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Poesie di Giorgio Musarella

Nato mercoledì 19 maggio 1965 a Reggio Calabria (Italia)

Scritta da: Giorgio SantyManero

Gioiello di Cristallo

Sfavillante elegante
immobile sul tuo banco
ti fai ammirare
per la miriade di colori
che emani
colpito dalla luce solare.
Viene voglia di prenderti
di mostrarti agli occhi di tutti
ma appena vicino
una paura improvvisa
frena la mia mano.
Sei troppo delicato
e troppo speciale
per essere indossato.
Composta lunedì 10 agosto 2009
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    Scritta da: Giorgio SantyManero

    Il Miraggio

    Fissare i tuoi occhi
    e sentirmi tuo
    è stato un attimo.
    Ho ascoltato le tue parole
    abbagliato dal tuo sorriso.
    Ho ammirato i tuoi passi
    incantato dalla tua eleganza.
    Averti presa per mano
    aver sentito i tuoi battiti
    guidati dalla mia voglia
    è stato un dolce regalo.
    In amore ci vuole fortuna
    e io ho perso l'attimo.
    Amata da un altro
    non sarò mai la tua luna.
    Composta sabato 8 agosto 2009
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      Scritta da: Giorgio SantyManero

      Amore

      Amore
      lo vorrei urlare
      al mondo intero
      ma un pudore protettivo
      lo soffoca tutto dentro.
      E allora su questo foglio
      scivola in rivoli di parole
      per arrivate a te
      mio unico pensiero.
      Ti vedo stagliata nel cielo
      mai stato così bello.
      Ti vedo in mezzo alla gente
      che mi parla
      e non mi dice niente.
      Sei il mio filtro
      per vedere ogni colore
      più vivo e brillante.
      Tu sei nella mia mente
      e al pensiero dei tuoi baci
      mi sento un vincente.
      Composta sabato 8 agosto 2009
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        Scritta da: Giorgio SantyManero

        La Lotta

        Finalmente soli
        assaliti da un insolito tremore
        gli sguardi furiosi
        pieni di desiderio.
        Musicista dell'amore
        incomincio a suonare
        piano sulle tue corde.
        A ogni vibrazione
        una tua nota urlata.
        La tua melodia
        attraversa la mia schiena
        e una scarica di corrente
        mi fa pulsare la mente.
        Servitore fedele
        ti seguo
        ti rincorro
        per poi trasformarmi
        nel tuo aguzzino.
        Con le mani
        con la bocca
        stringo i laccioli.
        Ormai immobile
        sotto il mio peso
        urli la tua rabbia
        e la tua voglia di vivere.
        Senza pietà e senza timore
        ti lascio gridare
        fino a lasciarti
        silenziosa e esausta.
        Il tuo sguardo docile
        mi trafigge con occhi brillanti.
        Da cacciatore a preda
        un'illusione durata un istante.
        Mi bracchi
        mi prendi
        mi leghi
        mi schiacci.
        Immobile sotto il tuo peso
        mi gusti come primizie.
        È il tuo modo
        per dirmi grazie.
        Composta sabato 8 agosto 2009
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          Scritta da: Giorgio SantyManero

          Nuvole

          Guardinga mi soppesi
          un ragazzo leggero mi palesi.
          Eppure corre nei cieli
          la scia dei miei pensieri.
          E ti sorprendi emozionata
          a scrutare quella
          nuvola incastonata.
          Curiosa adesso
          di una parte del cielo
          vuoi prendere possesso.
          Pronta a volare lassù
          spieghi le ali e
          tremante ferma rimani
          a guardare all'insù.
          Composta venerdì 27 marzo 2009
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