Scritta da: Silvana Stremiz

Demogorgone

Nella strada piena di sole vago ci sono case immobili e gente che cammina.
Una tristezza piena di terrore mi gela.
Presento un avvenimento dall'altra parte delle frontiere e dei movimenti.

No, no, questo no!
Tutto, salvo sapere cos'è il Mistero!
Superficie dell'Universo, oh Palpebre Calate,
non vi sollevate mai!
Deve essere insopportabile lo sguardo della Verità Finale!

Lasciatemi vivere senza sapere niente, e morire senza venire a sapere niente!
La ragione che ci sia essere, che ci siano esseri, che ci sia tutto,
deve portare a una follia più grande degli spazi
fra le anime e le stelle.

No, non la verità! Lasciatemi queste case, questa gente,
proprio così, senza nient'altro, solo queste case e questa gente...
Quale alito orribile e freddo mi tocca gli occhi chiusi?
Non li voglio aprire per il vivere! Oh Verità, scordati di me!
Fernando Pessoa
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Magnificat

    Quando passerà questa notte interna, l'universo,
    e io, l'anima mia, avrò il mio giorno?
    Quando mi desterò dall'essere desto?
    Non so. Il sole brilla alto:
    impossibile guardarlo.
    Le stelle ammiccano fredde:
    impossibile contarle.
    Il cuore batte estraneo:
    impossibile ascoltarlo.
    Quando finirà questo dramma senza teatro,
    o questo teatro senza dramma,
    e potrò tornare a casa?
    Dove? Come? Quando?
    Gatto che mi fissi con occhi di vita, chi hai là in fondo?
    Si, sì, è lui!
    Lui, come Giosuè, farà fermare il sole e io mi sveglierò;
    e allora sarà giorno.
    Sorridi nel sonno, anima mia!
    Sorridi anima mia: sarà giorno!
    Fernando Pessoa
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