Scritta da: Ciro Orsi

Ali di cera

Avevi ali di cera per sfidare il cielo
ed inseguire il sogno
prima che il sole
illuminasse il giorno
e la ragione ti tenesse al molo
aspettando un altro tempo
e ancora un altro che non c'è.
Cercavi un valido motivo
per lasciarti andare
verso un altrove che tenevi dentro
e quelle ali han smesso di volare
senza sapere ancora
se ci sarà quel tempo
per inseguire il sogno
o se sarà per sempre
soltanto un'illusione
che si dissolve all'alba.
Ciro Orsi
Composta mercoledì 21 maggio 2014
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Ciro Orsi

    La foto sullo scoglio

    Uno scoglio ti accoglieva come una sirena
    al sole di un mattino.
    Torna nella memoria profonda
    quello scatto in bianco e nero
    di quell'estate senza tempo
    vissuta con il vento nelle ali
    di carta colorata d'aquiloni vibranti
    sotto le dita tese al cielo
    a seguire con lo sguardo il filo
    che andava incontro al sole.
    Quel giovane innamorato
    senza volto e senza nome
    e i tuoi sguardi felici
    mentre ripenso al gran segreto
    di tenere per me il tuo nuovo amore
    in cambio del gioco che amavo tanto.
    Ciro Orsi
    Composta martedì 22 aprile 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Ciro Orsi

      Visioni in bianco e nero

      Rossi tramonti di spiagge deserte
      follie di sogni
      abbandonati al destino
      di giorni fuggiti senza lasciare
      traccia del tempo
      era ieri soltanto
      o forse sarà domani
      che senso ha guardare
      quei luoghi senza tempo
      dove hai vissuto i tuoi anni più lievi.
      Visioni in bianco e nero
      affiorano dai gorghi
      di un'area protetta,
      un codice mai dimenticato
      che solo tu potevi incidere
      nella mia mente lacerata
      dai mille voli in libertà
      come un gabbiano spinto
      da un istinto di sublime
      si leva dalla riva
      senza pensare al suo destino
      fiutando l'aria che gli viene incontro
      nei lunghi vortici
      tra il cielo e il mare
      fisso quel punto dove
      troverò il tuo fragile segno
      per un approdo sicuro
      fra le tue braccia di madre.
      Ciro Orsi
      Composta domenica 13 ottobre 2013
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Ciro Orsi

        Voci

        Voci evocate dal vento
        discendono lungo sentieri
        che portano al punto lasciato
        nel sogno.
        Come un porto sicuro
        nascosto alla vista
        riemerge dai flutti
        del mare in tempesta
        quel luogo senza tempo
        dove è festa la vita.
        Un dolce capanno di paglia
        conserva i tesori dell'orto
        dietro la fragile porta
        che ho chiuso
        lasciando la chiave
        al suo posto
        sotto il sasso più grande.
        Ciro Orsi
        Composta mercoledì 25 settembre 2013
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Ciro Orsi

          Un sedile per sognare

          Quel sedile all'ombra degli aranci
          nel viale del giardino
          dove giocavamo da bambini
          impastando la terra
          con la fantasia
          vedevamo le streghe
          i principi e i cetrangoli
          di fiabe senza tempo
          mentre mia madre
          ci guardava dal terrazzo
          tra una faccenda di casa
          e un'allegra cantata
          a piena voce
          lasciandomi gli spazi
          d'un navigar sicuro
          oltre il cancello
          di ferro sempre aperto
          che dal cortile
          andava verso i campi  .
          Un rettangolo di grigio basalto
          col bordo lavorato a toro
          gli angoli arrotondati
          poggiato sopra due colonne
          di pietra tufo
          lavorata a vista .
          Da un lato della pietra
          erano incise le iniziali
          dello scalpellino : S.D.
          un giovane fratello di mio nonno
          assai portato all'arte
          scolpiva nella pietra dura
          del Vesuvio
          le forme immaginate
          da un giovane talento
          per vincere l'oblìo del tempo
          prima che una morte prematura
          ponesse fine al sogno .
          Da quel sedile
          ho preso il mare aperto
          oltre il cancello del cortile
          lascio ora che le dita scorrano
          lievi su questa tavoletta
          di un prezioso vetro grigio
          dal bordo lavorato a toro
          un rettangolo ad angoli arrotondati
          leggera come le idee
          che vincono
          l'oblìo del tempo .
          Ciro Orsi
          Composta lunedì 19 agosto 2013
          Vota la poesia: Commenta
            Questo sito contribuisce alla audience di