Poesie di Laura Di Nella

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Scritta da: Laura Di Nella

Urlo morale

Non pensare,
lasciati vivere
nel fluttuare
di questo confuso reale.

Sospesa tra ciò che sono
e quello che il mondo
percepisce
del mio Essere,
vago alla ricerca
di valori comuni.

Osservo:
buonismo ipocrita
ideologie da kamikaze
collasso etico
clientelismo perpetuato.

Urlo
ma nessuno mi ascolta
mi contraggo
nei doloranti angoli
della mia anima.

Silenzio...
parole soffocate
per un rispetto che nessuno merita...
ma il mio Ego urla
non si arrende all'indifferenza
e apre continue porte alla
Speranza.
Laura Di Nella
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    Scritta da: Laura Di Nella

    Il supplizio

    Nel silenzio ritrovo
    quel sorriso
    nascosto
    spaurito.

    Smagliante
    suadente
    mi chiama.

    Chiudo gli occhi
    per celare
    l'emozione che pulsa
    al ritmo del mio cuore.

    Il coraggio mi spinge
    a guardare.
    Nei miei occhi quel sorriso
    si specchia
    e si trasforma in una smorfia
    di vergogna.

    Ancora un miraggio
    che svela l'orrore
    dell'ipocrisia imperante.
    Lacrime di dolore feriscono
    le mie pallide gote.

    Perché a me questo supplizio?
    Cosa ho fatto per meritare tanto?
    Perché riuscite a vedere ciò che siete soltanto nello specchio del mio essere?

    Io non vi giudico e vi accetto
    per ciò che siete,
    perché mi allontanate?

    Vi tendo una mano
    ma il baratro ci separa.
    Laura Di Nella
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      Scritta da: Laura Di Nella

      Come augelli

      Come augelli vi vedo partire verso lidi sconosciuti
      vi osservo allontanare in cieli azzurri pieni di promesse.
      In gruppo o solitari attraversate spazi infiniti
      e dall'alto proiettate i vostri esseri
      in un sogno di vita che generosa vi chiama.

      Un giorno
      anche se per un solo attimo
      ripenserete a questo momento
      e sorridendo
      il ricordo tornerà a questi anni ormai lontani
      passati nella spensieratezza
      di giocose e contraddittorie inquietudini.

      Rammenterete
      gioie e drammi
      lacrime e sorrisi
      litigi ed abbracci.

      In quell'istante
      avrete la sensazione
      che il tempo sia passato
      in un batter d'ali.

      Ritornando
      al vostro presente
      vi compiacerete di ciò che nella vita avrete realizzato
      ma qualora intuiste
      che ciò che vi circonda non vi soddisfa
      non esitate...
      spiegate le vostre ali
      alzatevi in volo
      osservate guardinghi dall'alto
      lontano dalla routine di tutti i giorni
      che tedia il vostro animo...
      Volontà e Costanza sono ali robuste
      vi consentiranno di approdare
      proprio lì... dove la vostra idea di vita vuole approdare.
      Laura Di Nella
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        Scritta da: Laura Di Nella

        Elogio al coraggio

        Dietro un trespolo antico,
        nella meraviglia ingenua
        di un sorriso innocente,
        il ricordo ritorna a giorni leggiadri.

        Nel fresco mattino di Primavera,
        una bambina segue il suo aquilone colorato,
        non può impedire al vento di fermarsi
        e corre lontano...
        La gioia la conduce in luoghi sconosciuti
        e la curiosità l'avvinghia alla vita, perdendo di vista il suo aquilone.

        Non conosce il suo destino
        ma nel buio di stanze fredde e sinistre,
        trova il coraggio nel ricordo.
        In una casa fantastica ma senza vita,
        in un angolo solitario,
        intravede il suo aquilone logoro e sbiadito.

        Si siede sconsolata
        e un gran senso di colpa l'assale:
        lacrime trattenute da troppo tempo rigano le rosse gote
        Un dolore forte e lancinante
        trafigge il suo esile corpo,
        si solleva a fatica,
        vacilla,
        ma ricomincia la sua sua folle corsa
        senza fermarsi a pensare.

        Si acquieta vicino ad un limpido torrente.
        Tutto intorno è armonia luminosa,
        e un vento capriccioso
        sfiora il suo viso insolitamente pacato.

        Il suo sguardo è rapito da una bambina
        vestita di fiori e d'oro.
        Nessuna parola,
        nessun ripensamento,
        si prendono per mano
        e felici vanno incontro al domani.
        Laura Di Nella
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          Scritta da: Laura Di Nella

          Una lacrima

          Nella trasparenza di una lacrima
          lenta ed impercettibile
          l'amore per la vita
          e l'attaccamento a quel barlume di speranza
          che non permette la resa
          e prende forza dal limite della caducità.

          Un volo pindarico: orizzonti fantastici
          sospesi tra mondo terreno ed ultraterreno.

          Il brivido del dubbio...
          il lancio di una moneta
          nel vuoto di un mistero insolubile
          e... poi quell'intollerabile certezza.

          Le tracce di percorsi infiniti,
          che trovano risposte in un binario parallelo ed irraggiungibile,
          attaccati al nostro egoismo consapevole e maturo,
          che vuole questa vita
          nella sua irripetibile univocità.
          Laura Di Nella
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            Scritta da: Laura Di Nella

            Un dinosauro inadeguato

            Ahimè, quale immagine può raffigurare il percorso del mio essere,
            se non quella di un dinosauro inadeguato?

            Un enorme animale
            che, trascinando la sua esistenza solitaria,
            ignaro della sua mole,
            incute paura ed orrore
            ma non se ne preoccupa:
            le sue brutture sono lo specchio
            dell'animo di chi lo giudica senza pietà.
            La sua presenza non passa inosservata: troppo diversa per essere accettata.

            Nella casa di bambole
            non può celare la sua essenza,
            urla la sua vitalità,
            scambiata per immane furia distruttiva.

            I suoi movimenti,
            per cercare una posizione
            che non disturbi la quiete di chi,
            con la perfidia e l'inganno, ha nutrito prole altrui,
            generano frastuoni
            che rimbombano nella valle incantata,
            attraverso echi amplificati e deformati
            dalle urla di chi vuol seminare panico.

            Nessuno riesce a capire
            e il delirio collettivo degenera in follia.

            L'animale deve essere addomesticato, sentenziano!
            Ma come può il dinosauro vivere in una gabbia dorata
            che lo isoli dal mondo, per poterne far parte?

            Nonostante capisca di rinnegare se stesso,
            si cimenta in dissertazioni
            sulle porcellane del negozio
            e finge di non intuire
            il vero intento dei suoi carcerieri.
            Ma il gesto atteso ed orchestrato viene compiuto,
            indicando un piccolo vassoio nell'angolo di una vetrina,
            al viandante che gli si avvicina incuriosito.

            La gioia disperata del dinosauro non vacilla, guardando l'abisso che ha davanti:
            apre lentamente l'anta
            e mostra con fierezza quel vassoio.

            Un vento gelido si alza impetuoso,
            dopo che, anche la più piccola finestra
            della casa delle bamole, sia stata serrata accuratamente,
            si veste di uragano e si avventa sul negozio
            distruggendo ogni cosa.

            Lo sguardo del dinosauro è ormai rassegnato,
            porge, con delicatezza, quel vassosio
            all'incredulo viandante
            e, in un baleno, è come inghiottito dalla vallata.

            Il viandante riprende il suo cammino, disorientato e stordito, porta con sé quel prezioso dono,
            cercando di dare un senso a quella frenetica pazzia.

            Verso sera si siede stanco ed esausto
            e ripensa tristemente al dinosauro.

            Osserva la vallata dalla cima del monte,
            stringendo a sé il vassoio, inorridisce:
            le bambole si muovono al ritmo di una macabra danza,
            improvvisamente,
            quell'eco spaventoso torna inquietante
            ... che delirio!
            Un altro innocente perisce,
            in nome di un potere che codardamente cela sempre il suo vero colto!
            Laura Di Nella
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              Scritta da: Laura Di Nella

              Il branco

              Si muove sinuoso nel delirio di onnipotenza.
              Riconosce la sua preda perché è altro da sé.
              Annusa le sue debolezze e la sua forza.
              È violento, senza rimorsi
              e perpetua una legge senza rispetto.

              Urla violenza gratuita
              e trova riscontri nell'ottusità
              di chi non riconosce limiti al proprio egocentrismo.

              Si insinua in forme diverse
              e trova sempre terreni fertili
              dove attecchire.

              Non ha pace
              e nel suo percorso
              miete vittime senza pietà
              ... uomini, donne, bambini, ideali...

              Contro la fragilità dei singoli si accanisce,
              contro l'opposizione di chi, tenacemente, non si arrende
              trova la sua sadica compiacenza
              poiché il sopruso e l'ingiustizia
              sono la sua vita
              e il dolore altrui il suo nutrimento.
              Laura Di Nella
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