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Scritta da: Giulia G.

Solitudini raccolte

Quante solitudini raccolte
avverto nel cuore
dietro le tende che hanno oscurato il tempo.
Ombre tormentate
dal freddo e dal gelo
che legano l'anima
nei ricordi.
Forse la vita è solo un sogno
una bolla d'aria a cui rampicarsi
o forse è soltanto un pensiero
dove l'azzurro lascia spazio
a luci perenni che alterano la vita
portando con se velocemente
momenti
conosciuti mai dimenticati.
Vorrei ancor, dopo errori e errori
trovare la speranza...
aspettando che soffi ancora il vento della sera.
Composta martedì 17 settembre 2013
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    Scritta da: Giulia G.

    Il vecchio e la panchina

    Il vecchio seduto solo
    alla panchina resta a guardare,
    l'amata luce perenne.
    Avvolge la sua anima nel silenzio
    stringendo il sigaro tra le dita
    mentre il vento accarezza il ricordo
    dei suoi vent'anni,
    fusi tra il passato e il presente.
    Vorrebbe esplodere
    nella più grande risata di sempre
    contro la morte
    che ruota la sua falce
    abbassa la testa e con un filo di voce
    incomincia a cantare.
    Un'altra assenza s'aggiunge.
    Composta martedì 17 settembre 2013
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      Scritta da: Giulia G.

      La storia siamo noi

      La storia siamo noi
      che abbiamo occhi di gloria
      e sulla pelle portiamo
      cicatrici di sconfitta e vittoria...,
      Siamo noi che abbiamo lasciato nei libri
      qualcosa da raccontare.
      Noi eroi di guerra
      foglie cadute
      dentro un lago di fango...
      morti per la pace e per la terra...
      Noi che al mattino
      guardiamo il nuovo giorno
      con la voglia di lottare
      Noi che non ci fermiamo davanti alle difficoltà
      come onde proiettati sullo schermo della vita
      di pioggia spora
      camminiamo in riva al mare
      per un Italia unita...
      Siamo noi con la musica che parla...
      che voliamo sulle note di Modugno
      e cantiamo l'Italiano di Cutugno
      Noi che ridiamo nella corrida di Corrado
      e ci riscaldiamo Nel sole di Albano...
      Siamo noi la storia
      con l'incertezza di donna
      le paura di bambina
      di un silenzio offeso
      di un onore leso
      La storia siamo noi
      vittime dalla mafia
      ricordati sulla targa
      nella piazza e nella via di strada
      Siamo noi la storia
      che non si nasconde, non si confonde
      Si sposta in senso orario
      come treno sul binario
      non puoi ignorarla...
      è la nostra libertà e se ne parla...
      Composta mercoledì 9 marzo 2011
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        Scritta da: Giulia G.

        Canto di preghiera

        Cala la sera nel suo lento abbraccio,
        nel mare del silenzio...
        Il messaggero è giunto ai piloni del tempio,
        ove lascerà i sandali consunti e il suo mantello.
        Nelle anime c'è la luce
        oltre le violente catene d'inciviltà vecchia
        i lacci insensati di una civiltà falsa...
        Muta la mia anima guarda lontano:
        incantata fiducia di sposa...
        cammino legata al destino,
        che non si può piegare,
        ma solo provare
        pazienza e reverenza,
        la mente si stanca e cambia...
        ma il cuore insormontabile resiste per sempre.
        Le emozioni trovano la sua Anima con cui riflettersi,
        trovano il suo cielo, i suoi astri...
        il dolore mai scomparso,
        nella tristezza del nascere e perire,
        gioire e soffrire...
        Nel mio invano intento...
        riuscirò,
        ad una preghiera
        che reciterò...
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          Scritta da: Giulia G.

          Fiore reciso

          Un cuore perso senza battito
          è disteso su di un prato
          Merce della pioggia e del sole inclemente
          mani sporche e labbra fredde...
          Non dirmi niente,
          non serve!
          Mi basta l'aver guardato nei tuoi occhi,
          le nebbie di un mattino uggioso
          i piedi nudi di chi attraversa il freddo asfalto.
          Verrà l'amore
          che si ribellerà ai nostri occhi.
          Non ci sarà un giorno una fredda alba
          il morire di un anima...
          Voli nell'universo
          a cercare quella costellazione splendente
          in una folla di stelle cadenti...
          Inghiottita dal tuo silenzio
          guardi il vuoto...
          Scorre lentamente la notte,
          tra l'ebano ed il tessuto
          il tuo corpo inerme e nudo...
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