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Poesie di Giuseppe Esposito

Autore,scrittore,esperto e critico d'arte, nato domenica 23 maggio 1943 a napoli (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Giuseppe Esposito

Lievi sfumature d'amre

È la luce emanata dai tuoi occhi
nella filiera inanellata delle ciglia strette
che mi ha fatto innamorare dei tuoi difetti
sono ammaliato dallo sguardo dolce

mi perdo nel sentiero del tuo sorriso
con le fossette pronunciate appena
che caratterizzano l'espressivo viso
Sono affascinato da come scuoti la testa

con i riccioli cascanti che ondulando appena
sembrano dare invece una rumorosa festa
e ridi quando ti racconto una storiella amena
spesso sciocca o dal contenuto osceno

Adoro il tuo modo di strizzare gli occhi
e poi quella complicità latente che mi
lanci ammiccante dallo specchio, quando
hai completato il seducente trucco.

O quando irata, di digrigni i denti
che sembrano soldati allineati
rigidi e allerta sugli attenti!
Persino le zampette di gallina

che ti offendono gli angoli degli occhi
mi sembrano geroglifici, ghirigori strani
rimasugli di tempo di ieri e di domani
che cerchi invano di stirare ogni mattina

Quelli che tu bolli come per te difetti,
per me sono attrazioni, simpatie, irresistibili moine
che non cessano di regalarmi attrazioni continue, dai conturbanti effetti.
Composta mercoledì 18 novembre 2015
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    Scritta da: Giuseppe Esposito

    L'amore se...

    L'amore se avesse gli occhi
    guarderebbe fino in fondo
    chi l'ammira di sottecchi.

    Se l'amore avesse il naso
    si accorgerebbe presto con il fiuto
    che il suo profumo non è un caso.

    Se l'amore avesse l'udito
    quei gridolini di gioia sommessi
    li avrebbe già sentiti.

    Se l'amore si fosse dimostrato stato avaro
    non avrebbe profuso per esso
    tante energie, sacrifici e duro lavoro.

    Se l'amore avesse l'animo grato
    riconoscerebbe i benefici avuti e
    con umiltà, l'elargizione avuta.

    Se l'amore fosse onesto con se stesso
    non correrebbe il rischio di rimetterci
    l'osso del collo sorvolando proprio adesso.

    Ma l'amore quello vero, di tutte le stagioni,
    è cieco, muto, sordo, ottuso, non capisce e
    non risponde ai richiami della ragione.

    Quando ha raggiunto l'apice in cima al mondo
    segue comunque il suo destino sino a
    precipita sino a toccar veramente il fondo!

    È l'istinto che lo guida nel percorso errabondo, ei
    si aggrappa ad ogni spigolo, annaspa e annega
    nel mare dell'egoismo, dal peregrinar vagabondo.

    La sua incoerenza colpisce il cuore
    ma non c'è altro sentimento
    altro sentimento se non l'amore!
    Composta mercoledì 4 novembre 2015
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      Scritta da: Giuseppe Esposito

      Pentimento

      Se avessi ascoltato il mio cuore
      ora sarei ancor di buonumore
      Se avessi dato ascolto ai miei sentimenti
      non avrei mai agito d'istinto.

      Sono stato succube dei miei convincimenti
      sono caduto vittima di stupidi avvenimenti
      e travolto da un colpevole egoismo
      che mi ha oscurato il tuo lodevole altruismo.

      Dando retta al mio immotivato umore
      mi sono alienato di colpo il tuo amore
      Non bisogna mai giudicare uno scatto
      che comporta una pregiudizio poi di fatto.

      Se un ramo perde una foglia ciò non
      significa che l'albero perde il suo rigoglio
      Ho peccato di sicura leggerezza
      dando troppo peso a una leggera spregiudicatezza.

      A mente serena ho sorvolato la tua ragione
      e mi sono fidato soltanto dell'opinione
      di chi mal sopporta la nostra comunione
      impostata da sempre a lealtà e discrezione.

      Ne avevo fatto una questione di principio
      che ha causato uno sorta di familicidio
      Chissà se riuscirò ad ammansire il tuo risentimento e far rientrare il giusto malcontento.

      Sarà il mio prossimo traguardo per
      riempirti di attenzioni studiando con tattica
      le tue mute comunicazioni per regalarti ancora
      emozioni che ravviserò nel tuo sguardo.

      Riuscirò a dimostrarti che è stato solo un episodio sciocco
      e che nella vita conta solo l'amore che si perpetua sempre in blocco

      anche quando è subentrato l'odio,
      ma quel che è certo e te lo giuro che son pentito, stai sicura.
      Composta martedì 6 ottobre 2015
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        Scritta da: Giuseppe Esposito

        A Franco

        Tu non cercare ancora. Non c'è niente da trovare,
        niente da capire. Accontentati e vedrai
        Quando verrà il giusto tempo fioriranno i figli
        e sopra la zolla arata di fresco cresceranno i tigli.

        Quando verrà il momento si dissiperà il buio,
        scintillerà la luce rinata oltre la siepe.
        Niente è concluso, tutto continua sempre
        E tu sarai felice e nella zolla aperta ci metterai del seme.

        È come lanciare un dado, un sasso nello stagno
        ma tra finire e ricominciare può sembrare ingrato
        l'impossibile accade di rado ma non è mai un sogno
        perché il mistero della vita non è stato mai svelato.

        Lasciati cullare dalla dolce melodia
        delle voci argentine che senti a casa tua
        per cercare il senso profondo, non sprofondare.
        Tu non cercare ancora lo hai già trovato!
        Composta giovedì 17 settembre 2015
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          Scritta da: Giuseppe Esposito

          Fremiti

          La luce del giorno lentamente traccia sul
          campo pudico di sabbia bianca il contorno di un
          corpo amoroso e lascivo
          Il tuo corpo nudo scivola nella brezza del mattino.
          Un vento breve ti drizza il seno
          poi le anche. Sulla cima della palma
          impazzisce l'uccello del paradiso.
          È un cuore che palpita
          o è la terra che scalpita?
          Il desiderio si è disteso nel letto della risacca.
          Corpo d'amore, sinfonia in crescendo
          sprazzi di luce e capelli al vento
          attendi la notte per l'amplesso solitario.
          Son io che ti tento
          ti guardo fremere e muovere
          la tempesta di ormoni ti gonfia le labbra e t'irrigidisce il busto
          una palma si china sui tuoi capelli che spandono fuoco in una sinfonia crescente
          sei come un fiume in piena, leggenda e musica.
          Ma il tramonto ha spento,
          l'ultima stella che accompagnava il sole.
          Giunta la notte, nessun pensiero ti esalta.
          Questa è la solitudine con la quale convive
          un corpo appena nominato è portato via dalle parole.
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