Scritta da: Giorgio De Luca

Ovidio Nasone, Publio

L'ardore poetico,
l'amore per Livia,
la passione per Giulia,
le ire di Augusto.

L'esilio,
il mar Nero,
la speranza del perdono,
la vana attesa.

Il rimpianto della natia terra.

Canzoniere dell'amore,
l'ultima nota si infranse sugli scogli
dell'antica città.
Composta giovedì 25 ottobre 2001

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    Info

    Scritta da: Giorgio De Luca
    Riferimento:
    Ovidio;  Sulmona (Aquila) 20 marzo 43 a.C. - Tomi,18 d.C.
    Fu mandato da Cesare Augusto in esilio a Tomi, (oggi Costanza un piccolo centro sul mar Nero, nell'attuale Romania) sospettato di favoreggiamento e correità nelle relazioni di Giulia junior, nipote di Augusto e accusato di aver curiosato imprudentemente sulla condotta privata e sulle abitudini intime dell'imperatrice Livia (avrebbe avuto con lei relazioni amorose).
    Morì a Tomi il 18 d.C. e lì venne sepolto.

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