Poesie di Davide Bidin

Studente, nato lunedì 23 luglio 1990 a Milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Davide Bidin

La Ballata dell'Apatia

Quante feste finite con sbornie
e quanti amori terminati così
la religione è per chi dorme
stanotte ci eleviamo più sù
sigarette bagnate in un posacenere
mozziconi che non vedremo più
e la luna ancora rivive
alle dieci la si può vedere.
cicca dentro il cesso del bagno
uno sputo, che male ti fa?
E un cicchetto ancora,
dormirà la città?
mentre cigoli piano tra
un barbiere e un kebab
di notte lo vedi brillare,
il volto della civiltà
e paura puoi sentire
in questo oceano di noia
e ti dici "domani sarà un altro giorno,
un'altra avventura"
uguale alla prima eterna stesura
un libro ossuto, astruso nel bar
degli annoiati che di sera vanno
cercando d'accecare la verità.
Davide Bidin
Composta mercoledì 29 giugno 2011
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    Scritta da: Davide Bidin

    Le Lacrime Estive

    Quando i giorni passano
    e il vento gioca coi ciuffi
    e la luna coi grilli riposa
    ripeti in mente parole donate
    frammenti di emozioni perfette
    a cui devi qualcosa
    non per me questi indegni versi
    ma per altri lo faccio
    lo faccio per loro,
    dolci creature del caos.
    lo faccio per Hikmet
    e per le lacrime a me donate
    lì, alle porte di Madrid
    o laggiù a Varsavia
    sul treno della malinconia.
    lo faccio per Bukowski
    l'uomo dai meravigliosi occhi
    lo sprezzante giocatore di ordinarie follie.
    L'uccello azzurro ora è libero.
    davvero!
    A padre Pasolini
    so che è orrendo conoscere i peccati
    della mia nazione
    dai calzoni grigi delle persone anziane.
    ti confido il mio dolore
    Alla sconfinata assurdità di Lovecraft
    poiché egli, più di altri
    ha saputo vedere oltre il
    pallido velo
    di questa cosa che ci ostiniamo a chiamare
    realtà
    e adoro il beat, come si possono odiare i beatnik?
    Sentendo Ginsberg urlare dei giramondo sui binari morti
    Burroughs alla cerca dello yage rivelatore
    Kerouac e Cassady trovando la strada, sulla strada
    e Corso, il più grande poeta che la libertà sa regalare
    Corso che bazzicava senza sosta nel suo, campo mentale
    Corso che dorme a fianco di Shelley nella città eterna
    "the lone and level sands stretch far away"
    a tutti voi la mia pace più greve.
    E non dimenticatevi la voce di Palazzeschi
    che come Cecco ha divelto le porte
    della parola
    giungendo alla sordida mente attraverso
    un nascondiglio fuori dalla natura
    leggete il verbo da lui mosso sul viso
    ha ucciso?
    E tutti coloro che ho letto finora
    e chi ancora leggerò un domani
    e di chi non leggerò una parola
    grazie per ciò che avete fatto
    o farete
    poiché di voi è composta l'essenza dell'uomo.
    Davide Bidin
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      Scritta da: Davide Bidin

      Fregatene del mondo

      Ma se davvero
      l'unica cosa che per te conta
      è l'indifferenza
      il fregartene della gente
      il disinteresse del tutto
      dimmi
      perché dici quest'accozzaglia di cazzate
      che non è tuo interesse far sapere agli altri?
      Perché desideri che chiunque sappia
      quanto sei patetico?
      Piccolo, immaturo, bambolo di peltro,
      piagnisteo antropomorfico
      zittisci le tue lacrime
      tornatene nell'angolo a prendertela
      col la tua inutilità
      e non seminare intolleranza
      verso il cambiamento.
      Se proprio vuoi essere d'aiuto
      impiccati
      è meglio lasciarsi fottere dal mondo
      che interessarsi
      anche per un solo, ameno istante,
      di te.
      Davide Bidin
      Composta domenica 5 giugno 2011
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        Scritta da: Davide Bidin

        Tu, non vuoi leggere questa poesia!

        Non vuoi leggere questa poesia!
        dì la verità
        leggere libri, poesie e racconti è difficile
        preferisci un bel film una canzone da quattro soldi
        o meglio ancora un aforisma.
        Perché estrapolare concetti assurdi
        quando puoi accontentarti di
        una supposta di saccenteria?
        Perché, perdere ore ed ore
        concependo cosa pensa un'altro individuo
        quando puoi ingrassare il tuo ego
        in pochi secondi?
        Smagrisci la tua coscienza
        non ne hai bisogno
        elimina il tuo criticismo
        avrai più amici
        cancella ogni analisi
        vivrai sereno
        com'è serena la vita di un quarzo non ancora
        liberato
        dai residui dei tempi passati
        Non vuoi leggere questa poesia?
        Vaffanculo.
        Davide Bidin
        Composta mercoledì 25 maggio 2011
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          Scritta da: Davide Bidin

          Loano in una Sera d'Aprile

          Opaca stazione dei treni
          quanto tempo passato quaggiù
          rumore di ganci e di stretti
          tortura di fibra morale
          veder le persone partire
          e poi rivederle arrivare
          mentre sole nel vento disperdi
          sentimenti che io ho sognato
          e che tutt'oggi giocano ancora
          con la memoria
          di un bimbo cieco
          che il tempo ha passato tutt'ora
          a cercare un vivere lieto
          ad apprezzare un abbraccio, un saluto
          un caffè, un dolce sorriso.
          il bacio affettuoso
          e una camminata poi
          verso il mare
          mentre la pace a stento trattieni
          ed è ancora quel ghigno falsato
          nell'attesa e nella venuta
          che infine l'uomo ha creato
          in questa fragile vita
          scoprire un amico arrivare
          sentire il calore del ghiaccio
          un peso, poi, sopportare
          quando il bruciore si disfa d'un tratto
          quindi rivedere passare
          quella carrozza tanto desiderata
          eppure adesso esecrare
          quel rapimento
          immutevole e muto
          che ti ha fatto accettare
          il dubbio di essere solo
          il treno deruba e regala
          principio di gloria e ragione
          di una mezz'ora
          che può essere disperazione
          o tensione.
          Davide Bidin
          Composta sabato 14 maggio 2011
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