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Scritta da: Rolla Gabriele

A Luca Gelfi

A te,
amante d'uno sport
che della fatica
fa il suo inno,
che di tenacia
crea eroi
impavidi
uomini
caparbi,
decisi,
difficili da spodestare
da quel arnese
che ha per motore
il solo cuore.

Solo due però
son gli appigli alla strada,
che mantengon
a fatica
ritto nell'azione
ogni più grande campione.

Un po' come la vita,
difficil da domare,
a volta aimè.
Eppur si cade.

E quest'ultima caduta,
col dolor nel cuore,
purtroppo
ti è stata fatale.

Tu, campione
del pedale
sei stato
fortissimo attore
e maestro
d'inestimabile virtù

E come chi
col cor t'amato
e Col dolor ricorda,
sempre Duro
ma mai cattivo

Luca,
che per l'ultima volta
hai smontato
due ruote
da quel mezzo
con cui ognuno
di chi vi sale
condivide ora gioie
e or dolori.

Ma,
or noi tutti,
con affetto e stima
rimontiam per te
un paio d'ali
cosicché
inizi la scalata
l'ultima di questa vita
verso la cima
d'estasi infinita,
si che chiunque
prima o poi vi arrivi
mai ritorna.
Su forza
l'ultimo colpo
d'un pedale stanco
fin lassù
oltre il ciel
dove campioni
d'ogni tempo
ti attendono
per progettar
la fuga
per la vita.
Ciao Luca.
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    Scritta da: Rolla Gabriele

    Artefice del nuovo Anno

    Trascorrono gli anni,
    oggi più veloce di ieri,
    destrieri inbizzarriti
    erranti senza sosta
    in una realtà
    di cui l'essenza è la sola difficoltà

    E oggi come ieri,
    cerchiam l'appiglio
    nel punto finale
    dell'interminabile figura,
    che chi la segue,
    or sarà all'inizio,
    della fine,
    o alla fine,
    dell'inizio.

    Ed ignari della nostra sostanza più vera,
    fluttuiamo,
    nel marasma
    di una vita ordinata,
    nella frenesia
    di una vita tranquilla,
    nel terrore
    di un domani certo,
    nell'amore,
    di un'esistenza meschina.

    Or che in un nuovo
    ultimo giorno sei giunto,
    interrompi per un istante il tuo vagare.

    Rinasci ora e per sempre,
    ad ogni istante,
    nell'infinito presente,
    unico vero sinonimo
    della tua ragion dell'essere.

    Non tentar l'ingegno
    nell'escogitar qualche tranello,
    ma come l'aria alimenta il fuoco,
    fa che l'amor di una nuova esistenza incendi il tuo cuore,
    e come disse il sommo poeta,
    che quella poca favilla
    sia la sostanza di una gran fiamma seconda

    Rivoluzione dell'animo,
    "fattor che si fa sua fattura",
    artefice del nuovo anno,
    artefice della tua esistenza!
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      Scritta da: Rolla Gabriele

      Natale

      Un vento caldo,
      incendierà la fredda notte,
      che d'incanto trasforma
      un giorno come in un anno ce ne son tanti
      in un evento magico
      in una festa,
      in un di d'assoluto gaudio,
      in cui tradizione vuole,
      che d'amore si riempie ogni cuore,
      che il sorriso,
      felice fa capolino su ogni viso
      che le mani diventan gentili gesti
      d'un affetto infinito.
      Che quella teporosa brezza,
      s'impadronisca di te,
      dia nuova vita al tuo animo,
      ravvivi in te la gioia,
      alimenti in te l'amore,
      cosicché anche tu
      con un semplice respiro,
      per mezzo di un dolce gesto,
      diverrai una folata di speranza,
      per chi fortuna avrà,
      d'incrociare il tuo cammino.
      E quel giorno raro,
      quel di che tutti chiaman Natale,
      colorerà d'un rosso vivo,
      il color del sublime sentimento
      ogni attimo di ogni giorno
      della tua intera esistenza,
      rendendo così una vera festa,
      quella realtà che noi tutti chiamiamo vita!
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        Scritta da: Rolla Gabriele

        A Marco

        Solitario,
        in un mattina d'inverno,
        quando ogni cosa si risveglia,
        quando tutto torna
        dal torpore della notte
        alla frenesia della vita,
        tu,
        sulla tua bici,
        hai lasciato il tuo corpo quaggiù,
        per volar come vento caldo,
        in cielo lassù,
        dissolvendo un po' di te,
        in ognuno di noi!

        Il tuo ultimo colpo di pedale,
        su per questa vetta
        che noi tutti chiamiamo vita.

        Ora dolce comincia la discesa,
        stringi i denti,
        non mollare,
        noi non lo faremo,
        prima o poi,
        come sempre abbiam fatto,
        ci ritroveremo a valle,
        per condivider di nuovo,
        gioia e dolore,
        fatica e dolce sudore,
        su per una nuova strada,
        verso un'altra cima.

        Ma fino ad allora,
        in questi freddi giorni
        d'un estate capovolta,
        sentiam giungere ai nostri orecchi,
        il tuo sorriso,
        sentiam il nostro cuore riscaldarsi,
        con il tuo amore,
        sentiam il nostro animo in festa,
        con la tua gioia,
        e noi tutti,
        sorrideremo, ameremo, saremo gioia
        assieme a te!

        A te,
        che ci hai fatto esser
        gioia,
        felicità,
        amore,
        rabbia,
        rammarico,
        disperazione,
        sofferenza,
        passione,
        sudore,
        fatica,
        rivolgiamo con infinita grazia,
        il nostro ultimo saluto
        al tuo corpo silenzioso,
        integro nella sostanza,
        ma svuotato nell'essenza,

        quel tuo animo,
        che dirompente
        si rigetta nel nostro,
        fondendosi con noi,
        fondendosi con te!

        Ciao marco!
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          Scritta da: Rolla Gabriele
          Il Ghisallo... una terribile ascesa,
          con lassù in cima... ad aspettarci una chiesa...
          che silenziosa raccoglie...
          ogni ciclista... e persino le spoglie.
          Pronti... si parte...
          e il primo strappo ormai è alla spalle,
          uno per uno sfiliamo in silenzio,
          nella fatica
          la parola viene bandita...
          spazio al fiato... che dona la vita,
          alle gambe e al cuore...
          il nostro motore!
          Tra quelle piante... quei prati... e quelle montagne...
          scopriamo alla fine... cosè il paradiso...
          la gioia di esserci... nella magia...
          di quel posto... ovunque esso sia!
          Ciò che conta è pedalare...
          per divertirsi o gareggiare...
          ma fondamentale è sempre arrivare
          ricchi nell'animo di una nuova avventura.
          Che porta con se... dolci pensieri,
          ricordi... e amore
          per questa esistenza,
          che se ben vissuta... ci dona qualcosa
          che chiamiamo vita!
          Gia... una salita...
          è come la vita...
          a valle si nasce... e in cima si muore...
          e ciò che conta è non mollare...
          perché la morte è la discesa...
          che dolce ci culla fin alla prossima ascesa...
          dove rinasci... più forte di prima...
          e ora non molli...
          lotti e combatti...
          sotto l'acqua o sotto il sole...
          perché hai scoperto che il viaggio è la gioia.
          E con l'entusiasmo...
          la vita... la salita... quell'attimo... diventa infinito
          e scopri perché il tuo cuore batte...
          e scopri perché fai sempre fatica...
          perché tutto questo è ciò per cui siamo...
          perché tutto questo semplicemente è vita!
          L'ultimo metro sei arrivato...
          all'inizio di un altra salita!
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