Poesie di Francesca Zangrandi

Studentessa, nato lunedì 11 marzo 1991 a Merano (Italia)
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Scritta da: Francesca Zangrandi
Ho visto un signore con un bambino.
Mi sono emozionata perché pensavo che anche mio nonno mi teneva la mano e mi aiutava a camminare.
Sono passati anni ma in un modo o nell'altro oggi come non mai sento l'assenza di quella mano.
Io oggi sento che quella mano contava.
Non hai mai fatto vedere molto dei tuoi sentimenti e io non so perché ora conta questo.
Sono passati anni ma io sto male adesso.
Non ti ho pianto.
Non ho pianto.

Ho visto un signore con un bimbo
e mi sei mancato.
Francesca Zangrandi
Composta giovedì 30 agosto 2012
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    Scritta da: Francesca Zangrandi
    Mi sento libera.
    Per anni ho vissuto con rancore, rabbia perché non ho avuto amore.
    Ma oggi sono libera.
    Guardo il mio passato e non vedo una ragazza che non è stata amata.
    Vedo un tipo di amore che a me non bastava.
    Sento dentro di me una gran pace.
    Sono passati anni.
    Anni dove molte volte ho detto di averti perdonato e non era così.
    Se guardavo indietro certe parole ancora potevano ferirmi e provocare rabbia.
    Ora guardo indietro e penso a quelle parole, ma non mi feriscono.
    Tu non sei più quel ragazzo, e nemmeno io sono più quella ragazza.
    Sei un ragazzo buono
    e lo vedo che mi hai voluto e probabilmente mi vuoi bene.
    Ora capisco che anche io ti ho ferito, con i miei gesti e la mia rabbia.
    Ti ho ferito ma tu c'eri sempre, sei sempre pronto a salutarmi col sorriso.
    Sento una gran pace dentro.
    Ti ho perdonato.
    Ci sono voluti anni ma ci sono riuscita.
    Francesca Zangrandi
    Composta giovedì 30 agosto 2012
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      Scritta da: Francesca Zangrandi
      Ho fatto parte di questo teatrino dei ruoli rovesciati.
      Mi sono messa in un posto che non era il mio e in un certo modo mi ci hanno messa.
      Ma non voglio più farne parte.
      Non mi interessa più.
      Non ho mai avuto qualcuno che mi protegesse da se stesso.
      Che magari pensasse "Ma se faccio così la ferisco?"
      O che addirittura agisse per non ferirmi.
      La mia voce non passa attraverso il mio cuore ma attraverso il vostro cuore.
      Ho fatto parte di questo teatrino per non farvi soffrire, ma il risultato era che soffrivamo insieme.
      Che senso ha?
      Non mi interessa più.
      Ora la mia voce passa attraverso il mio e solo il mio cuore.
      Francesca Zangrandi
      Composta venerdì 17 agosto 2012
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