Scritta da: Rolla Gabriele

L'Amicizia

Sentimento sublime
Arde nel cuor
La cui fiamma divampa
Alimentata
Dalla più raffinata forma d'amor

Mille le specie
in cui divien concreta
donando un appiglio
all'animo di chi
silenzioso
chiede una mano
per superar
forse sfinito
ma mai finito
quell'ostacolo
che attanaglia i suoi giorni
impedendo
al suo animo
di spiegar le ali
per volar alto nel cielo

Amicizia
Quel vento
Debole ma costante
Che dona sollievo
Nei giorni in cui
La vita s'accende
Di fatica e dolor
Nei giorni in cui
Si fatica persino a camminar
Negli infiniti attimi
In cui a volte si vorrebbe persin sparir

Amicizia
un dolce pensiero,
un coraggioso gesto
un umile aiuto,
una silenziosa preghiera
un disinteressato favore
una dolce poesia,
un dono della vita
fin ad arrivar a volte
a trasformar la vita in un dono
per chi
gioioso
con animo forte
rimarrà
e d'ogni suo giorno ora godrà
Amicizia
Amplificatrice
Dell'animo felice
Che eleva al ciel
La sua melodia
Divenendo
Autor
D'una musica
Soave
Infiniti
Accordi
Congiungeranno
I giorni
D'ogni uomo
Che tenderà
L'orecchio del suo cuor
Per ascoltar
Il motivo
Di cui diverrà
Membro d'un coro
D'umani angeli
Che uniti
Intoneranno
La più bella opera
Mai composta
Il cui titolo è: "Vita!"
Gabriele Rolla
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Rolla Gabriele

    Infinito momento d'amor

    Non ci son parole
    Per esprimere l'amore

    Solo il silenzio
    D'un cuore contemplativo
    E lo sguardo
    Dell'animo che arde del più alto sentimento
    Rendono grazia alla dea
    Che generosa
    Ha deciso di condivider con me quel momento
    Che d'allora divenne infinito

    E ora sospeso
    Tra il sole e la luna
    Batte il mio cuor
    Poeta d'amor.
    Gabriele Rolla
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Rolla Gabriele

      I tuoi occhi

      I Tuoi Occhi,
      rossi rubini
      incastonati su di un viso
      che amabil e dolce
      Fa sbocciar un sorriso
      Nel cuor di chi
      È fortunato ammirator
      Di ciò che di più grazioso
      Esiste in natura

      Rossi rubini
      Incendiati
      D'un fuoco che arde nel cuor
      Alimentato da infiniti ceppi d'amor
      Fiamma teporosa
      Che diffonde attorno a te
      Il delizioso profumo d'una splendida rosa
      Quel fiore che tu sei
      E che d'infinita beltà riempi gli occhi miei

      Specchi in cui
      Riflette l'amor
      Quel gran sentimento
      Che per te io serbo nel cuor

      Tu, sei luce,
      Tu, sei calore,
      Tu, di rara specie,
      Tu, infinito amore

      Sei per me
      Ciò che il sole è per l'intero universo
      Di vita la mia ragion.
      Gabriele Rolla
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Rolla Gabriele

        Un nuovo Amore

        Si riempie il mio cuor
        Di gioia ed amor
        Al sol pensier
        Di quello splendido fior
        Che di dolce fragranza
        Inebria la mia essenza

        Abbaglia i miei occhi
        Che del riflesso divengon due specchi
        Di quel sentimento
        Che dentro di me maestoso è sbocciato
        È un soffio di vento
        Che ad ogni battito
        Si diffonde nell'aria
        Affinché ogni alba sia straordinaria
        E t'accompagni in ogni tuo giorno
        Affinché diventi un autentico sogno
        E quando è sera
        Esprimi un desiderio, vedrai s'avvera!

        Io l'ho fatto
        E come d'incanto
        Favoloso splendor
        Sei apparsa e ora vivi dentro il mio cuor!
        Gabriele Rolla
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Rolla Gabriele

          Vivere

          Seduto a rimirar il mare,
          avvolto da mille pensieri,
          cade il mio sguardo
          ora su un'onda,
          poi su di un'altra
          fin la giù in fondo
          dove nulla
          l'occhio mio scorge
          e dico...
          Orizzonte!

          S'accende la mente,
          s'avviano i sogni,
          e passo le ore
          i minuti
          i secondi,
          inteso a pensare
          che sarà oltre sto mare?
          Chi sarò se laggiù mai sederò?
          Chi ci sarà
          a braccia aperte ad attender di là?

          E passano i giorni,
          poi mese poi anni,
          mi son seduto,
          fresco e senza fatica
          ed ora appena riesco ad alzarmi,
          e abbasso lo sguardo.

          Ma dove sono?
          Prima la spiaggia, fiori e bei prati...
          ora qualcuno si è divertito
          a mescolar tutte le cose,
          solo rimasto
          è questo mare,
          a cui lentamente
          io mi avvicino
          sull'acqua un riflesso d'un uomo mai visto
          al che domando:
          chi costui mai sarà?

          Ed il mio cuore:
          quello sei tu!
          Da sempre seduto
          a pensare ciò che sarebbe mai capitato
          se altrove ti fossi trovato
          se in un altro tu fossi mai nato
          dimenticando che io ero qui
          e ti avrei aiutato
          a divenir ciò che tu hai sempre sognato
          solo e soltanto se le tue gambe avessero mai camminato

          E invece solo,
          e seduto,
          ti sei annichilito
          or pronto a morire
          senza riuscir nemmeno a gioire
          per ciò che al mondo sei stato chiamato
          in una parola...
          vivere!
          Gabriele Rolla
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di