Poesie di Erika Signorini

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Scritta da: Erika

Ti ritrovo

È sera,
ascolto il rumore del silenzio.
Mi sfiora e mi stordisce.
Sono sola,
la stanza vuota,
il mantello diventa più scuro
la notte m'ingoia, poi esplode,
i frammenti mi bucano la pelle
come tante zanzare impazzite mi assalgono.
Gli occhi si chiudono,
il silenzio mi spaventa, mi assorda.
Adesso vedo una luce
Ma non è il sole,
poi è buio ma non è notte.
Cerco un momento...
sembra un'ora.
Cerco l'acqua...
Trovo fango.
Le persone non mi vedono, ridono.
Altre mi guardano e piangono.
Tu mi aspetti,
Mi sollevi.
Ingoio saliva
ma la mia gola si asciuga.
Cerco ancora acqua,
Trovo solo fuoco.
Respiro ma soffoco.
I miei piedi non sentono il suolo
La tua mano sfiora la mia.
Ho le guance bagnate
ma non sta piovendo.
Qualcosa mi penetra
Il freddo mi attraversa
Il caldo mi cola dalla bocca.
Non sento più quella mano.
Sono di nuovo sola,
nessuno piange o ride... nessuno c'è...
la terra mi attira a sé,
il mio breve viaggio finisce.
Mi vedo riflessa, il bianco m'inquieta.
Il corpo rigido torna caldo.
Riecco la tua mano,
pallida... di ghiaccio,
Ti sento accarezzarmi, mi hai perdonato.
Apro gli occhi,
La solitudine mi abbraccia...
ora il mio cuore respira la pace.
Erika Signorini
Composta lunedì 9 novembre 2009
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    Scritta da: Erika

    L'antidoto

    Sei il vento e il sole su di me,
    la tua sagoma mi accarezza silenziosa,
    il velluto mi scivola tra le mani.
    Eccoti, mago affascinante
    porti l'acqua e il fuoco dentro te,
    accendi il mio desiderio.
    L'anello si deforma piano,
    le risa della strega mi disturbano,
    il profumo nella stanza aleggia.
    Percepisco la sua gelosia,
    taglia il filo che ci lega.
    Vedo che ti allontani,
    la tua ombra diventa minuscola,
    resto illusa e impotente.
    Il suo filtro ha funzionato
    ma il mio sangue sarà l'antidoto.
    Ora che il male non respira,
    torni dentro me.
    Il veleno diventa succo,
    l'animale abbandona la sua preda
    e la fata può concedersi all'amore.
    Erika Signorini
    Composta lunedì 9 novembre 2009
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      Scritta da: Erika

      Il mio nemico

      Eccomi qui,
      più delusa e arrabbiata che mai.
      Il silenzio è pesante
      quasi quanto il supplizio di uno sguardo indifferente,
      in fondo è così,
      più comodo abbandonarsi che lottare...

      Così, come una linea
      che gira impazzita per trovare la forma perfetta,
      io non trovo equilibrio.
      Intorno tutto è frenetico.
      Assalita dall'angoscia mi sdraio.
      Ho paura di dormire...
      potrebbe durare in eterno.
      Il passato non è così lontano,
      lo temo ancora.
      Lui è il nemico che mi attende di nuovo,
      il fantasma che ogni mattina mi turba,
      e lo stesso che mi avvolge nella sua gelida veste ogni notte,
      quello che mi ha ingannato col suo odore
      e che più di tutti mi spinge ad odiare.

      Vive con me
      che io sia spenta o che brilli,
      che mi senta piccola o grande.
      È inquietante quanto le nervose risa dei più sadici
      ma io lo odio quanto lo amo.
      Il compianto e la pazienza non mi bastano più.
      Voglio la forza, uno spiraglio di luce
      ora che sento di essere ad un passo dal buio.
      Erika Signorini
      Composta lunedì 9 novembre 2009
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