Scritta da: Desafinado64

O que Me Dói não è

O que me dói não è
O que hà no coração
Mas essas coisas lindas
Que nunca existirão...

São as formas sem forma
Que passam sem que a dor
As possa conhecer
Ou as sonhar o amor.

São como se a tristeza
Fosse árvore e, uma a uma,
Caíssem suas folhas
Entre o vestígio e a bruma.




Quel che mi duole non è
Quello che c'è nel cuore
Ma quelle cose belle
Che mai esisteranno.

Sono le forme senza forma
Che passano senza che il dolore
Le possa conoscere,
O sognarle l'amore.

Come se la tristezza
Fosse albero e, una ad una,
Le sue foglie cadessero
Tra il sentiero e la bruma.
Fernando Pessoa
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    Scritta da: Desafinado64

    Quem sonha mais?

    Chi sogna di più, mi dirai —
    Colui che vede il mondo convenuto
    O chi si perse in sogni?

    Che cosa è vero? Cosa sarà di più—
    La bugia che c'è nella realtà
    O la bugia che si trova nei sogni?

    Chi è più distante dalla verità —
    Chi vede la verità in ombra
    O chi vede il sogno illuminato?

    La persona che è un buon commensale, o questa?
    Quella che si sente un estraneo nella festa?
    Fernando Pessoa
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      Scritta da: Desafinado64

      Quando era jovem, eu a mim dizia

      Quando era jovem, eu a mim dizia:
      Como passam os dias, dia a dia,
      E nada conseguido ou intentado!
      Mais velho, digo, com igual enfado:
      Como, dia após dia, os dias vão,
      Sem nada feito e nada na intenção!
      Assim, naturalmente, envelhecido,
      Direi, e com igual voz e sentido:
      Um dia virà o dia em que jà não
      Direi mais nada.
      Quem nada foi nem è não dirà nada.


      Quando ero giovane, dicevo a me stesso:
      Come passano i giorni, a giorno a giorno,
      E niente di ottenuto o progettato!
      Più vecchio dico, con ugual fastidio:
      Come, uno dopo l'altro, i giorni vanno,
      Senza nulla di fatto e nulla nell'intenzione!
      Così, naturalmente, invecchiato
      Dirò, e con ugual voce e senso:
      Un giorno verrà il giorno in cui ormai
      Non dirò più niente.
      Chi niente fu né è non dirà niente.
      Fernando Pessoa
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        Scritta da: Desafinado64

        O amor, quando se revela

        O amor, quando se revela,
        Não se sabe revelar.
        Sabe bem olhar p'ra ela,
        Mas não lhe sabe falar.

        Quem quer dizer o que sente
        Não sabe o que há-de dizer.
        Fala: parece que mente...
        Cala: parece esquecer...

        Ah, mas se ela adivinhasse,
        Se pudesse ouvir o olhar,
        E se um olhar lhe bastasse
        P'ra saber que a estão a amar!

        Mas quem sente muito, cala;
        Quem quer dizer quanto sente
        Fica sem alma nem fala,
        Fica sò, inteiramente!

        Mas se isto puder contar-lhe
        O que não lhe ouso contar,
        Jà não terei que falar-lhe
        Porque lhe estou a falar...

        L'amore, quando si rivela,
        Non si sa rivelare.
        Sa bene guardare lei,
        Ma non le sa parlare.

        Chi vuol dire quel che sente
        Non sa quel che deve dire.
        Parla: sembra mentire...
        Tace: sembra dimenticare...

        Ah, ma se lei indovinasse,
        Se potesse udire lo sguardo,
        E se uno sguardo le bastasse
        Per sapere che stanno amandola!

        Ma chi sente molto, tace;
        Chi vuol dire quello che sente
        Resta senz'anima né parola,
        Resta solo, completamente!

        Ma se questo potesse raccontarle
        Quel che non oso raccontarle,
        Non dovrò più parlarle,
        Perché le sto parlando...
        Fernando Pessoa
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