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Scritta da: Giulia G.

Un giorno di pioggia

Piove... piove da ieri
instancabili gocce di misteri
Cadono gocce sulle case... sugli alberi
Sopra gli ombrelloni di un night bar...
Cadono impetuose cadono dolcemente...
Accarezzano il viso
scivolano lentamente...
Cadono su un gatto arruffato
sopra un prato
cadono sulla panchina
di un parco abbandonato...
Sono appese sulle foglie
gocciolano dalle soglie
Cadono come lacrime
dal ticchettio dal torpido suono costante...
Piove, e piove ancora
mentre sento il tamburellare sul tetto
guardando dai vetri della camera da letto...
Guardo la vita che passa in fretta
penso alle ore che passano come una saetta
a quella canzone che risuona in tutta la stanza
di un tuono assordante
fatto di un istante
Sono gocce dei ricordi
che nessuno raccoglierà mai
di desideri tenuti nascosti
lontano dagli occhi
Cadono...
cadono giù
tutte uguali
che ci impone di stare a guardare
mentre fuori si scatena un temporale...
Composta venerdì 31 dicembre 2010
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    Scritta da: Giulia G.

    Sulle ali dell'aquilone

    Guardo l'aquilone dei miei sogni
    che mi conduce senza esitazioni;
    in nuovi mondi
    Avverto in me una grandissima fantasia
    dove un esile ma robusto filo
    mi porta via...
    Raccontano che non sono normale,
    che sono diverso,
    ma comprendo tutto lo stesso...
    Non posso parlare
    né cantare
    ma sorrido, sorrido ugualmente
    a tutta la gente...
    Mi stupisco veder lanciare al vento
    l'aquilone che riflette i raggi del sole.
    Vorrei...
    andare più in alto
    e scorgere paesaggi sublimi
    mentre tu mi dirigi...
    Vorrei correre veloce
    ed ammirare il mondo oltre la collina,
    al di là delle montagne fino al mare
    dove il cielo dona voce solo al mio respiro
    in preda al delirio...
    Nuvola che sei oltre l'orizzonte
    rendi il mio volo più leggero
    ... dammi una mano
    e portami lontano...
    dove i giorni che scorrono non hanno senso
    perché tutto quello che ho
    è un aquilone
    che mi porti in sella
    su di un magico maestrale
    dove imparerò a volare...
    Composta martedì 30 novembre 2010
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      Scritta da: Giulia G.

      Nonna Amelia

      D'antichi merletti
      la memoria di una donna...
      Tanto gentile,
      che mi pareva una madonna...
      Angelo venuto dal cielo
      il profilo stanco,
      mani aggrinzite e sorriso sincero...
      Occhi azzurri, capelli raccolti
      in modeste acconciature
      spilloni d'allocchi...
      La sua voce acuta e tremolante
      teneva tra le braccia la vita
      avvolgendo una matassa tra le dita...
      Tanta dolcezza usciva dal cuore
      dalle sue labbra tanta saggezza
      come un impegno d'amore...
      Umile era nel curvare il capo
      la sua voce anelava dolcemente
      quand'ella salutava...
      Il tempo passava senza pietà
      una corona d'argento copriva il capo
      esaltando la sua età...
      La mite schiena vide piegarsi
      tra gli occhi stanchi
      la sua gioventù allontanarsi...
      . Dove sarà andata?
      Dov'è la donna da tutti amata?...
      Nel mio pensare,
      il vento mi rammenta,
      un po' del tempo passato...
      nel giocare con lei
      tra i fiori ed il verde prato
      E vorrei aiutare tutti,
      a ricordare la sua fragilità
      per non dimenticare
      la grande bontà...
      Composta martedì 28 febbraio 1989
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        Scritta da: Giulia G.

        Cuore di latta

        È fatto di latta,
        tra bulloni e pasta...
        non sa chi sia suo padre
        vorrebbe avere una madre...
        l'umore viandante
        lo porta lontano,
        lo cresce nel grembo
        di un mondo malato,
        lo scaglia, lo annega
        in un mare di fango,
        ma non gli fa niente
        è un cuore di latta
        che cerca la strada
        per darsi un contegno,
        per fingersi umano
        a dispetto di tutti.
        Vorrebbe essere
        un sogno
        un petalo di rosa...
        o solo un gabbiano
        che apre le ali e vola...
        per raggiungere i confini del tempo
        perché il cuore batta
        in questo momento...
        davanti alla sua amata
        danza sulle note
        di un canto
        selvaggiamente,
        è tutto coperto di cera
        incandescente...
        prova ad amare
        e, senza saperlo,
        lui scopre che batte
        il cuore di latta...
        Composta sabato 30 aprile 2005
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          Scritta da: Giulia G.

          L'anima del violino

          Afferro l'archetto
          mentre la mia mano t'impugna...
          Le dita si muovono...
          una ad una
          sulle corde tese.
          Prende colore la musica
          accarezzata dal vento.
          Frammenti di cielo
          scivolano nell'abisso della anima
          nel tascapane del tempo.
          Ali di poesia
          infrangono
          leggere note.
          Una cascata di danza
          soffoca le parole
          strappando i sensi
          mentre asciugo una lacrima
          con una corda spezzata...
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