Scritta da: Andrea De Candia

Noi siamo sardi

Noi siamo spagnoli, africani, fenici, cartaginesi,
romani, arabi, pisani, bizantini, piemontesi.

Siamo le ginestre d'oro giallo che spiovono
sui sentieri rocciosi come grandi lampade accese.

Siamo la solitudine selvaggia, il silenzio immenso e profondo,
lo splendore del cielo, il bianco fiore del cisto.

Siamo il regno ininterrotto del lentisco,
delle onde che ruscellano i graniti antichi,
della rosa canina,
del vento, dell'immensità del mare.

Siamo una terra antica di lunghi silenzi,
di orizzonti ampi e puri, di piante fosche,
di montagne bruciate dal sole e dalla vendetta.

Noi siamo sardi.
Grazia Deledda
Composta mercoledì 25 febbraio 2015
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    Scritta da: Andrea De Candia

    La primavera

    L'inverno aveva rinfrescato anche
    il colore delle rocce. Dai monti scendevano,
    vene d'argento, mille rivoletti silenziosi,
    scintillanti tra il verde vivido dell'erba.
    Il torrente sussultava in fondo alla valle tra
    i peschi e i mandorli fioriti, e tutto era puro,
    giovane, fresco, sotto la luce argentea del cielo.
    Grazia Deledda
    Composta mercoledì 25 febbraio 2015
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