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Poesie di Cristina Cossu

Insegnante, nato mercoledì 26 giugno 1968 a Cagliari (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Cristina

Il tempo delle cose non dette

Il tempo sfugge
nel tempo di un battito
trascina anni
di cose non dette
di rapporti mai nati
di amori non dichiarati
di abbracci negati...
non con te.
Gli anni passano
e vorrei trovare il coraggio.
Cerco tra le pieghe della mia anima
non c'è... vorrei gridartelo... non ha voce, il coraggio.
Parla il mio cuore
devi sapere ascoltare
gli occhi negano
temono le lacrime
temono di vederti soffrire per me
che non ti ho detto, che forse ti ho deluso
perché non sapevo come fare...
avrei voluto stringerti più forte
per gridare ciò che la voce non diceva...
sfugge il tempo delle cose mai dette.
Ti amo nel silenzio dei miei momenti più veri
nella mia solitudine, nel desiderio che fosse per sempre
con te, Papà.
Composta lunedì 15 novembre 2010
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    Scritta da: Cristina

    Lontano e ancora di più

    Occhi intenti a fissare l'infinito
    in questa notte avara di stelle e profumi
    con il cuore impazzito di rabbia e dolore
    le lacrime scendono, da sole, senza controllo
    senza un fremito, calde, amare.
    Un momento come tanti, già vissuti
    in un passato che diventa memoria
    dopo un minuto,
    uguale a troppi altri
    che pur avendo lasciato abitudine
    vivono come fosse la prima volta.
    Un abbraccio sicuro
    un sussurro che apra la gabbia
    la fuga lontano
    lontano, ancora di più.
    Fuggire via da un brutto sogno
    dall'altalena di illusioni e tormenti
    dai tradimenti, dell'anima malvagia
    dagli occhi assassini
    feroci e affilati
    come pugnali in pieno petto.
    Ora voglio mio padre
    che sa
    che finge... ed io con lui.
    Composta lunedì 15 novembre 2010
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      Scritta da: Cristina

      Nel tempo, memorie

      Sui sassi di una riva dimenticata
      accarezzata da acque placide
      leggo le emozioni di tante vite,
      di altrettante creature,
      che non han voluto rimuovere,
      aggrappati al sogno del divenire giusti.
      Confidenze lette e rilette
      dall'immenso, che tanto somiglia alla vita.
      Il tempo, col suo lento scorrere,
      imprime sui sassi
      il cammino faticoso
      carico del peso di un passato
      ogni giorno vivo, ingombrante, animato;
      voci, volti, anime imperturbabili
      aggrappate allo scranno del vero indiscutibile.
      Ideologie inconfutabili...
      bianco e nero, bene e male,
      peccati e virtù.
      Condanne urlate da apparenze mansuete
      di azioni e pensieri
      cui è negata la voce...
      Inopportuni, riprovevoli
      insidiosi
      nel vero, semplicemente diversi.
      Gli sguardi penetrano le carni
      fino all'anima
      intenti ad estirpare ciò a cui il dogma
      ha vietato di esistere.
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        Scritta da: Cristina

        Verso l'infinito

        Momenti di esistenza
        si intrecciano fitti
        come reti impenetrabili
        senza luce ne illusioni.
        Alla deriva cosciente
        senza timone
        verso rotte ignote
        e profondità immense.
        Creature umane
        si affannano attorno,
        sorridono,
        cantano il loro affetto,
        abbracciando la materia
        che un tempo è stata corpo
        sogni, speranze, amore.
        Tutto adesso è polvere
        regalo del male
        che nutre anime tormentate
        vendute all'odio e all'io prepotente,
        miserabile, infame.
        Si alza il vento possente
        le nubi.
        Fino alla prossima fermata, infinita;
        le profondità cullano uno spirito
        che desiderava sorridere alla vita.
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          Scritta da: Cristina

          L'eternità di un attimo

          Il cuore batte forte
          sino ad impedire il respiro.
          Luce non c'è nel sentiero
          ne rami cui tendere la mano.
          Passo dopo passo
          a calpestare la terra arida
          vagando smarrita tra le insidie,
          cadendo e rialzandomi
          ogni volta più stanca.
          La fine non si vede
          e, ad ogni passo,
          dimentico di me, di ciò che era.
          La verità dell'attimo, mi ha inghiottita
          il nuovo padrone è lui;
          governa i pensieri e l'anima,
          spoglia il cuore della sua virtù,
          lo veste di paura.
          Il vento dell'indifferenza
          percuote l'essere divenuto automa
          in quell'universo subìto
          da chi è tornato ad essere
          semplice materia.
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