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Poesie di Carlo Peparello

IT Manager, nato lunedì 22 luglio 1974 a Roma
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Carlo Peparello

Non tornerà

Come l'immagine sbiadita di una vecchia foto
corrosa dal tempo non discerno che il volto
Immortalato il gesto noncurante
di una mamma che abbraccia l'infante
Erano fili di perle levigate da gioie fugaci
Nostalgie che incidono ricordi mordaci
che non muoiono con le lune morenti
creandosi lo spazio in questi lenti momenti
La memoria è figlia di ciò che non tornerà
ti risveglia dall'insana paura di ciò che avverrà
Non è il vile che rimpiange il passato
ma chi spera che il domani si tinga di ciò che è stato.
Composta mercoledì 18 agosto 2010
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    Scritta da: Carlo Peparello

    Rimani te stesso

    Non cambiare se qualcuno te lo chiede
    Evolvi tutto te stesso per appagamento
    non per compiacenza
    Non esitare solo perché gli altri arretrano
    Compi i tuoi passi anche col vento contrario
    Non giudicarti con severità dopo una critica
    I giudizi altrui sono sempre viziati
    Non snaturare il tuo modo di essere
    Chi non ti comprende ha le sue colpe
    Il mondo non è pronto per la verità
    La gente non è abituata al confronto
    La vita non regala premi alla sincerità
    Si ama il cibo genuino ma non le persone
    Il mondo demolisce l'estraneo
    Scansa il diverso
    Relega nell'indifferenza ciò che vorrebbe diventare
    Gli esempi non vanno più di moda.
    Composta mercoledì 18 agosto 2010
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      Scritta da: Carlo Peparello

      Luoghi

      Posso anche dire di essere ben sveglio
      ma il mio non è torpore, ne catalessi.
      È sogno perpetuo nel quale io sono
      e tutto è familiare e sempre nuovo
      Non occorrono pareti perché qui
      nessuno entra e nessuno bussa
      Non serve il vento per trasportare vita e sussurri
      ma onirici richiami ad un desiderio senza verbo
      È chiudendo gli occhi che si vede il tutto
      Nel buio delle palpebre serrate
      l'idea compie il suo percorso
      È egoistica voglia di cullarsi tra le proprie braccia
      Invitare chi no sa di far parte del tuo immaginario
      Sperare che tutto rimanga vacuo e ingannevole
      come spesso sono i sogni destinati a morire.
      Composta sabato 31 luglio 2010
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        Scritta da: Carlo Peparello

        Fuoco

        Vorrei bruciare i miei pensieri
        Vedere se purifica o distrugge
        Rimestare tra le ceneri
        e scoprire se ne rimane il senso
        Ricordi e sensazioni
        rimasugli di percezioni
        La mente elabora e dissolve
        E non rimane traccia alcuna
        Forse una sindone onirica
        Un'impronta in un tempo non più tuo.
        Composta domenica 18 luglio 2010
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          Scritta da: Carlo Peparello

          Memento solitudo

          Non rammento altri paesaggi dimenticati come questo
          mesto deserto asfaltato al di là del ponte sospeso
          Radura spoglia e disadorna piantonata dal cartello gasolio
          Ficco le mani in tasca e passeggio in un vuoto immaginario
          Scandisco con le suole un coro di echi mal diretti
          Ho bisogno di fumare, mentre penso e mi disperdo
          Non sò quale strana alchimia mi infonda calore
          Il cielo è adorno di brulla e grigia veste
          l'aria rappresa e immobile come se nulla dovesse più respirare
          Fugaci visioni di ferro che passano caleindoscopiche e astratte
          Il ponte di ferro che taglia le ombre e gli orizzonti ripetuti
          Eppure mi sorprendo ad amare quell'oasi di smarrimento
          i suoi confini abbattuti mi cingono come braccia materne
          e parlo cordialmente con l'anima che ospito senza pegno
          e ancora una volta la solitudine e lo spazio sono i giusti ingredienti
          per evirare la reticenza intima e dare il verbo ai miei pensieri.
          Composta mercoledì 2 giugno 2010
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