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Poesie di Carlo Peparello

IT Manager, nato lunedì 22 luglio 1974 a Roma
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Proverbi.

Scritta da: Carlo Peparello

Chi non deve vergognarsi di nulla

Se chi ti conosce non ti riconosce più
TI SEI PLASMATO
Se hai imparato a chiedere scusa
TI SEI MIGLIORATO
Se hai compiuto passi che prima rimandavi
TI SEI EVOLUTO
Se ti sei prestato ad azioni che prima fuggivi
TI SEI VOTATO
Se hai fatto tue le difficoltà altrui
TI SEI APERTO
Se hai fatto tutto questo per una persona sola
TI SEI INNAMORATO
Se questa persona non ha apprezzato
TI SEI BRUCIATO
Se non hai rubato ma dato
SEI CRESCIUTO E GUARDERAI AVANTI.
Composta sabato 13 novembre 2010
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    Scritta da: Carlo Peparello

    Ripensandoci

    Quanti pensieri coglierai domani
    Ti getterai nel mare di occhi e di mani
    Folle di anime che ti vengono incontro
    cercando un sussurro, un sorriso o uno scontro
    Non saprai mai chi ti sei lasciato sfuggire
    Qualcuno che voleva parlare, esultare o morire
    Nessuno ricorderà il tuo passaggio
    La tua presenza non sarà né un evento né un oltraggio
    Sarai un'ombra agli occhi del distratto
    Un interrogativo per un matto
    Fonte di interesse per il sesso opposto
    Fonte di invidia per l'uomo più mesto
    Si chiederanno perché alzi il mento
    Del perché del tuo sorriso e passo lento
    Si domanderanno se sei ricco o pezzente
    scrolleranno le spalle senza leggerti la mente
    Non saprai mai chi dovevi incontrare
    con chi osare e poi parlare
    Troppi dubbi inconsistenti che pagano poco
    La vita è un'opportunità da cogliere al volo.
    Composta giovedì 4 novembre 2010
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      Scritta da: Carlo Peparello

      Scorcio di ferro

      Ricordo quell'ombra sotto il ponte
      odore di ferro, di acqua vecchia
      di lacrime asciugate
      Quello scorcio appassito
      all'epoca ci camminavo sotto e sopra
      a volte di fretta
      spinto da ragioni puerili e da scarni motivi
      altre volte contemplando i miei passi
      su quella stessa strada
      che tanti hanno percorso
      ballerine dai piedi gonfi
      sbevazzoni senza casa ne anima
      gangster pronti all'atto estremo
      Era un pezzo di mondo senz'arte eppure...
      Anche lì si respirava una poesia senza firma
      Era un luogo ora immortalato come retrò
      Non tornerà più
      Mai i miei occhi vedranno più la verità
      Il ponte c'è ancora. Il ponte c'è ancora...
      Composta domenica 10 ottobre 2010
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        Scritta da: Carlo Peparello

        Marea

        È un mare che non ti bagna i piedi
        Ti sospinge senza brezza
        Coralli di memoria tra spume e riflessi
        Assorbe tramonti e albeggi lontani
        Richiama terre mai conosciute
        Orizzonti forse immaginati
        dimensione dove sperimentare
        rischiare
        scottarti
        avvilirti
        esaltarti e scoprire lezioni
        esperienze
        botte
        traguardi e infine la saggezza del dopo.
        Composta martedì 7 settembre 2010
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          Scritta da: Carlo Peparello

          Burocrates

          Non cedere a lusinghe tu che vuoi libertà
          ti offriranno tirannia mascherata da opportunità
          sottomissione camuffata da rispetto
          paraocchi in nome dell'intelletto
          Omertà gratuita in nome delle gerarchie
          potere di carta mangiato da profumate arpie
          Demoni in gessato col sorriso stampato
          Puttane con lode dal cuore malato
          mandrie di facce di cera che dispensano gloria
          tribù senza sogni mai paghi di arida boria
          Scalano teste, generazioni e scale sociali
          lasciando per loro sbiaditi desideri irreali
          voraci animali abituati al copione
          a nascondere zanne e incitare l'oratore
          Eleggi te stesso come tuo Re e non abdicare
          non sarai padrone di niente ma te ne potrai vantare.
          Composta sabato 4 settembre 2010
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