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Poesie di Giampiero Iezzi

Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Nuovo raccolto

Per il dimenticato amore
di essere umani...
Si avverte nell'aria già da tempo.

Nel vento

con lampi temporali tremori
son tsunami interiore che girano
il cuore umano.

Polarizza anime dal volto diverso
a litigarsi fra di loro la vita
nel corpo di carne animale
di un mondo privo d'umanità

cercata,

finta vera, senza raccolto.
Il pianeta terra è nel suo ciclo

del dolore

temporale nell'insieme dell'oblìo
delle catastrofi naturali rinnova il suo
paesaggio terrestre ora conosciuto
una alluvione, un terremoto.

Un immenso, unico cataclisma
per rinnovare il clima terrestre
per creare un nuovo mondo
per la vita delle emozioni
tanto cara al nostro Dio.

È!

Come il contadino che
al novembre arato
il terreno lo lavora per
la semina del grano.

Il nuovo raccolto
per l'anno che verrà.
Composta martedì 7 febbraio 2012
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    La mente comunica il pensiero

    già nell'aria del sentimento dell'amore con:

    opere scolpite ad arte cesellate

    i profumi estratti da fiori surreali d'alcool affogati

    composizioni di fiori profumati

    le parole a voce o su carta lavorata

    manipolate usurate riutilizzate

    nel tempo tramandate... Troppo tempo!

    No! Serve un gesto no-sense

    come, di due coinvolti nell'interiore vortice

    del sentimento con emozione

    giochi la tua sensazione ti concedi

    con il cuore di amare il corpo dell'amore

    per un ti amo carpito dall'anima...
    Laserizzata da un file di fantasia!
    Composta sabato 28 gennaio 2012
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      A chiacchiere

      Dio mio! non mi posso muovere
      come posso attutire i miei dolori
      non c'è la faccio più.
      Grasso fra le setole, spennellando
      un quadro di una personale olio su tela
      segna presagio, in cielo pregna
      il paesaggio dell'artista è negativo!
      Signore nel vendere la tua fede
      a chiacchiere
      si è sempre amati rispettati e ben pagati
      per altri che vivono nel tuo nome
      con la mia disgrazia si rigirano i maroni
      presentato
      al solito come un simbolo religioso.
      Io con te,
      ooh Signore aspettiamo in due
      tu sfigato con il tempo invano
      che scorre sfigurato senza un senso,
      per svilire la vita.
      Nervose nubi fosche al pianto con strali
      e temporali
      incoraggiano i dolori spartiti incoscenti sono
      laser
      che rumoreggiando sul mio corpo ammalora.
      La fine tragica dell'esistenza
      tutto,
      esalta la mia voglia di morire
      è infinito pensiero in uno stato
      d'emergenza vissuta vegetale.
      L'anima in giro cerca della solidarietà
      anche usata arte per trasmettere Poesia
      più di qualità
      della musica mi trasmette emozioni.
      Potente
      mi prende, combinatamente,
      è il suono
      che da significato semantico alle parole
      è il ritmo
      che queste imprimono alle frasi
      è La poesia
      che fà breccia al mio stato d'animo
      è più
      evocativa della prosa.
      Composta domenica 22 gennaio 2012
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        In ospedale

        Lavando il pavimento ogni mattina
        togli quella patina di pietà
        frutto della passione della speranza
        Poesia e vita... con Gioia
        sorrisi in beneficenza impegnando
        l'amore pregno del poesiato poeta
        per aiutare chi solitario piange solitudine
        in estrema sofferenza ed altro,
        dimenticati da tutti coloro
        che con dell'anima per il corpo
        nel corso della vita calpestano e
        vivono emozioni
        in stanze sazie con il dolore immenso.
        Non vano! Tu devi essere
        l'esempio nobile da seguire
        che per scelta di cuore
        operi in ospedale rinnegando
        tutti coloro che per denaro
        rassicurano per e con la forza
        chi, lì piegato ci vive con le pene
        allettato piagato dalla malattia,
        affamato di un sorriso,
        di un gesto bello...
        Per umanità s'aspetta
        disinteressato di bontà
        da una persona umana.
        Composta domenica 22 gennaio 2012
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          La Madonna della nora

          Nel corpo trasuda sensazioni
          dell'anima non è solo un gioco
          ma, per guarire all'infinito di fantasia
          dall'eterno riaffermarsi dal dolore
          tuo deforme nel disabile giro della vita mia.
          Come la malattia c'è l'amore nell'aria
          che arricchisce con i ti amo la bellezza
          dei sorrisi della stessa vita.
          Sono i momenti di realtà
          che specchiano nel tempo l'età
          attimi d'eventi rogne acquatiche
          laghi di frammenti di puzzle rivetriti
          culi di bottiglie rotte di strada.
          Taglieggiano come l'aria il volto con fendenti
          la rabbia arsa noia del rosso papavero
          estratto eroina al fiele puzza di brutto
          inveisce... invece,
          è bello del suo profumarsi inebriante
          di un mazzo di fiori freschi eroi d'affetti
          apeggiati del miele pastato dolce
          in un campo di girasoli.
          Cristo! Unica...
          come una statua lignea la vorrei con il viso
          di una mamma bella anche se maria non è
          beata rilassante d'interior con il cuore ridente
          d'espressione deve essere dolce gaudia nel sorriso
          come la madonna disseminata in terra in ogni luogo
          dovunque a chi prega per riproporre la tua resurrezione.
          Sono appassionato...
          un po' appannato dal pianto per interesse del guarire mio,
          anche per dignità mettici un po' d'onestà.
          Io per me da tempo ho pronto come fioretto
          una statua della Madonna da venerare se io son miracolato...
          La chiameremo "Madonna della Nora".
          Composta lunedì 23 gennaio 2012
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