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Poesie di Giuseppe Esposito

Autore,scrittore,esperto e critico d'arte, nato domenica 23 maggio 1943 a napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Giuseppe Esposito

Voler bene a Gioele

Voler bene a Gioele
è un lungo viaggio, con lui.

rupi, cadute d'acqua e bui
improvvisi, dilatati
il chiuso di camerette,
lampi a mille e sprazzi di luce
egli è il silenzio così vasto del mare

come strade sopraelevate, grida

sue argentine e mosse ballerine

come viali immersi all'improvviso
in una luce con movenze e sembianze

sconosciute. È un artista!

Voler bene a uno come lui,
è come tener una rotta nel vento.
Non ci si riesce ma il cuore
me l'hanno messo al centro del petto
con lui dentro e sono contento
per questo alto, meraviglioso fermento.

Sugli altipiani di ogni notte li sento Gioele e Matteo
con le mani rovesciate della poesia:

non farli stare male, sono tuoi, non farli andare via!
Composta venerdì 27 febbraio 2015
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    Scritta da: Giuseppe Esposito

    Gioele

    Ti voglio bene come il sole
    ti voglio bene come il mare
    ti voglio bene come il pane

    sei tu la mia speranza di vita
    senza di te mi sento un troglodita
    sei un concentrato di intelligenza e loquacità

    che faranno di te un beniamino della comunità
    un bene prezioso per la società
    un valore aggiunto per l'umanità

    Mi stupisce la tua facilità di apprendere
    mi disarma la tua puntualità nel rispondere
    ma ancora non ho capito se sei un bambino prodigio o un prodigio di bambino?

    Comunque a me basta sapere che
    quando vedi la nonnina ogni mattino
    la tua prima domanda perentoria che gli fai
    è: "ma dov'è nonno Peppino?".
    Composta mercoledì 11 febbraio 2015
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      Scritta da: Giuseppe Esposito

      Effervescenze

      Vorrei fare un tuffo
      nel lago dei tuoi occhi

      Vorrei svegliarmi al mattino, sereno
      con la testa adagiata sul tuo seno

      Vorrei trastullarmi con i tuoi bottoni rosa
      e immortalare per sempre la tua posa

      or che te ne stai sorniona, nuda sul divano
      e lo sguardo arcigno che frena la mia mano

      Vorrei scolpire una tua statua
      con fine marmo di alabastro e

      posarti cosi lasciva in cima al
      mio pilastro,

      Vorrei darti brividi e sussulti
      e ascoltare in silenzio
      tutti i tuoi insulti!

      Vorrei bearmi per sempre del tuo sorriso
      perché ho capito che sei tu la mia Monna Lisa.
      Composta mercoledì 21 gennaio 2015
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        Scritta da: Giuseppe Esposito

        Riminescenze

        Non avrei mai dovuto
        toccarti, stringere, baciarti
        ora sono folle per averti perso

        adesso sono nulla e niente posso darti
        Vorrei parlar con Dio
        perché mi apra una porta

        nel mare dell'immensità, ai confini
        della galassia dove ti avrei portato
        e dove tu hai portato me

        lì dove il tempo non finisce mai
        non consuma e non sbiadisce
        ti avrei portata sulle mia braccia

        dolcemente come una sposa al suo primo si
        invece non mi resta altro che
        il dolce ricordo soltanto della tua faccia.
        Composta lunedì 19 gennaio 2015
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          Scritta da: Giuseppe Esposito

          Grazie Gioele

          Da quando sei arrivato il mio il mondo
          mi hai cambiato e per te mi sono persino
          operato

          hai dato un senso alla scialba mia vita che pian piano
          mi stava scivolando tra le dita
          sei un mostro di simpatia pura,
          un concentrato di energia che sprizzi da tutti i pori

          non c'è un tuo sorriso, un cenno, un atto che
          non mi tocchi dolcemente il cuore
          e come un grande poeta scrisse

          versi aulici, profondi e disse: Se fossi pittore
          e avessi il dono del tratto
          farei tutta la vita il tuo ritratto!

          Vorrei ritrarti anche quando piangi
          davanti alla buona pappa che poi non mangi
          esaltare col colore il tuo visino stanco
          e cerchi la mamma per andare a nanna

          con lei accanto, scompigliandogli
          i capelli affinché ti prende il sonno
          o quando rispondi a chi ti chiede il nome

          ti nascondi dietro una fandonia e
          rispondi con ironia, di chiamarti "Antonio"
          mi hai coinvolto e sarò sempre un tuo fan

          perché son certo che sei tu il mio Peter Pan
          pur se mi combini spesso qualche tiro mancino
          sono e sarò sempre il tuo fedele Capitan Uncino!

          Grazie Gioele, grazie di esser nato
          sei la fonte pura che mi dà bere
          sei tu il nipotino che che ogni nonno vorrebbe avere!
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