Scritta da: Silvana Stremiz

Crepuscolo

L'oscurità nasce dalla terra
Nel pallore dell'occidente si immergono le rondini;
Dal fieno arriva l'allegro clamore dei bambini;
Svanisce il vecchio palinsesto.

Stilla profumo la violacciocca
E in giro svolazza azzurro-luna una falena:
Tutto quel che significò il giorno terreno
Rovina come una menzogna.

I bambini hanno abbandonato il loro gioco.
Brilla un'unica stella in un velo di luce:
Il disordine del giorno
È sparito alla vista.
David Herbert Lawrence
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Ombre

    Come sia, allora, debbo dirti?
    Giunse una luce a due punte,
    Come lingue di fiamma oscurata,
    A guizzare in me.

    E così mi sembra
    Di averti, sempre la stessa,
    con me in un unico mondo.

    Nel vibrar d'un fiore,
    In un verme cieco che striscia ancora,
    In un topo che si ferma in ascolto,

    Tremano
    Le nostre ombre, senza che quelli
    Perdano di lucentezza.

    In ogni lor parte scossa
    Vedo la nostra ombra fremere
    Quasi spuntasse fuori da noi, che siamo mano nella mano,

    Come se fossimo un'unica cosa,
    Un'ombra sola e la nostra oscurità
    Dissimular non si dovesse: capisci?

    Ché ti ho chiaramente detto come sia.
    David Herbert Lawrence
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Ragazzina

      L'amore ha fatto scoppiare il suo ermetico cuore
      Come nei campi un'ape, nera e ambra,
      Rompe il bozzolo invernale, per arrampicarsi
      Sull'erba intiepidita dai novelli raggi di sole.

      Di malizia albeggiano i suoi occhi ora
      E sull'iride colorata è un luccichio
      Simile a quello sull'ali ripiegate
      Dell'ape, prima del volo.

      Chi, con un soffio conturbante, preciso,
      Ha aperto le ali del giovane spirito timido?
      Chi ha eccitato l'animo a un inesperto volo
      Nei suoi occhi di giovane ape incerta?

      Grave rende l'amore la sua voce;
      Il ronzio delle sue ali esitanti, pesanti,
      Fa tremare di consapevolezza le cose comuni
      Che dice, e le sue parole rallegrano.
      David Herbert Lawrence
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        Turbato da un sogno

        È la luna quella
        Alla finestra, tanto grande e rossa?
        Nella stanza nessuno?
        Nessuno vicino al letto?

        Ascolta; palpitano
        I suoi passi giù per le scale
        ... o ai vetri è un battito d'ali?

        Lei un momento fa
        Sulla bocca mi baciava calda:
        Calda come la luna nel sud
        Quando splende rossa,
        La luna che da abissi lontani
        Segnò quei due baci.

        E la luna ora va
        Rannuvolandosi, ha frainteso!
        Così giù nel mio sangue lenti
        Affondano i miei baci, presto
        Restando sommersi.

        Non ci siamo capiti!
        David Herbert Lawrence
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