente...

    Quella paura che appare
    quando incomincio ad amare,
    è un po' come morire
    per poi disperdermi nel mare.

    E i silenzi sono tanti
    quanti sono i miei pensieri,
    ho bisogno di parlare
    ne ho bisogno più di ieri...

    Così a tenermi compagnia
    c'è una dolce nostalgia,
    di qualcosa che non è evidente
    ma ben presente nella mia mente...

    ***... E che a volte ci si trova
    qui da soli,
    e le emozioni non son facili
    da tirar fuori... ***

    Mi immergo nel silenzio
    ma non riesco a darle un senso
    È un vuoto dentro al cuore
    questo mio tacere di dolore...

    E così si è svanita
    la mia tranquillità interiore,
    e da anima irrequieta
    non so domandarmi come.

    So solo che adesso c'è tanta confusione,
    e non riesco più a prender nessuna decisione.
    Ma non durerà a lungo questa triste agonia
    perché ritornerà il Sole in questa vita mia!
    Composta sabato 6 agosto 2011
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Leonardo Cantoro

      Tramonto

      Si abbassa lento
      senza pronunciar parole
      nascondendosi arrossito
      questo immenso sole,

      illumina la sera
      dal blu al rosso cuore,
      facendo scendere una lacrima
      a chi dentro muore.

      Non così fa con
      gli innamorati
      che si tengono per mano
      sul camminar dei prati,

      e nemmeno con
      le persone felici
      quelle sorridenti
      e circondate di amici.

      ... È il tramonto,
      il "figlio" del sole
      che si svela alla luna
      con immenso amore...

      Leggero si estende
      su tutto l'orizzonte
      mostrando la sua bellezza
      alle persone che ha di fronte;

      Annuncia la notte
      questo fuoco d'amore
      abbandonandosi sereno
      senza far rumore.

      Dà colore al cielo
      con il suo tramontare
      ricordando che la vita
      non si deve sprecare!
      Composta sabato 3 settembre 2011
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Leonardo Cantoro

        Il naufragar dell'anima

        Seduto su uno scoglio
        li a contemplare il mare,
        a scrivere su un foglio
        il bisogno che ho d'amare!

        Aver voglia di star solo
        li fermo ad aspettare,
        sognando ad occhi aperti
        e ascoltando il mio pensare.

        Nel fruscio del vento
        dei passi lenti sento.
        Eccola era lei!
        La causa del mio tormento!

        ... Come una piantina
        li nel bosco che bruciava,
        la mia anima impotente
        stava immobile e gridava...

        Si sedette accanto a me
        su quello scoglio senza fine
        era bella come sempre
        ma come tutte le rose avea le spine.

        D'un tratto il cielo
        si dipinse di rosso,
        e la passione ormai
        aveva preso il suo corso.

        Era tanta la voglia
        di dirle ti amo
        ma è solo una parola
        che io porto dentro invano!
        Composta domenica 7 agosto 2011
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Leonardo Cantoro

          Parole inespresse

          Solo il silenzio sa dirci e sa darci
          ciò che non vediamo
          ma anche nella confusione ascoltiamo!
          Perché le risposte che cerchiamo
          nella nostra anima scritte le abbiamo.
          Ma se noi ascoltiamo,
          la nostra anima saprebbe gridarci
          ciò che veramente vogliamo,
          e se noi "amore" facciamo finta di non sentire
          tutta questa passione finirà per svanire!
          Vota la poesia: Commenta