Poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

Il dolore

Punge al mattino,
morde a mezzogiorno,
divora la notte.

Non s'accheta un solo istante.

Piange l'usignolo...

La recita sta per finire,
cala il sipario.

Non ci sono applausi,
fiori, confetti.

Silenziosa scende solitaria lacrima...
Giorgio De Luca
Composta sabato 6 ottobre 2007
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    Tra le braccia spalancate della giovinezza

    Seduta sotto l'albero del castagno
    osserva la faccia malata d'ottobre.

    Aspetta, fischiando, fino a sera...
    un vecchio le si ferma accanto
    suonando l'organetto,
    con il cappotto sfilacciato
    e lo sguardo stravagante.

    Finita la musica si rimette in cammino,
    stringendo per mano la malinconia.
    Insieme ad essa cerca la via
    che la riporta in cima alla collina,
    tra le braccia spalancate della giovinezza.

    Il pensiero viaggia tra il silenzio del mattino
    e il chiacchiericcio della sera.

    Vorrebbe ascoltare il garrire di una rondine
    per capire se è primavera,
    una carezza di vento
    per sentire se è melodia d'estate
    o dell'autunno il sospiro.

    L'inverno già lo conosce:
    è quello che le ha gelato il cuore,
    lasciato nell'anima una scia di dolore.

    L'usignolo canta...
    è una melodia che risveglia il sonno,
    dà nuova voce al sogno,
    scalza per sempre dalla vita l'ombra.
    Giorgio De Luca
    Composta mercoledì 19 settembre 2007
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      Terra mè

      Pecché nn'arecrèssce la jerva-prate,
      nn'arispùnte lu quadrifòje,
      'na rose senza spine.

      Terra mè,
      aredàmme la sperànze...

      'Huàrde quanda delòre abbirrùte l'arie,
      tègne de nere la Vite.

      Affàccete sole,
      arescàlle l'alme di sta ggènta mute.

      Terra mè,
      fàmme arenàssce n zieme a ttè',
      Terra mè.


      Terra mia

      Perché non cresce l'erba-prato,
      non spunta il quadrifoglio,
      una rosa senza spina.

      Terra mia,
      dammi la speranza...

      Guarda quanto dolore
      avvolge l'aria,
      tinge di nero la Vita.

      Affacciati sole,
      scalda l'anima
      di questa silenziosa gente.

      Terra mia,
      fammi rinascere insieme a te,
      Terra mia.
      Giorgio De Luca
      Composta martedì 6 aprile 2010
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