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Scritta da: margherita1

Sorella di vita

Tu conosci la parte peggiore di me,
e anche quella migliore che mi hai
tirato fuori con le unghie e con i denti.
Sei scesa giù a prendermi
in fondo a quel pozzo buio in cui cadevo
senza paura, armata solo delle tue mani.
Quante volte?
Hai messo insieme i miei pezzi
mentre come una bambola
senza elastico mi disfavo nelle lacrime.
Assistito impotente mentre mi
strappavo la carne a morsi
come una lepre imprigionata
nella tagliola.
Ma nei momenti giusti
le nostre grasse risate riempivano
le nostre assurde serate,
tra giochi di bimbe adulte,
tra la neve, nella notte
solo per andare al cine,
e scuotevi la testa quando
ballavo da sola come una matta.
Mi mettevi il rossetto rosso
e mi vestivi dei tuoi vestiti
appallottolando i miei
orribili jeans.
E oggi mi guardi con occhi
scuri e severi per capire
se puoi ancora fidarti di me,
per capire se finalmente
sono diventata grande,
vorrei dirti di si,
ma sai che non so mentirti.
Ma giuro ci sto provando,
scalerò quella montagna di pietra
andrò sù a mani e piedi nudi,
non piangerò quando sanguineranno
scavalcando la soglia del dolore.
Raggiungerò la vetta lassù
dove le aquile rincorrono le nuvole
e pianterò una bandierina con il tuo nome.
E il tuo orgoglio sarà il mio premio.
Composta mercoledì 20 giugno 2012
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    Scritta da: margherita1

    Nuovo venticello primaverile

    Era un ieri ma quale non lo so,
    So che tutto era uguale ad oggi.
    Nulla sembra cambiato.
    Come sempre viene il giorno
    allo stesso modo se ne va.
    I giorni della settimana
    sono sempre 7,
    12 i mesi dell'anno.
    Le città hanno lo stesso nome,
    cose, case, persone
    sono sempre le stesse.
    Eppure sembra cambiato
    l'ordine delle cose.
    Il cibo sembra abbia più sapore,
    l'aria frizza nelle vene.
    Mi guardo allo specchio
    e mi chiedo: Ma chi sei?
    Credo quella di ieri
    per chi non sa guardare,
    ma in me vive e cresce
    un'altra me identica a me
    ma diversa da me.
    Come intrisa di polvere lievitante
    cammino sospesa
    senza fare alcun rumore.
    Sono dentro un frullino
    che gira al massimo.
    Ti prego amore...
    non spegnere l'interruttore
    mi diverto troppo
    su questa giostra impazzita!
    Composta giovedì 7 giugno 2012
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      Scritta da: margherita1

      Bouquet d'amour

      Dimmi...
      quando questo nostro
      bouquet di fiori
      appassirò nei suoi colori,
      quando anche l'ultimo
      petalo avrà perso
      il suo profumo,
      in quale giardino
      raccoglierai un'altro fiore?
      Sarà Viola che furba
      graffierà la tua passione?
      Sarà Rosa
      che ammorbidirà
      parole e gesti
      profumando il tuo letto?
      Sarà Dalia
      ricca di ogni piacere
      a domare i tuoi capricci?
      Oppure Erica
      indomita e selvaggia
      a cavalcare la conquista
      per raggiungere il traguardo?
      In un tripudio di fiori e colori
      ti donerai ancora,
      le spoglierai dei petali,
      reciderai i loro gambi
      assorbendo ogni goccia
      del loro profumo.
      Io attenderò la nuova stagione
      una nuova mano che
      raccolga piano ogni luce
      del mio colore,
      ogni gusto del mio sapore.
      Adagiata tra le sue braccia
      mi ciberò con baci di rugiada,
      berrò da quella nuova bocca.
      Non sarò più fiore incantato
      del tuo giardino stregato.
      Composta martedì 5 giugno 2012
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        Scritta da: margherita1

        La lacrima

        Piangevo quel giorno,
        era uno di quei giorni
        che non dovrebbero
        vedere la luce del sole.
        Invece non ho potuto fermarlo,
        mi si è scagliato addosso
        e io senza riparo
        ho alzato le mani
        in segno di resa.
        Ma eccola lì
        la lacrima maledetta,
        quella che doveva
        rimanere al suo posto,
        invece si è catapultata fuori
        sfacciata e prepotente.
        Abbiamo lottato a lungo
        ma ero così debole!
        E lei si è tuffata di testa
        dentro al mio male.
        Non sono riuscita
        a prenderla al volo
        per scagliarla contro il muro.
        Anzi ancora più gagliarda
        proseguiva la sua corsa.
        Poi la tua mano
        l'ha raccolta sul cadere
        e lei intimorita
        si è acquattata nel tuo palmo.
        Si è spalmata liquida e salata
        tra le dita.
        Pentita del suo danno
        e ravveduta, ci ha guardato.
        La sua lucida trasparenza
        ha preso colore,
        poi un leggero brillio
        e infine sazia d'amore
        ci è esplosa tra le mani
        lanciando in aria
        coriandoli di luce.
        Abbiamo intrecciato le dita
        imprigionandola
        per non farla scappare.
        Lei quieta si è addormentata
        cullata dal  mormorio
        delle nostre voci.
        Composta giovedì 31 maggio 2012
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          Scritta da: margherita1

          Il lungo viaggio

          Apro la valigia vuota.
          Metto dentro il mio coraggio.
          Prende poco spazio.
          Metto dentro la paura.
          Tutta dentro non ci può stare.
          Metto dentro la speranza.
          La pigio in un angolo.
          Metto dentro una scatola di lacrime.
          La poso in fondo per dimenticare.
          Il maglione infeltrito.
          Solo lui mi può scaldare.
          Un sacchetto si sorrisi.
          Mi potrebbero servire.
          Le mie scarpe preferite.
          D'ora in poi voglio solo ballare.
          Spingo dentro tutta la mia rabbia.
          Non la voglio dimenticare.
          Piego con cura il mio orgoglio.
          Senza non ce la posso fare.
          Chiudo la valigia zeppa con fatica.
          Troppo peso da portare.
          Dinanzi il lungo viale
          conto i passi che separono
          il prima dal dopo.
          Penso a dove posso andare.
          Una musica mi gira nella testa.
          ... destinazione Paradiso...
          Non so dove si trovi
          ma passo dopo passo ci arriverò.
          Composta venerdì 25 maggio 2012
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