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Poesie di Gaspare Serra

Studente di Giurisprudenza, nato lunedì 2 luglio 1984 (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Scritta da: Gaspare Serra

Lunghissima attesa...

Tutto
tace
tra l'immenso dei tuoi occhi
e il contrario dei miei.

Occhi
esplosi in silenzio
inseguono luoghi danteschi
sfuggiti alle memorie del tempo.

Un soffio di cielo
spegne ogni luce, ogni sguardo
come fiamma rubata dal vento.

Tra di noi
solo odore di tempesta
e un mite nido
disfatto
come negli ultimi giorni di festa.

Lunghissima è stata l'attesa,
adesso è finita.
Nessuna fine è più rumorosa
di un nuovo inizio che non ha parole...
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    Scritta da: Gaspare Serra

    Corpo senza nome...

    Silenzi
    -senza voce-
    riemergono da un mare di vergini
    - senza dio-
    inondando di pensieri e blasfemie
    ordinarie, incoscienti emozioni
    calpestate
    dalle foglie ingiallite d'autunno...

    Spazi decrescenti
    di vita
    squarciano cieli incontenibili
    d'inverno,
    sfuggendo alle ombre segnate dal vento...

    Un impercettibile caos calmo
    trattiene lentamente, inutilmente
    il tremore
    nascosto nel tepore
    dei tuoi occhi...

    Ma dove strariperanno i miei sospiri
    giunti al fiume senza foce
    del tuo corpo senza nome?
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      Scritta da: Gaspare Serra

      Nell'epoca delle passioni tristi...

      Inesistenti rughe di un autoritratto sbiadito
      ritraggono impenetrabili geroglifici
      nel volto chiuso della sera,
      confondendo in espressioni svanite
      acri pensieri di pane
      inghiottiti come dolci veleni.
      Sol così l'urlo improvviso di un sole d'inverno
      solleverà da tergo
      parole mai uscite gettate nel vento,
      dando voce al gelante silenzio...

      Coperte le distanze dentro sé
      scopriamo quel che veramente si è,
      soffocando il respiro
      nella nostra più comune indifferenza
      e guardando sempre più lontano dalla finestra...
      per non guardarci mai dentro.

      Capaci di reagire perché incapaci d'agire
      lasciamo che tutto scivoli via in fretta,
      come sabbia tagliente tra le dita.
      E come pigne sospese su un ramo
      in attesa che il soffio di un bimbo lo spezzi
      viviamo soli nell'epoca delle passioni tristi,
      confidando che anche Dio si addormenti...
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        Scritta da: Gaspare Serra

        Le lacrime del mare...

        Convinzioni strappate al caso
        spazzano via decisioni avventate
        ai piedi di laconiche incertezze.

        Tutto s'incatena al niente
        sospeso all'estremità di un ponte
        tra pornografiche luci di cielo
        e inquietanti ombre del suolo.

        La logica è ordinaria follia:
        l'eresia della ragione
        che uccide in un abbraccio l'illusione,
        tenendoci ancorati al presente
        senza catene.

        Le lacrime del mare
        non hanno religione:
        son quelle dell'uomo
        l'incesto tra carne ed emozione...

        Non è tutto falso,
        non è tutto vero:
        siam solo catene
        appese al filo stringente
        d'un pensiero...
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